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PREMI Belgio

Magritte 2014: un'edizione più che mai aperta

di 

- I nomination per i 4 Magritte di cinema belga, che saranno annunciati il 1 febbraio, sono ricco di suspense

Magritte 2014: un'edizione più che mai aperta
Tango Libre, de Frédéric Fonteyne

Creati nel 2011, i Magritte du cinéma belge premiano ogni anno il meglio del cinema belga, francofono in particolare. I vincitori vengono votati da un’accademia composta da professionisti, un po’ come gli Oscar e i César. Da quando sono stati creati, i Magritte non hanno mai smesso di mettere in luce la diversità del cinema belga e di consacrare le sue star come Jaco Van Dormael nel 2011, Bouli Lanners nel 2012 e Joachim Lafosse l’anno scorso.

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Come ogni anno i film belgi hanno partecipato a parecchi festival internazionali, raccogliendo anche un certo numero di premi, la competizione di quest’anno però sembra più interessante del solito.

Anche se Tango Libre [+leggi anche:
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In the Name of the Son [+leggi anche:
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si sono accaparrati non poche candidature (per l'esattezza 10 e 7), risulta difficile cercare di predire l’esito della premiazione. Soprattutto se si tengono in conto alcune assenze eclatanti (come quelle di Tenderness [+leggi anche:
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di Marion Hänsel e di Hors les murs [+leggi anche:
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di David Lambert) che danno molto più nell’occhio di alcune presenze. Effettivamente è destino comune di questo tipo di premi che le amicizie contino più dell’obiettività nel voto dell’Accademia e le date di uscita, o la messa a disposizione dei film, contino altrettanto che la loro qualità.

Detto ciò, i Magritte 2014 costituiranno una buona fine di percorso per In the Name of the Son e ridaranno visibilità a Tango Libre, uscito ormai un anno fa. Uno dei premi potrebbe anche finire tra le mani di Ernest e Célestine [+leggi anche:
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, che ha ricevuto 3 belle candidature. Anche quest’anno sarà presente il fior fiore degli attori belgi: Benoît Poelvoorde, François Damiens, Pauline Etienne, Deborah François… Da notare anche la candidatura di Astrid Whetnall, la bigotta cattolica che si trasforma in madre vendicativa ne In the Name of the Son, o ancora quella degli attori fiamminghi Sam Louwyck (The Fifth Season [+leggi anche:
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) e Jan Hammenecker (Tango Libre). Infine, lo sceneggiatore Philippe Blasband ha una possibilità su due di ottenere una statuetta, essendo candidato sia per Tango Libre sia per Vijay, il mio amico indiano [+leggi anche:
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.

Magritte 2014: le nomine

Miglior Film
In the Name of the Son di Vincent Lannoo
Ernest e Célestine di Stéphane Aubier, Vincent Patar e BenjaminKinshasa Kids di Marc-Henri Wajnberg
The world belongs to us di Stephan Streker
Tango Libre di Frédéric Fonteyne

Miglior regista
Vincent Lannoo per In the Name of the Son
Stéphane Aubier e Vincent Patar per Ernest e Célestine
Frédéric Fonteyne per Tango Libre
Sam Garbarski per Vijay, il mio amico indiano

Miglior film fiammingo in coproduzione
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 di Joël Vanhoebrouck
The Fifth Season di Peter Brosens e Jessica Woodworth
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 di Fien Troch

Miglior film straniero in coproduzione
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 di Abdellatif Kechiche

Migliore sceneggiatura
Peter Brosens e Jessica Woodworth per The Fifth Season
Fien Troch per Kid
Philippe Blasband e Anne Paulicevich per Tango Libre
Philippe Blasband e Sam Garbarski per Vijay, il mio amico indiano

Migliore attrice
Lubna Azabal per Goodbye Morocco
Pauline Etienne per La Religiosa
Déborah François per Populaire
Astrid Whetnall per In the name of the son

Miglior attore
François Damiens per Tango Libre
Jan Hammenecker per Tango Libre
Sam Louwyck per The Fifth Season
Benoit Poelvoorde per Une place sur la terre

Migliore attrice non protagonista
Dominique Baeyens per In the name of the son
Christelle Cornil per Landes
Catherine Salée per La vita di Adele
Nicole Shirer per BXL-USA

Miglior attore non protagonista
Laurent Capelluto per Le Temps de l’Aventure
Olivier Gourmet per Grand Central
Bouli Lanners per 11.6
David Murgia per I am Standard supporter [+leggi anche:
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Renaud Rutten per Une chanson pour ma mère [+leggi anche:
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Miglior attrice emergente
Pauline Burlet per Il passato
Rania Mellouli per The bag of flour [+leggi anche:
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Anne Paulicevich per Tango libre
Mona Walravens per La vita di Adele

Miglior attore emergente
Mehdi Dehbi per The bag of flour
Steve Driesen per Landes
Achille Ridolfi per In the name of the son
Bent Simons per Kid

Migliore fotografia
Hichame Alaouie per God’s Horses
Christophe Beaucarne per Mood Indigo - La schiuma dei giorni [+leggi anche:
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Virginie Saint-Martin per Tango Libre

Migliori effetti sonori
Philippe Charbonnel, Guilhem Donzel e Mathieu Michaux per In the name of the son
Emmanuel de Boissieu, Frédéric Demolder, Franco Piscopo e Luc Thomas per Ernest e Célestine
Marc Bastien et Thomas Gauder per Tango Libre

Migliore scenografia
Igor Gabriel per The fifth season
Pierre Renson per Mood Indigo - La schiuma dei giorni
Véronique Sacrez per Tango Libre

Migliori costume
Nathalie Deceuninck e Aliette Vliers per Une chanson pour ma mère
Elise Ancion per Une place sur la terre
Catherine Marchand per Vijay, il mio amico indiano

Migliore Colonna Sonora
Michelino Bisceglia per In the Name of the Son
Ozark Henry per The World Belongs to Us
Christophe Vervoort per The bag of flour

Miglior montaggio
Marie-Hélène Dozo per Kinshasa Kids
Ewin Ryckaert per Tango Libre
Sandrine Deegen per Vijay, il mio amico indiano

Miglior cortometraggio
Bowling Killers di Sébastien Petit
Le Conseiller di Elisabet Lladó
Partouze di Matthieu Donck
Welkom di Pablo Munoz Gomez

Miglior lungometraggio documentario
Amsterdam Stories USA di Rob Rombout e Rogier Van Eck
L’Irrésistible Ascension de Moïse Katumbi di Thierry Michel
La Nuit qu’on suppose di Benjamin d’Aoust
The Sound of Belgium di Jozef Devillé

Miglior opera prima (votato online dal pubblico)
A Pelada [+leggi anche:
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 di Damien Chemin
BXL-USA di Gaetan Bevernaege
Hors les murs di David Lambert
I am Standard supporter di Riton Liebman
The bag of flour di Khadija Leclère
Twa Timoun [+leggi anche:
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 di Jonas d’Adesky
Une chanson pour ma mère di Joël Franka  

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(Tradotto dal francese)

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