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KARLOVY VARY 2017 Premi

Little Crusader vince a Karlovy Vary

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- KARLOVY VARY 2017: Il film di Václav Kadrnka si aggiudica il Crystal Globe (erano 15 anni che non lo vinceva un regista locale), mentre Men Don’t Cry ottiene il Premio Speciale della Giuria

Little Crusader vince a Karlovy Vary
Václav Kadrnka (a sinistra) con il suo Crystal Globe per Little Crusader (© Jan Handrejch/KVIFF)

Dal trionfo di Petr Zelenka con Year of the Devil nel 2002, nessun film ceco era riuscito a riportare in patria il Crystal Globe del Festival internazionale del cinema di Karlovy Vary. Sabato scorso, la 52a edizione del festival ha segnato la svolta: il suo premio principale è andato all’ultima opera del regista ceco Václav Kadrnka, Little Crusader [+leggi anche:
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intervista: Václav Kadrnka
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Il film, che potrebbe essere descritto come un road movie medievale astratto, è basato su un poema epico di Jaroslav Vrchlický sulla leggendaria Crociata dei Fanciulli. La giuria, composta da Anna Brüggemann, Sarah Flack, Ciro Guerra, Michel Merkt e Štefan Uhrík, ha assegnato a Kadrnka il primo premio maggiore della sua carriera.

Un altro filmmaker della regione ha ricevuto il premio per il Miglior regista: lo slovacco Peter Bebjak per The Line [+leggi anche:
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intervista: Andrey Yermak
intervista: Peter Bebjak
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, un gangster thriller ambientato al confine slovacco-ucraino. Men Don’t Cry [+leggi anche:
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intervista: Alen Drljević
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, ritratto del regista bosniaco Alen Drljevič delle rivalità nei paesi della ex Yugoslavia, ha ottenuto il Premio Speciale della Giuria.

I premi dell’interpretazione sono condivisi da Jowita Budnik e Eliane Umuhire, attrici protagoniste di Birds Are Singing in Kigali [+leggi anche:
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intervista: Joanna Kos-Krauze
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, il crudo, affascinante film di Joanna Kos-Krauze e il recente scomparso Krzysztof Krauze sulle conseguenze del genocidio ruandese, e da Alexander Yatsenko, per il suo ruolo in Arrhythmia [+leggi anche:
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intervista: Boris Khlebnikov
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del filmmaker russo Boris Khlebnikov.

A sorpresa, uno dei film meglio accolti in competizione, The Cakemaker [+leggi anche:
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intervista: Ofir Raul Graizer
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 del regista israeliano Ofir Raul Graizer, ha lasciato il festival a mani vuote, mentre il titolo americano Keep the Change della regista rumena Voica Oltean (Breaking News [+leggi anche:
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intervista: Iulia Rugină
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di Iulia Rugină) ha ottenuto due Menzioni speciali.

La sezione parallela East of the West ha invece celebrato il successo del titolo russo How Viktor "the Garlic" Took Alexey "the Stud" to the Nursing Home [+leggi anche:
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 di Alexander Hant, con una Menzione speciale per Dede [+leggi anche:
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 del filmmaker georgiano Mariam Khatchvani, mentre il Concorso Documentari ha incoronato il divertente diario familiare del regista spagnolo Gustavo Salmerón, Muchos hijos, un mono y un castillo [+leggi anche:
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intervista: Gustavo Salmerón
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, con una Menzione speciale per Atelier de conversation [+leggi anche:
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 del filmmaker austriaco Bernhard Braunstein.

La cerimonia di chiusura del festival ha incluso anche i tributi all’attore americano Jeremy Renner e al regista ceco Václav Vorlíček, che hanno ricevuto un Festival President’s Award ciascuno dalle mani del presidente del KVIFF Jiří Bartoška. Questa edizione ha visto dei Festival President’s Awards assegnati anche agli attori americani Casey Affleck e Uma Thurman, e un Crystal Globe per l’Eccellente contributo artistico al cinema mondiale a Ken Loach e Paul Laverty.

L’edizione del prossimo anni si terrà dal 29 giugno al 7 luglio.

La lista completa dei vincitori del 52° Festival internazionale del cinema di Karlovy Vary:

Concorso

Crystal Globe per il Miglior film
Little Crusader [+leggi anche:
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 - Václav Kadrnka (Repubblica Ceca/Repubblica Slovacca/Italia)

Premio Speciale della Giuria
Men Don’t Cry [+leggi anche:
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intervista: Alen Drljević
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 - Alen Drljevič (Bosnia-Erzegovina/Slovenia/Croazia/Germania)

Miglior regista
Peter Bebjak - The Line [+leggi anche:
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intervista: Andrey Yermak
intervista: Peter Bebjak
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 (Repubblica Slovacca/Ucraina)

Miglior attrice
Jowita Budnik, Eliane Umuhire - Birds Are Singing in Kigali [+leggi anche:
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intervista: Joanna Kos-Krauze
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 (Polonia)

Miglior attore
Alexander Yatsenko - Arrhythmia [+leggi anche:
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intervista: Boris Khlebnikov
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 (Russia/Finlandia/Germania)

Premio Speciale della Giuria per la Miglior opera prima
Keep The Change - Rachel Israel (Stati Uniti)

Premio Speciale della Giuria per la Miglior attrice
Voica Oltean - Breaking News [+leggi anche:
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intervista: Iulia Rugină
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 (Romania)

East of the West

Miglior film
How Viktor "the Garlic" Took Alexey "the Stud" to the Nursing Home [+leggi anche:
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 - Alexander Hant (Russia)

Premio Speciale della Giuria
Dede [+leggi anche:
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 - Mariam Khatchvani (Georgia/Regno Unito)

Concorso Documentari

Miglior film
Lots of Kids, a Monkey and a Castle [+leggi anche:
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intervista: Gustavo Salmerón
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 - Gustavo Salmerón (Spagna)

Premio Speciale della Giuria
Atelier de conversation [+leggi anche:
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 - Bernhard Braunstein (Austria/Francia/Lichtenstein)

Altri premi

Premio del pubblico
Wind River - Taylor Sheridan (Stati Uniti)

Premio FIPRESCI
Keep The Change - Rachel Israel

Premio Giuria Ecumenica
The Cakemaker [+leggi anche:
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intervista: Ofir Raul Graizer
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 - Ofir Raul Graizer (Israele/Germania)

Premio FEDEORA
Mariţa [+leggi anche:
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intervista: Cristi Iftime
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 - Cristi Iftime (Romania)
Menzione speciale
Blue Silence [+leggi anche:
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intervista: Bülent Öztürk
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 - Bülent Öztürk (Turchia/Belgio)

Europa Cinemas Label
Men Don't Cry - Alen Drljević

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(Tradotto dall'inglese)

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