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FINANZIAMENTI Francia

L'anticipo sugli incassi del CNC per Un monde plus grand

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- Il CNC sosterrà il prossimo film di Fabienne Berthaud e quelli di Rithy Pahn, Boris Lojkine, Jeanne Herry, Gustave Kervern e Benoît Delépine

L'anticipo sugli incassi del CNC per Un monde plus grand
La regista Fabienne Berthaud

Sei progetti sono stati selezionati nell’ambito della terza sessione 2017 del secondo collegio dell’anticipo sugli incassi del CNC. Tra questi si distingue Un monde plus grand [+leggi anche:
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intervista: Fabienne Berthaud
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di Fabienne Berthaud, che ha scritto la sceneggiatura con Claire Barré dal libro Mon initiation chez les chamanes di Corinne Sombrun. Si tratterà del quarto lungometraggio della cineasta rivelatasi con Frankie [+leggi anche:
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(2006), apprezzata alla Quinzaine des réalisateurs cannense nel 2010 con Pieds nus sur les limaces [+leggi anche:
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, e selezionata nella competizione Platform del Festival di Toronto 2015 con Sky [+leggi anche:
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. La produzione sarà garantita da Carole Scotta per Haut et Court e Christine Palluel per 3x7 Productions.

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Un'altra regista sarà sostenuta dal CNC: Jeanne Herry con Pupille [+leggi anche:
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. Come per il suo primo lungometraggio (Elle l'adore [+leggi anche:
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- nominato al César della miglior opera prima nel 2015), la regista farà appello a Sandrine Kiberlain che sarà protagonista con Gilles Lellouche. Il film sarà prodotto da Les Productions du Trésor e Chi-Fou-Mi Productions.

Un’altra opera seconda è stata selezionata per l’anticipo: Camille [+leggi anche:
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intervista: Boris Lojkine
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di Boris Lojkine. Scoperto alla Semaine de la Critique cannense nel 2014 con Hope [+leggi anche:
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intervista: Boris Lojkine
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, il cineasta ha scritto la sua nuova sceneggiatura con Bojina Panayotova ispirandosi agli ultimi due anni di vita della fotoreporter Camille Lepage, assassinata nel maggio 2014 durante un reportage nella Repubblica centrafricana, all’età di 26 anni. Il film sarà prodotto da Bruno Nahon per Unité de Production.

Anticipo sugli incassi anche per Rendez-vous avec Pol Pot, un progetto di lungometraggo di finzione di Rithy Panh, co-sceneggiato da Pierre-Erwan Guillaume dal romanzo Larmes du Cambodge (When the War Was Over) di Elizabeth Becker. Molto noto per i suoi documentari (in particolare S21, la machine de mort Khmère rouge, Le papier ne peut pas envelopper la braise, Duch, le maître des forges de l'enfer [+leggi anche:
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, L'image manquante [+leggi anche:
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e Exil [+leggi anche:
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), il cineasta ha al suo attivo anche qualche titolo di finzione (tra cui Gens de la rizière in competizione a Cannes nel 1994, Un soir après la guerre al Certain Regard nel 1998 e Un barrage contre le Pacifique [+leggi anche:
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a Roma nel 2008). La trama del suo prossimo film è incentrata su una giornalista americana invitata nel 1978 a intervistare il misterioso dittatore Pol Pot. E’ accompagnata da un intellettuale di sinistra francese e da un fotoreporter inglese, ma durante il loro viaggio nell’inferno cambogiano, l’orrore è in agguato... Il film sarà guidato da Siècle Productions.

Prodotto da No Money Production e JD Prod, anche I Feel Good [+leggi anche:
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 del duo Gustave Kervern - Benoît Delépine, le cui riprese comiceranno il 31 luglio con Jean Dujardin e la belga Yolande Moreau nel cast, sarà sostenuto dall’anticipo sugli incassi, così come il progetto documentario L'avenir dure longtemps di Pierre Carles (C-P Productions).

Il primo collegio ha invece selezionato cinque progetti di opere prime: Sofia [+leggi anche:
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intervista: Meryem Benm'Barek
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di Meryem Benm'Barek (produzione: Curiosa Films), La prochaine fois, le feu di Mati Diop che sarà girato a Dakar (Les Films du Bal), Les Éblouis (titolo provvisorio: Les vœux) di Sarah Suco (co-sceneggiato da Nicolas Silhol e prodotto da Mon Voisin Productions), Une intime conviction [+leggi anche:
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di Antoine Raimbault (Delante Films) e il progetto documentario Solo [+leggi anche:
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intervista: Artemio Benki
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(titolo provvisorio: Fugue) di Artemio Benki (Petit à Petit Production).

(Tradotto dal francese)

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