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PRODUZIONE Svezia

Un nuovo film ricostruisce il massacro di Utøya, avvenuto nel 2011 in Norvegia

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- Il regista svedese Carl Javér ricorda l’attacco del trentaduenne estremista di destra Anders Behring, che provocò la morte di 77 persone

Un nuovo film ricostruisce il massacro di Utøya, avvenuto nel 2011 in Norvegia
Reconstructing Utøya di Carl Javér

Alle 15.26 del 22 luglio 2011, il trentaduenne norvegese e militante di estrema destra Anders Behring Breivik, in finta uniforme da poliziotto, fece saltare 950 chili di esplosivi di fronte alla sede del Ministero di Stato e del Ministero della giustizia, a Oslo. Sette persone rimasero uccise e più di quindici ferite. A bordo di un’auto noleggiata, l’uomo si diresse in seguito verso l’isola di Utøya, nel lago di Tyrifjorden, dove un’associazione di giovani del Partito laburista norvegese aveva organizzato un campo estivo. Sbarcato con il traghetto Thorbjørn alle 17.22, iniziò a sparare sui partecipanti, gridando ed esultando. Il bilancio fu di 69 morti e 66 feriti.

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In un manifesto e in un video resi pubblici su internet, il “cavaliere e giustiziere” aveva spiegato che gli omicidi si erano resi necessari a causa di una presunta presa di potere dei musulmani in Norvegia e in Europa occidentale, con il sostegno dei laburisti. L’assassino venne acciuffato dalla polizia alle 18.27 e successivamente condannato a scontare la pena massimale di 21 anni di carcere per atti terroristici. 

Il regista svedese Carl Javér e il produttore Fredrik Lange della società Vilda Bomben - che già nel 2014 avevano collaborato nel pluripremiato Freak Out!, racconto di una rivolta di giovani avvenuta nel 1900 nel sud della Svizzera - tornano a lavorare insieme in Reconstructing Utøya [+leggi anche:
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, un resoconto dell’attacco che ha ricevuto il supporto del Swedish Film Institute, per un valore di 200.000€.

Cinque dei sopravvissuti al campo di Utøya descrivono cosa accadde e come riuscirono a uscire indenni dalla sparatoria, e fanno così riemergere i loro ricordi, per meglio dirigere un gruppo di 12 ragazzi. La cinepresa segue tutto ciò che succede fuori dagli studi e mostra come si sviluppano i rapporti tra sopravvissuti, collaboratori e troupe del film.

“È un progetto ambizioso. Sono sicuro che diventerà un film importante e visivamente d’impatto”, ha detto Helle Hansen, consulente del Norwegian Film Institute, che sostiene la pellicola (coprodotta con il norvegese John Arvid Berger,di Jobfilm). Anche il Danish Film Institute ha contribuito al budget, della somma di 700.000€.

“Il punto di forza di Reconstructing Utøya sta nel fatto che sono gli stessi giovani a raccontare la storia dalla loro prospettiva e, condividendola con altri, la rendono più complessa. Se ne riappropriano, e sono loro ad avere l’ultima parola, non l’aggressore”, ha concluso Hansen. Le riprese del film sono cominciate e termineranno l’anno prossimo.  

(Tradotto dall'inglese)

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