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TORONTO 2017 Wavelengths

Cocote: antropologia dionisiaca

di 

- TORONTO 2017: La seconda opera di fantasia di Nelson Carlo De Los Santos Arias è un revenge movie ambientato in un mondo dominato da lotta di classe, violenza civile ed eterogeneità religiosa

Cocote: antropologia dionisiaca

Circa un mese fa, Cocote [+leggi anche:
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, il primo lungometraggio domenicano a essere stato presentato al Festival del film di Locarno alla sua 70esima edizione, si è aggiudicato il primo posto nella competizione Signs of Life. Questa coproduzione domenicano-argentino-tedesco-qatariota è volata adesso al Festival del film di Toronto, dove si sta preparando per la sua anteprima nordamericana nella sezione Wavelengths. Nelson Carlo De Los Santos Arias, che ha fatto il suo debutto con lo splendido omaggio a Santa Teresa y otras historias di Roberto Bolaño, rivisita in questo film la questione della violenza civile, riportandola nel suo luogo nativo: Santo Domingo.

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Cocote – il titolo deriva da una parola domenicana che significa collo di animale – è la storia di un uomo di fede evangelica di nome Alberto (Vicente Santos), che lascia temporaneamente il suo lavoro di giardiniere in un ricca tenuta a Santo Domingo per andare al funerale del padre nel villaggio costiero di origine. Ma, quando il pacifico amante dei fiori fa ritorno nella sua vecchia casa, si rende conto di essere stato vittima di un gioco orchestrato dalle nuove matriarche della famiglia. Le donne non solo lo costringono a prendere parte ai rituali sincretistici di sepoltura del padre, in netto contrasto con la sua religione, ma lo obbligano anche a vendicarsi dell’omicidio di quest'ultimo, commesso da un poliziotto corrotto.

Sebbene la storia ‘occhio per occhio, dente per dente’ possa sembrare il fulcro del secondo lavoro di fantasia di Nelson Carlo De Los Santos Arias, questa è solo un’ulteriore attrazione drammatica che facilita la comprensione di un’opera che lotta costantemente per distruggere la sua percezione narrativa. Camuffato sotto le sembianze di una storia tragica riguardo una vendetta imposta, Cocote scopre un mondo dionisiaco magico con echi di Glauder Rocha, dove viene celebrato il trionfo della diversità. Cocote ci invita a entrare in una specie di universo con una dimensione temporale ciclica, dove religioni, etnie, classi sociali e diversi modi di amare e di esprimere il lutto e la violenza convergono.

Il regista domenicano amalgama questo mix antropologico in un insolito cocktail visivo. Il risultato è un contrasto eccezionale di formati e texture che creano inaspettati salti dal 35mm al digitale, dalla fotografia in bianco e nero a quella a colori, da lunghe sequenze con una visione a 360 gradi a un’impenetrabile fermezza delle inquadrature fisse.

Cocote è stato prodotto da Pandora Filmproduktion, Gusabara Cine e Nabis Film Group. La società francese Luxbox gestisce le vendite internazionali.

(Tradotto dallo spagnolo da Giulia Gugliotta)

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