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BOX OFFICE Italia

Il riscatto del Made in Italy

di 

Il cinema italiano sta bene e in casa la fa da padrone. Da dicembre 2002 a maggio 2003 quattro pellicole made in Italy si sono piazzate nella classifica dei primi sette incassi: Natale sul Nilo al primo posto, La leggenda di Al, John & Jack [+leggi anche:
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al secondo, La finestra di fronte [+leggi anche:
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intervista: Ferzan Ozpetek
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al sesto, Ricordati di me [+leggi anche:
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al settimo. E' un risultato che non si registrava dalla stagione 1991/92, quando nella top ten c'erano cinque film italiani, Johnny Stecchino, Donne con le gonne, Vacanze di natale '91, Pensavo fosse amore invece era un calesse e Maledetto il giorno che ti ho incontrato.

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Anche al di là dei vertici - si legge in un'analisi del mercato pubblicata da il Giornale dello Spettacolo - le cifre complessive segnano un incremento vistoso del cinema nazionale, con 14,8 milioni di biglietti staccati tra dicembre 2002 e maggio 2003, contro i 7,8 milioni nello stesso periodo dello scorso anno. La quota di mercato passa dal 19 al 30,4 per cento. L'ultima volta che il cinema italiano aveva fatto segnare una quota di mercato superiore al 30 per cento risale alla stagione 1987/88, grazie al successo de L'ultimo imperatore di Bernardo Bertolucci.

Da segnalare anche i buoni risultati di Carlo Verdone con Ma che colpa abbiamo noi [+leggi anche:
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, 14° incasso con oltre 5 milioni di euro nel circuito Cinetel, di Io non ho paura [+leggi anche:
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intervista: Gabriele Salvatores
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di Gabriele Salvatores, al 23° posto con 3,8 milioni di euro e di Prendimi l'anima [+leggi anche:
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di Roberto Faenza, al 24° posto con 3,5 milioni di euro.
Pur potendo constatare un ritorno di interesse del pubblico nei confronti della produzione nazionale - scrive il Giornale dello Spettacolo - la situazione per molti film resta difficile. I titoli premiati al botteghino continuano ad essere pochi, anche se in numero maggiore rispetto ad un recente passato, mentre continuano ad essere numerosi quelli realizzati soprattutto da produzioni indipendenti e distribuiti da società che incontrano difficoltà nel trovare spazio sul mercato.

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