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FESTIVAL Belgio

Il cinema rumeno vince ancora al FIFF

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- Il 28mo Festival Internazionale del Film Francofono di Namur si è concluso venerdì scorso consacrando Il caso Kerenes del rumeno Calin Peter Netzer

Il cinema rumeno vince ancora al FIFF

Dopo un'apertura in grande stile il 27 settembre, con la La vita di Adele [+leggi anche:
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intervista: Abdellatif Kechiche
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di Abdellatif Kechiche che ha conquistato tutti i cinefili belgi, il 28mo Festival Internazionale del Film Francofono di Namur (FIFF) si è chiuso venerdì scorso consacrando per il secondo anno consecutivo un film rumeno. Sebbene le annate non si somiglino molto fra di loro, il palmarès 2013 ricorda molto quello del 2012. Come l'anno scorso, una produzione rumena si è aggiudicata il consenso della giuria e offre al suo protagonista il premio dell'interpretazione. Dopo Everybody in Our Family [+leggi anche:
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intervista: Radu Jude
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di Radu Jude, e il suo attore Serban Pavlu, tocca quindi a Il caso Kerenes [+leggi anche:
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intervista: Calin Peter Netzer
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di Calin Peter Netzer aggiudicarsi il Bayard d’or, che vale alla sua protagonista Luminita Gheorghiu anche il Premio della miglior attrice. Ennesima ricompensa per Luminita Gheorghiu, già pluripremiata al FIFF 2005 per il suo ruolo in La morte del signor Lazarescu [+leggi anche:
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, vincitore del Bayard. Se si aggiunge a questa lista il Bayard d’or per Tuesday, After Christmas [+leggi anche:
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intervista: Radu Muntean
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di Radu Muntean nel 2010, siamo a quattro vittorie rumene in meno di dieci anni.

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Altra singolarità del FIFF – e del suo palmarès – è lo spazio riservato al cinema documentario nella competizione. Il Premio della giuria 2013 (presieduta dalla regista libanese Nadine Labaki) è stato assegnato a L’Escale [+leggi anche:
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del regista svizzero d’origine iraniana Kaveh Bakhtiari, scoperto alla Quinzaine des Réalisateurs. L’Escale segue il percorso toccante di alcuni esiliati iraniani perduti nel cuore del purgatorio greco. Anche questo premio fa eco al palmarès 2012, quando il documentario svizzero Hiver Nomade [+leggi anche:
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intervista: Manuel von Stürler
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ricevette due premi.

Altra bella sorpresa di questo palmarès, il Premio dell'interpretazione maschile a Reda Kateb per la sua performance in Gare du Nord [+leggi anche:
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di Claire Simon, e il Premio della miglior fotografia assegnato a Antoine Héberlé per il suo lavoro in Grigris [+leggi anche:
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del ciadiano Mahamat Saleh Haroun.

Il FIFF propone inoltre una competizione riservata alle opere prime di finzione, che ha consacrato quest'anno Left Foot, Right Foot [+leggi anche:
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di Germinal Roaux, iscrivendo per la seconda volta la Svizzera nel palmarès 2013. Infine, la giuria di questa competizione, composta da giovani dai 18 ai 24 anni, ha confermato il grande capitale di simpatia del primo film di Guillaume Galienne, Les Garçons et Guillaume, à table! [+leggi anche:
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, vincitore del Premio Scoperta.

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(Tradotto dal francese)

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