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ROMA 2012 CinemaXXI

Photo: un'immersione nel passato del Portogallo

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- Il regista portoghese Carlos Saboga fa il suo debutto nel lungometraggio grazie al produttore Paulo Branco con Photo, in concorso nella sezione CinemaXXI del Festival di Roma

Photo: un'immersione nel passato del Portogallo

Il regista portoghese Carlos Saboga ha dovuto aspettare che gli venissero i capelli bianchi per avere l'opportunità di dirigere il suo primo lungometraggio. Questa opportunità gliel'ha data il produttore Paulo Branco. Ma Saboga è tutt'altro che un esordiente nel cinema, avendo già lavorato come aiuto regista e sceneggiatore (è autore, ad esempio, della sceneggiatura di Misterios de Lisboa [+leggi anche:
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di Raúl Ruiz). Il suo primo lungometraggio, intitolato Photo [+leggi anche:
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, è stato presentato in concorso nella sezione CinemaXXI della settima edizione del Festival internazionale del film di Roma.

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Photo, un'opera realizzata da portoghesi (Saboga, Branco, il direttore della fotografia Mário Barroso, il montatore Paulo Mil Homens) e girata principalmente in Francia, è un ritorno al passato, dai giorni nostri ai turbolenti anni '70, attraverso un viaggio intrapreso da Elisa (interpretata dalla francese Anna Mouglalis) sulle tracce di sua madre, scomparsa da poco. Quando, guardando foto e rivivendo i ricordi di sua madre, le viene il sospetto che suo padre non sia quello che ha sempre creduto, ossia Tom (il belga Johan Leysen), Elisa parte per Lisbona per conoscere di persona quel gruppo di rivoluzionari, brutali sognatori con l'ambizione di cambiare il mondo, oggi anziani, pazzi o morti, che si accompagnarono con sua madre all'epoca in cui Elisa fu concepita.

L'incredibile somiglianza tra Elisa e sua madre provoca uno strano effetto su quei "compagni", rifiuto e attrazione allo stesso tempo. Con l'aiuto di David (il portoghese Simao Cayatte), con cui ha un breve rapporto amoroso, incontra uno a uno gli ex componenti del gruppo di rivoluzionari che si opponevano al regime di Salazar. Uno di questi si è riciclato come rispettabile professore universitario (Uriel, interpretato dal francese Didier Sandrev); un altro è stato internato in manicomio (Martim, impersonato dal portoghese José Neto); un altro ancora, diventato ministro del governo di destra, la evita in tutti i modi (Sergio). Tutti vogliono sfuggire a un passato macchiato di sangue il cui idealismo ha prodotto mostri.

La ricerca di Elisa è condannata al fallimento. La memoria collettiva e storica di un passato politico complesso e violento si mescola con i ricordi intimi e personali di Elisa, che vacilla nello scoprire un episodio della vita di sua madre che non aveva immaginato. Tutto a partire da una foto.

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(Tradotto dallo spagnolo)

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