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FESTIVAL Italia

Al Bolzano FFB spicca la presenza femminile

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- Dal 5 al 9 aprile la rassegna presenta documentari e lungometraggi che spesso indagano i rapporti familiari. La sezione Focus Europa sarà dedicata al Lussemburgo

Al Bolzano FFB spicca la presenza femminile
The Impossible Picture di Sandra Wollner

Alla 31esima edizione del Bolzano Film Festival Bozen, prevista dal 5 al 9 aprile 2017, spicca la presenza di registe donne. Numerose le opere prime di giovani registi e registe, come sempre le opere giudicate da due giurie internazionali ed insieme dal pubblico in sala. 

Sia documentari che lungometraggi selezionati al BFFB indagano spesso i rapporti familiari. Tra i lungometraggi in concorso, The Impossible Picture [+leggi anche:
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, con cui la regista tedesca Sandra Wollner accompagna lo spettatore a casa di una famiglia di Vienna, nell’Austria ipercattolica degli anni Cinquanta, mentre sulle Dolomiti la coproduzione austro-tedesca Die Einsiedler [+leggi anche:
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, firmata da Ronny Trocker, racconta di Albert, unico figlio di contadini, iperprotetto dalla madre. Markus Mörth firma un’altra coproduzione austro-tedesca, Sibilings [+leggi anche:
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, toccante storia di due giovani fratelli moldavi che decidono di lasciare il loro Paese per cercare un futuro migliore. L’Austria presenta in concorso il regista tirolese Händl Klaus che con Kater [+leggi anche:
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racconta di due musicisti che convivono con un gatto in un’elegante villa.

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L’Italia è in concorso con I figli della notte [+leggi anche:
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intervista: Andrea De Sica
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di Andrea De Sica, che ci porta in un collegio per rampolli dell’alta società, mentre con La ragazza del mondo [+leggi anche:
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, Marco Danieli racconta delle rigide regole dei Testimoni di Geova. I registi Tizza Covi e Rainer Frimmel tornano al festival con la coproduzione italo-austriaca Mister Universo [+leggi anche:
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, storia di Tairo, giovane domatore di leoni infelice. Il regista italiano naturalizzato svizzero Rolando Colla è in concorso con 7 giorni [+leggi anche:
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, storia d’amore tra Ivan e Chiara che si incontrano su un’isola siciliana.

Il concorso documentari vede la presenza della tedesca Carolin Genreith con Happy [+leggi anche:
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, mentre la regista ligure Federica Di Giacomo porta a Bolzano Liberami [+leggi anche:
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. Ancora dalla Germania arriva Peter Handke – Bin im Wald. Kann sein, dass ich mich verspäte [+leggi anche:
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di Corinna Belz, sulla vita e l'opera dello scrittore. Il regista romano Enrico Maria Artale firma Saro [+leggi anche:
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, la giovane bresciana Beatrice Segolini presenta il drammatico The Good Intentions [+leggi anche:
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. Dalla Svizzera arriva Unerhört Jenisch [+leggi anche:
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di Karoline Arn e Martina Rieder, dall’Austria Unten [+leggi anche:
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di Dordje Čenić e Hermann Peseckasì.  

La sezione Focus Europa 2017 del Bolzano Film Festival Bozen sarà dedicata al Lussemburgo, mentre il progetto FINAL TOUCH#2 offrirà formazione professionale ai giovani filmmakers.

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