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FILM Danimarca

Nymphomaniac - Volume 1: un puzzle mentale molto fisico

di 

- L'avventurosa vita sessuale di una giovane donna sotto forma di via crucis in chiave esoterica per il virtuoso, provocatorio e tormentato Lars von Trier

Nymphomaniac - Volume 1: un puzzle mentale molto fisico
L'attrice inglese Stacy Martin in Nymphomaniac

Insanguinata, il volto cosparso di ecchimosi e distesa per terra nella stessa posizione del Cristo crocifisso – in apertura di Nymphomaniac - Volume 1 [+leggi anche:
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 – Joe, la protagonista del nuovo film di Lars von Trier, s'iscrive nella linea delle figure femminili sacrificali, (auto)distruttive e in cerca di redenzione tanto familiari all'universo convulsivo del cineasta danese, da Bess (Breaking the Waves) a Elle (Antichrist [+leggi anche:
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), passando per Selma (Dancer in The Dark) e Grace (Dogville [+leggi anche:
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).

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"Sono una brutta persona", "è colpa mia": le confessioni di Joe (Charlotte Gainsbourg, la cui voce off accompagna i flashback nel passato del suo personaggio incarnato da giovane da Stacy Martin) annunciano subito il tono tormentato del film, al termine di una scena d'apertura magistrale che passa dall'oscurità alla neve caduta che si scoglie in acqua e cola lungo i labirinti di cortili vuoti cinti da alte mura. In questa solitudine totale, Joe viene trovata da Seligman (Stellan Skarsgard) il cui nome significa "il fortunato", un uomo aperto e tollerante, a metà tra psicanalista, vecchio saggio ed emissario di potenze celesti, che ascolterà il racconto di una turbolenta vita sessuale e sentimentale, dispensando una chiave di lettura piuttosto insolita. Incursioni nell'occulto, la metafisica, il panteismo e la mitologia (il frassino e le sue gemme nere delle leggende nordiche), la matematica (la successione di Fibonacci e il numero d'oro), la musicologia (il tritone detto l'accordo del diavolo; Bach e la polifonia) e la letteratura (La caduta della casa degli Usher di Edgar Allan Poe) che fanno di Nymphomaniac - Volume 1 un puzzle mentale complesso (anche un po' folle) dietro la veste di ritratto sessuale provocatorio.

In cinque capitoli (sugli 8 che le due parti del film conteranno in totale, un numero il cui significato esoterico rimanda al male – il tristemente celebre 88 – e al bene – l'888 della resurrezione) si delinea la spirale di dipendenza sessuale in cui Joe sprofonda. Il primo capitolo "Il pescatore perfetto" (ispirato al libro omonimo di Izaak Walton) narra le prime pulsioni erotiche dell'infanzia di Joe, il suo umiliante sverginamento, le sue esperienze selvagge e competitive in adolescenza ("gli abiti scopami-in-fretta"), la scoperta degli stratagemmi e del potere sugli uomini, la ricerca del piacere. Il secondo capitolo ("Jérôme") evoca la tentazione fallita dell'amore e le sue conseguenze (intensificazione della caccia all'uomo, studi morfologici nel "paese dei peni"). Poi arriva il faccia a faccia con una vittima, una donna tradita, nel terzo capitolo ("Madame H.", l'ottava lettera dell'alfabeto) in cui Joe sprofonda nella ninfomania, la solitudine interiore e l'insensibilità ("una vasta cerchia di uomini che facevo fatica a identificare", "non si fa l'omelette senza rompere le uova"). Seguono le fasi di "Delirum" (la follia e la morte del padre) e de "La piccola scuola d'organo" (l'organizzazione di una vita sessuale con otto uomini per notte, la sensazione di vivere in una gabbia e la lacerazione dell'anima in tre illustrata da uno "split screen") prima che l'amore Jérôme riemerga e che Joe si renda conto con sua grande disperazione che "non sente più niente".

Opera appassionante, a dispetto del lato un po' confusionario del suo sottotesto occulto e di qualche provocazione inutile infilata da Lars von Trier sulla questione del suo presunto antisemitismo, Nymphomaniac - Volume 1 è una nuova prova di virtuosismo di un regista diviso tra carne e spirito, un grande artista disturbato che lavora sul confine incerto tra le nozioni di bene e male, un regista che sa passare dal gruppo metal tedesco Rammstein al fruscio delle foglie nel vento. Un progetto intero nutrito e consumato dall'eccesso (fino alla civetteria finale di precisare che il film è una "versione corta e censurata", "senza coinvolgimento da parte sua") che si abbatterà sui cinema europei a partire dal 25 dicembre.

(Tradotto dal francese)

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