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BERGAMO 2017

Gli autori europei si confrontano sulla contemporaneità al Bergamo Film Meeting

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- La competizione internazionale presenta sette lungometraggi che si caratterizzano per l'originalità linguistica e narrativa

Gli autori europei si confrontano sulla contemporaneità al Bergamo Film Meeting
Voir du pays di Delphine e Muriel Coulin

Trentacinquesima edizione di Bergamo Film Meeting (11-19 marzo) con due novità, due sezioni che riguardano figure con un ruolo fondamentale ma poco esplorato: lo sceneggiatore e il costumista. Allo sceneggiatore Jean-Claude Carrière e al costumista Theodor Pištěk sono dedicati un omaggio di una quindicina di film al primo, un'esposizione di undici costumi originali utilizzati per i film Amadeus (1984) e Valmont (1989), integrata da alcuni bozzetti, al secondo. Entrambi i personaggi sono legati a Miloš Forman, oggetto della retrospettiva principale di questa trentacinquesima edizione (leggi la news).

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L'attenzione per l'Europa si traduce anche quest'anno nella proposta di una triade di autori: la francese Dominique Cabrera, l'islandese Dagur Kári e il greco Thanos Anastopoulos (leggi la news). "Tre modi diversi di leggere il presente, di interpretarne la geografia e di tradurne la complessità", affermano i curatori della rassegna. 

Come sempre riservata ai nuovi autori, la competizione internazionale presenta sette lungometraggi, inediti in Italia, che si caratterizzano per l'originalità linguistica e narrativa con cui affrontano i temi della contemporaneità. I 7 lungometraggi selezionati concorrono al Premio Bergamo Film Meeting, assegnato ai tre migliori film della sezione sulla base delle preferenze espresse dal pubblico. Alba [+leggi anche:
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, coming of age opera prima di Ana Cristina Barragán, coproduzione Equador, Messico, Grecia. Voir du pays [+leggi anche:
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intervista: Delphine e Muriel Coulin
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, opera seconda delle sorelle Coulin (17 ragazze [+leggi anche:
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), su due giovani soldatesse di ritorno dall'Afghanistan, con Soko (la cantante di I'll Kill Her) e Ariane Labed (Alps [+leggi anche:
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, The Lobster
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Q&A: Yorgos Lanthimos
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). Marija [+leggi anche:
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intervista: Michael Koch
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, opera prima di Michael Koch, coproduzione Germania-Svizzera su un'immigrata ucraina (Margarita Breitkreiz) che sbarca il lunario facendo le pulizie in un albergo a Dortmund, ma sogna di aprire un salone da parrucchiera. The Giant [+leggi anche:
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intervista: Johannes Nyholm
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, opera prima di Johannes Nyholm, coproduzione Svezia-Danimarca, eccentrico film sportivo e favola commovente. Waldstille [+leggi anche:
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intervista: Martijn Maria Smits
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dell'olandese Martijn Maria Smits, opera prima su colpa e perdono, che non indulge mai al sentimentalismo. Toril [+leggi anche:
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intervista: Laurent Teyssier
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, opera prima del francese Laurent Teyssier, thriller assolato e rurale con Vincent Rottiers (Dheepan [+leggi anche:
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Q&A: Jacques Audiard
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). Waves [+leggi anche:
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intervista: Grzegorz Zariczny
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, opera prima del documentarista polacco Grzegorz Zariczny, sulle speranze frustrate della gioventù polacca. 

Nella sezione Visti da vicino, 14 film documentari, produzioni indipendenti provenienti dal panorama internazionale, tutte inedite in Italia, con un'anteprima mondiale: Fame [+leggi anche:
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 di Giacomo Abbruzzese e Angelo MilanoListen to the Silence [+leggi anche:
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di Mariam ChachiaSecondo me [+leggi anche:
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 di Pavel CuzuiocShooting Ourselves [+leggi anche:
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 di Christine Cynn (co-regista di The Act of Killing [+leggi anche:
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), Shadows of Paradise [+leggi anche:
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 di Sebastian LangeA Mere Breath [+leggi anche:
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di Monica Lăzurean-GorganRio Corgo [+leggi anche:
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di Maya Kosa e Sérgio Da CostaOn the Platform [+leggi anche:
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 di Stefan MihalachiLate Blossom Blues [+leggi anche:
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di Wolfgang Pfoser-Almer e Stefan WolnerBezness as Usual [+leggi anche:
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di Alex PitstraWhen Paul Came over the Sea [+leggi anche:
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di Jakob Preuss, Brother Jakob [+leggi anche:
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 di Elí Roland SachsHotel Dallas [+leggi anche:
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di Livia Ungur e Sherng-Lee HuangThe Charro of Toluquilla di José Villalobos Romero.

Protagonista della personale è Chintis Lundgren, nata a Tallin nel 1981 ed ora residente a Pula, in Croazia, dove, nel 2014, insieme al produttore Draško Ivezić, ha fondato l'Adriatic Animation Studio.

Da segnalare infine l'uscita in sala nel novembre 2016 del film vincitore della scorsa edizione, Enclave [+leggi anche:
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, mentre sarà distribuito in Italia nel prossimo autunno il film che si è aggiudicato il secondo premio, Home Care [+leggi anche:
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intervista: Slávek Horák
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