email print share on Facebook share on Twitter share on reddit pin on Pinterest

PRODUZIONE Svezia

We Are Best! riceve il supporto dello Swedish Film Institute

di 

- Il nuovo film dello svedese Lukas Moodysson è tra le sei produzioni (metà delle quali documentari) che beneficeranno della recente tornata di supporti da 2.5 milioni di euro

We Are Best! riceve il supporto dello Swedish Film Institute

Vi är bäst! (We Are Best! - titolo provvisorio) di Lukas Moodysson è attualmente in fase di riprese presso il centro cinematografico regionale Film i Väst di Trollhättan, e ha ottenuto la quota più alta di fondi dell'ultima tornata di supporti da 2.5 milioni di euro dello Swedish Film Institute: 1.3 milioni sono andati al ritratto di tre ragazze 12-13enni che vagano per le strade di Stoccolma. Il film è prodotto da Lars Jönsson per Memfis Film.

(L'articolo continua qui sotto - Inf. pubblicitaria)

Il debutto di Jens Östberg, Blowfly Park, segue una maestra d'asilo che potrebbe aver commesso un violento omicidio. Il thriller psicologico, scritto da Östberg e prodotto da Rebecka Lafrenz e Mimmi Spång per Garagefilm International AB, ha ricevuto 670.000 euro. Il film riunisce il team di produttori di Sebbe [+leggi anche:
recensione
trailer
scheda film
]
di Babak Najafi (2010) e Cockpit [+leggi anche:
trailer
scheda film
]
di Mårten Klingberg(2012).

Bypass del britannico Duane Hopkins, prodotto dalla inglese Third Films Ltd, con lo svedese Erik Hemmendorff di Plattform Produktion, ha ottenuto 58.000 euro. Lo script di Hopkins racconta la storia di Tim, giovane di classe disagiata malato, anche se non sa quanto, e colpito dalla recente perdita della madre. Tim vive di piccola ricettazione, sarà presto padre e si prende cura dei suoi cari, consapevole delle responsabilità.

L'Institute sosterrà anche tre documentari: Freak Out! di Carl Javér, su cinque ragazzi che nel 1900 comprarono una collina svizzera per creare una società diversa, Monte Verità; No Burgas Behind Bars di Nima Sarvestani e Maryam Ebrahimi, girato in una prigione afghana per donne che hanno commesso 'crimini morali' e Penthouse North di Johanna St Michael, su una donna che vive nell'ombra del suo splendente passato.

(L'articolo continua qui sotto - Inf. pubblicitaria)

(Tradotto dall'inglese)

Ti è piaciuto questo articolo? Iscriviti alla nostra newsletter per ricevere altri articoli direttamente nella tua casella di posta.

Privacy Policy