email print share on Facebook share on Twitter share on reddit pin on Pinterest

VENEZIA 2017 Settimana Internazionale della Critica

Team Hurricane: commedia per ragazze, ma dallo spirito punk

di 

- VENEZIA 2017: Il primo film di Annika Berg mescola materiale documentaristico e finzione altamente stilizzata e scatta un'istantanea sulle vite di otto teenager

Team Hurricane: commedia per ragazze, ma dallo spirito punk

Team Hurricane [+leggi anche:
trailer
intervista: Annika Berg
scheda film
]
è un film esaltante e decisamente punk su otto teenager danesi, mostrato alla Settimana della Critica nel corso della Mostra di Venezia. Come gli eclettici e coloratissimi personaggi di cui parla, questo è un film dall'estetica e dai toni unici: mescola il realismo della camera a mano e di materiale documentario con la palette di un anime giapponese. Immaginatevi Gummo di Harmony Korine incrociato con Ponyo, un classico di Hayao Miyazaki e dello Studio Ghibli, montato dal Jean-Luc Godard degli anni Settanta.

(L'articolo continua qui sotto - Inf. pubblicitaria)
series serie

Berg è riuscita nella difficile impresa di far apparire le sue immagini sia realistiche che fantastiche in ogni singolo frame. Sarebbe sbagliato lasciarsi tentare dal definire questo film “cinema sperimentale” perché, nonostante l'estetica iperrealistica, i tagli aggressivi e l'assenza di una trama, gli effetti visivi ripetono la comunicazione fotografica visivamente estrema della generazione di Snapchat. Nella generazione digitale, gli effetti visuali alterati di Berg e una palette dai colori molto forti compongono alcune delle immagini più realistiche che si sono viste al festival.

Team Hurricane, giudicato il film più innovativo alla Settimana della Critica, ha a ragione riportato il Premio Circolo del cinema di Verona, conferito da una giuria di cinefili appartenenti a una delle organizzazioni di cinema d'autore più antiche d'Italia.

Più che una storia, il film vive di momenti di rivelazione. Tra i temi toccati ci sono anoressia, autolesionismo, identità sessuale, politiche di genere e autostima. Le scelte artistiche di Berg, tra effetti visuali e montaggio, confermano che non si tratta di un film incentrato su queste tematiche, né questi temi sono al servizio del melodramma. Sono questioni trattate come banali e ordinarie, considerate per la loro ubiquità. Berg riesce abilmente a normalizzarle, così da diventare parte del regolare tessuto sociale e non caratteristiche esclusive di ragazze ai margini. Inoltre, la regista non ha paura di suscitare noie pur di raggiungere questo effetto.

È anche un film su come le istituzioni si rapportano con queste giovani. Il gruppetto di protagoniste si ritrova in un centro giovanile, che ha le sue regole e cerca di svolgere anche una funzione educativa. Il momento più alto di Team Hurricane è quando alle ragazze viene insegnato come usare un preservativo. È interessante vedere le loro reazioni, collettive e individuali, e anche quando viene loro spiegato come interagire e comportarsi. Il tono è dolce amaro, perché Berg bilancia le scene più forti con momenti più delicati. Il rifiuto di ogni compromesso fa venire in mente alcuni dei lavori del filmmaker canadese Bruce LaBruce, in particolare The Raspberry Reich(2004). Ovviamente, ci sono anche le influenze politiche più dirette di Chantal Akerman. In quanto a rompere le norme istituzionali, c'è da dire che Team Hurricane vede una donna a capo di ogni area di lavoro.

In un'altra sequenza notevole, le ragazze stanno viaggiando per strada su mezzi di trasporto diversi; questo momento ricorda la sequenza con i quad in Creed di Ryan Coogler, ma qui le ragazze usano biciclette e motorini, e la direttrice della fotografia Louise McLaughlin le riprende con l'occhio di una rivista di moda, così da farle apparire naturalmente a loro agio nelle tendenze più in voga: abbigliamento eclettico, capelli colorati e “attitude”. Anche la scenografia di Josephine Farsø, infine, è iperrealistica e colorata.

È importante sottolineare che questa opera politica non dimentica mai anche di divertire il suo pubblico. Considerato il suo carattere radicale, unico e pionieristico attrarrà senza dubbio l'interesse di qualche adolescente tra i più alternativi.

Il film danese è stato prodotto da Adomeit Film e sarà venduto all'estero dalla finlandese Level K.

(L'articolo continua qui sotto - Inf. pubblicitaria)

(Tradotto dall'inglese)

Ti è piaciuto questo articolo? Iscriviti alla nostra newsletter per ricevere altri articoli direttamente nella tua casella di posta.

Privacy Policy