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FESTIVAL Francia

Montpellier, una vetrina per il cinema mediterraneo

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- Il 38° Festival del Cinema Mediterraneo si apre oggi per nove giorni con un programma ricco e variegato

Montpellier, una vetrina per il cinema mediterraneo
Tour de France di Rachid Djaïdani

Si alza il sipario questo venerdì a Montpellier sulla 38a edizione del Cinemed, il Festival del Cinema Mediterraneo che proporrà fino al 29 ottobre un’ampia panoramica della produzione di un bacino al crocevia di cinematografie molto varie (leggi l'intervista al direttore Christophe Leparc). La manifestazione che sarà aperta da Tour de France [+leggi anche:
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intervista: Rachid Djaïdani
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di Rachid Djaïdani presenterà dei focus sull’attore spagnolo Sergi Lopez, sul suo connazionale regista Imanol Uribe, sui cineasti francesi Arnaud e Jean-Marie Larrieu, e sul lavoro da regista dell’italiana Valeria Bruni Tedeschi, omaggi alla compianta Ronit Elkabetz, al maestro Ettore Scola e all’artigiano dell’animazione Jean-François Laguionie (con, fra le altre, la sua ultima opera Louise en hiver [+leggi anche:
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), una proiezione speciale "Algérie: nouvelles vagues", una retrospettiva delle opere dell’italiano Mauro Bolognini e un programme battezzato "La primavera del cinema tunisino".

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Nove lungometraggi si contenderanno l'Antigone d'Oro 2016 che sarà assegnato da una giuria presieduta dall’attrice francese Laetitia Casta. Sono in lizza Fiore [+leggi anche:
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Q&A: Claudio Giovannesi
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dell’italiano Claudio Giovannesi (scoperto alla Quinzaine des réalisateurs), Vivir y otras ficciones [+leggi anche:
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intervista: Jo Sol
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dello spagnolo Jo Sol (presentato in proiezione speciale a San Sebastian), Nightlife [+leggi anche:
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intervista: Damjan Kozole
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dello sloveno Damjan Kozole, (in competizione a Karlovy Vary), Suntan [+leggi anche:
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intervista: Argyris Papadimitropoulos
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del greco Argiris Papadimitropoulos (passato per Rotterdam e premiato a Edimburgo e Bruxelles), i film israeliani Personal Affairs di Maha Haj (scoperto al Certain Regard cannense) e Sand Storm [+leggi anche:
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di Elite Zexer (Gran Premio al Sundance), The Apprentice del turco Emre Konuk (miglior opera prima al festival di Istanbul), Demain dès l'aube [+leggi anche:
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di Lotfi Achour (coproduzione tra Tunisia e Francia) e L'Étoile d'Alger di Rachid Benhadj.

Otto titoli compongono il Panorama dei lungometraggi, tra cui due spagnoli: La puerta abierta [+leggi anche:
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di Marina Seresesky e Julie [+leggi anche:
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di Alba González de Molina. Sono in cartellone anche Al di là del risultato [+leggi anche:
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dell’italiano Emanuele Gaetano Forte, il documentario Massilia Sound System Le Film del francese Christian Philibert, la coproduzione franco-belga Timgad [+leggi anche:
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di Fabrice Benchaouche, Tramontane [+leggi anche:
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del libanese Vatche Boulghourjian (ammirato alla Settimana della Critica cannense), il film franco-armeno Bravo virtuose [+leggi anche:
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di Lévon Minasian e il franco-libanese Tombés du ciel [+leggi anche:
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di Wissam Charaf.

Completato da una competizione di documentari e da due sezioni di cortometraggi, il menù del festival include pure una serie di anteprime, tra cui film francesi come Il sogno di Francesco [+leggi anche:
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del duo Renaud Fely - Arnaud Louvet, Patients [+leggi anche:
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di Grand Corps Malade e Mehdi Idir, La Mécanique de l'ombre [+leggi anche:
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di Thomas Kruithof, Carole Matthieu [+leggi anche:
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di Louis-Julien Petit, i documentari Une jeune fille de 90 ans [+leggi anche:
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di Valeria Bruni Tedeschi e Yann Coridian e Rocco [+leggi anche:
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intervista: Thierry Demaizière, Alban …
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di Thierry Demaizière e Alban Teurial. Saranno inoltre proiettati En amont du fleuve [+leggi anche:
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intervista: Marion Hänsel
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della belga Marion Hänsel, Banana [+leggi anche:
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dell’italiano Andrea Jublin, il premiato a Berlino Hedi [+leggi anche:
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di Mohamed Ben Attia, Brooks, Meadows and Lovely Faces dell’egiziano Yousry Nasrallah e quattro produzioni maggioritarie spagnole: Un día perfecte per volar [+leggi anche:
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di Marc Recha, El perdido [+leggi anche:
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di Christophe Farnarier e i documentari Beyond Flamenco [+leggi anche:
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di Carlos Saura e El Bosco. El jardín de los sueños [+leggi anche:
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 di José Luis López-Linares.

Il 38° Festival del Cinema Mediterraneo organizza infine dal 25 al 27 ottobre le giornate professionali Cinemed Meetings di cui Cineuropa tornerà a parlare nel dettaglio.

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(Tradotto dal francese)

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