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OSCAR 2013 Francia

La Francia si consola con Amour

di 

- La produzione maggioritaria di Les Films du Losange brilla con 5 nomination. Emmanuelle Riva, Alexandre Desplat e Cédric Nicolas-Troyan in lizza

La Francia si consola con Amour

Escluso dalla corsa all’Oscar del miglior film straniero con il suo candidato ufficiale Quasi amici [+leggi anche:
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 e senza Marion Cotillard (Un sapore di ruggine e ossa [+leggi anche:
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) in lizza per la statuetta della miglior attrice, il cinema francese può tuttavia vantare le cinque nomination ottenute da Amour [+leggi anche:
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dell’austriaco Michael Haneke, in corsa per i titoli di miglior film, miglior attrice, miglior regista, miglior sceneggiatura e miglior film straniero. Il lungometraggio è stato infatti prodotto al 70% dalla Francia (20% da Germania e 10% da Austria), guidato da Margaret Ménégoz per Les Films du Losange. Sostenuto anche dall’anticipo sugli incassi del CNCAmour è stato coprodotto da France 3 Cinéma e pre-acquistato da Canal+ e Ciné+.

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L’opera di Michael Haneke proietta Emmanuelle Riva (foto) tre le cinque candidate all’Oscar della miglior attrice, che si contenderà con l’inglese Naomi Watts (The Impossible [+leggi anche:
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) e tre americane: Jessica Chastain, Jennifer Lawrence e la giovanissima Quvenzhané Wallis. A 85 anni, Riva (rivelatasi nel 1959 con Hiroshima, mon amour) diventa l'attrice più matura mai nominata per questo Oscar.

Da notare che le società francesi di vendite internazionali detengono i diritti di tre dei cinque titoli in lizza per l’Oscar del miglior film straniero: Les Films du Losange di AmourFilms Distribution del lungometraggio canadese War Witch e Funny Balloons di No del cileno Pablo Larraín.

Nominati anche due francesi che hanno lavorato a produzioni americane: Alexandre Desplat (che ha composto la musica di Argo e alla sua quinta nomination dal 2007) e Cédric Nicolas-Troyan (per gli effetti speciali di Biancaneve e il cacciatore). Sempre nel campo degli effetti speciali, la candidatura di Vita di Pi di Ang Lee (che raccoglie 11 nomination totali) giova alla società francese BUF, che ha dato il suo contributo al film.

Si segnala infine la nomination di due coproduzioni francesi per l’Oscar del miglior lungometraggio documentario: The Gatekeepers (Israel Confidential) di Dror Moreh (coproduzione Les Films du Poisson e Arte France, sostenuto dal CNC e la regione Ile-de-France) e 5 Broken Cameras del palestinese Emad Burnat e dell’israeliano Guy Davidi (con Alegria Productions e Guy DVD Films, per parte francese). Infine, una coproduzione minoritaria francese è in lizza tra i cortometraggi di finzione: Mort d'une ombre del belga Tom Van Avermaet (coprodotto da Perspective Films).

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(Tradotto dal francese)

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