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LOCARNO 2017 Concorso

Gli asteroidi, una storia di formazione e la minaccia dell’estinzione

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- LOCARNO 2017: Il filmmaker italiano Germano Maccioni, nel suo primo film di finzione, esplora gli effetti della crisi economica su una generazione di ragazzi, giovani eppure disperati

Gli asteroidi, una storia di formazione e la minaccia dell’estinzione
Alessandro Tarabelloni, Riccardo Frascari e Nicolas Balotti in Gli asteroidi

Il regista, sceneggiatore e attore italiano Germano Maccioni ha alle spalle anni di lavoro al fianco di Tatti Sanguineti, Giorgio Diritti, Franco Maresco e una carriera di regista di documentari come Lo Stato di Eccezione (2008) e Fedele alla linea [+leggi anche:
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(2013), perlopiù destinati a, e ben accolti da, un pubblico nazionale. Sette anni dopo il primo passo nel mondo della finzione, con il cortometraggio Cose naturali (2010), Maccioni realizza il suo primo lungometraggio di finzione con Gli asteroidi [+leggi anche:
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intervista: Germano Maccioni
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, un film che ancora una volta ambienta nei dintorni della sua città natale, Bologna. Gli asteroidi è stato proiettato in anteprima mondiale nel Concorso internazionale del 70° Festival di Locarno.

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Tre amici di 19 anni, Pietro (Riccardo Frascari), Ivan (Nicolas Balotti) e Fabio – aka Cosmico (Alessandro Tarabelloni) – cercano di sopravvivere alle difficoltà poste da questioni personali, scuola, futuro e, più importante, la vita in una regione italiana industrializzata e una volta benestante. Gravemente colpita dalla crisi economica, la città sembra più abbandonata che mai e i residenti lottano giornalmente per riuscire a comprare ciò di cui hanno bisogno per vivere. La madre di Pietro, Teresa (Chiara Caselli), deve pagare i debiti che le ha lasciato il marito, mentre il pizzaiolo del paese, Ugo (Pippo Delbono), si fa coinvolgere in piccoli crimini. Quando arriva la notizia che un asteroide passerà vicino alla Terra con la possibilità di uno schianto fatale, tutto precipita.

Gli asteroidi è un dramma di formazione incentrato su una crisi economica che ha stravolto delle vite e su una generazione in trasformazione che vi si deve adattare o finire estinta. Maccioni ambienta la storia in un ambiente povero e desolato, e conduce i suoi personaggi ad esplorare ogni aspetto della loro vita il più velocemente e pericolosamente possibile. Pietro e Ivan devono combattere contro una vita che è stata decisa per loro e contro il triste futuro che li aspetta. Devono affrontare emozioni e sentimenti con la prospettiva di un’estinzione di massa dovuta a un asteroide. Decidono quindi di passare al livello successivo e darsi alla criminalità. L’ipnotica valle del Po non è un luogo per eroi o, almeno, non lo è più, perché non c’è salvezza per nessuno. Cosmico, lo sgangherato amico di questa banda, probabilmente lo sa meglio di tutti, considerata la sua perenne indagine filosofica sulla speranza.

La sceneggiatura, firmata da Maccioni e Giovanni Galavotti, può essere descritta come uno sguardo della finzione sulla realtà. Sicuramente, molti dei personaggi e dei fatti appaiono molto comuni, dal momento che molte produzioni recenti hanno affrontato esattamente la stessa tematica. Ne è un esempio lampante Piccola patria [+leggi anche:
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(2013) di un altro documentarista esordiente nella finzione, Alessandro Rossetto, ambientato nel vicino e industrializzato Veneto. È quindi inevitabile che Gli asteroidi possa essere interpretato come una variazione sullo stesso soggetto, eppure questo film ha i suoi meriti.

I personaggi principali sono interpretati da attori amatoriali, il che conferisce una vera impressione di realtà, senza mai esagerare andando oltre il necessario. La narrazione procede piuttosto gradualmente, nonostante il dilagare dell’aspetto criminale, creando un certo sbilanciamento che, alla lunga, risulta un po’ artificiale. Il consueto collaboratore e direttore della fotografia di Maccioni, Marcello Dapporto, cattura nel migliore dei modi l’estesa pianura dell’Emilia-Romagna e l’impressionante stazione radioastronomica di Medicina. Tutto proviene da quei territori, persino la musica originale scritta dal noto gruppo bolognese Lo Stato Sociale. Gli asteroidi è una parabola o una storia vera? La situazione creata dalla finzione sembra essere piuttosto approfondita e oltrepassa la superficialità che incontriamo abitualmente. Ma anche la crisi vera e propria che l’Italia sta attraversando sembra essere più graduale del repentino capovolgersi dei fatti, che incontriamo nel film.

Gli asteroidi è una coproduzione tutta italiana di Ivan Olgiati (Articolture), Emanuele Giussani (Ocean Productions) con RAI Cinema. Distribuito da Istituto Luce Cinecittà, la compagnia francese Stray Dogs è responsabile delle vendite internazionali.

(Tradotto dall'inglese)

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