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VENEZIA 2017 Orizzonti

Brutti e cattivi, dark comedy scorretta

di 

- VENEZIA 2017: L'esordio di Cosimo Gomez vede protagonista una banda di disabili che rapinano una banca e poi cercano di farsi fuori a vicenda

Brutti e cattivi, dark comedy scorretta
Sara Serraiocco in Brutti e cattivi

Hip hop ed electro swing a palla, montaggio convulso flashback/forward, violenza gore, linguaggio volgare, scorrettezza politica si accumulano nella commedia dark Brutti e cattivi [+leggi anche:
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, esordio di Cosimo Gomez in concorso in Orizzonti alla Mostra del Cinema di Venezia e in uscita il 19 ottobre nelle sale con 01 Distribution.

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I protagonisti del film sono variamente portatori di handicap. Gli attori principali sono stati "ritoccati" digitalmente, mentre gli altri sono disabili. Messaggio piuttosto esplicito del film: i disabili non sono dei mostri, ma persone come tutte le altre, e per questo a volte possono anche essere dei mostri. Si tratta infatti di una banda di improvvisati rapinatori che cercheranno classicamente di farsi fuori l'uno con l'altro per non spartire il bottino. Il riferimento ai freaks del mitico film di Tod Browning del 1932 non è casuale: il protagonista, detto Il Papero, interpretato da Claudio Santamaria (Lo chiamavano Jeeg Robot [+leggi anche:
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intervista: Gabriele Mainetti
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), proviene da una famiglia di circensi e non ha le gambe. Sua moglie è Ballerina (Sara Serraiocco, La ragazza del mondo [+leggi anche:
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intervista: Marco Danieli
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), e non ha le braccia. E' lei la dark lady della situazione. In ogni scena la vediamo con un look diverso, e tutti molto eccentrici: da geisha, da strega, da danzatrice del ventre. Della banda fanno parte anche un rastaman fumatissimo detto Il Merda (Marco D'amore, noto per la serie tv Gomorra, quasi irriconoscibile con i dreadlocks) e Plissè, un rapper e scassinatore di casseforti alto 1,20 (Simoncino Martucci è un vero rapper affetto da osteogenesi imperfetta). Tra i vari personaggi, il parroco don Charles (Narcisse, Bienvenue à Marly-Gomont [+leggi anche:
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) che fa cantare "Sono stato taggato dal Signore sul suo social network" ma si rivela essere un combattente musulmano Hausa scappato dalla Nigeria; l'integerrimo commissario Parisi (Giorgio Colangeli); una dolcissima prostituta africana chiamata Perla (Aline Belibi) che quando incontra Il Papero crede di vedere la dea Mami Wata.

Tutti perseguono lo stesso obiettivo, fregare gli altri. I 4 milioni di euro in una cassaforte svizzera aspettano il fortunato vincitore di questa gara a chi tradisce di più. Chi per ritirarsi a Cartagena e vivere nel lusso, chi per comprarsi delle gambe bioniche. 

Il film, nato da un soggetto che ha vinto il prestigioso Premio Solinas nell'edizione 2012, è una coproduzione Italia-Francia di Casanova Multimedia e Rai Cinema con Mille et une productions e Tchin Tchin Production, con il sostegno di Eurimages, Regione Lazio, il Fondo sviluppo coproduzioni Italia-Francia del Mibact e il finanziamento "Aide aux nouvelles technologies en production" del CNC, venduta all’estero da Rai Com. La soundtrack è composta dalla band The Sweet Life Society.

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