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FILM Italia

Babylon Sisters, amicizia al ritmo di Bollywood

di 

- La multietnicità di un quartiere degradato di Trieste vista dal documentarista Gigi Roccati. In sala dal 28 settembre con Lo Scrittoio

Babylon Sisters, amicizia al ritmo di Bollywood
Le documentariste Gigi Roccati met en lumière la diversité ethnique d’une banlieue défavorisée de Trieste. Sortie prévue en Italie le 28 septembre par le distributeur Lo Scrittoio

E’ un momento in cui la musica sta assumendo un valore crescente in molti film di produzione italiana, basti pensare a titoli presentati alla Mostra di Venezia come il film d’animazione Gatta Cenerentola [+leggi anche:
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, il biopic rock Nico, 1988 [+leggi anche:
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, il musical Ammore e malavita [+leggi anche:
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 che omaggia la sceneggiata napoletana. Babylon Sisters [+leggi anche:
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, in sala dal 28 settembre con Lo Scrittoio, non è esattamente un musical ma una storia, come l’ha definita lo stesso regista Gigi Roccati, “raccontata con uno sguardo che dal realismo muove al pop, per restituire con anima musicale, i drammi e le gioie di un’umanità colorata”.

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Questa umanità multiculturale che coesiste è rappresentata dalla protagonista, la piccola indiana Kamla che vive con i genitori Ashok e Shanti in un palazzo degradato alla periferia di Trieste, e dai suoi vicini di casa, un vecchio professore burbero e le famiglie di immigrati. Tutti ricevono la lettera di sfratto e da lì nasce la solidarietà reciproca contro l’ingiustizia e il progetto di una scuola di danza.

Roccati, diplomato alla London Film School, con un master presso la London Metropolitan University, è un documentarista che ha viaggiato tra Cina, Russia, Afghanistan, Stati Uniti, Cuba, Sud America e Medio Oriente. Raccogliere la sfida del suo primo lungometraggio di fiction ha significato trasformare il quartiere Ponziana di Trieste in un territorio plurietnico in cui affrontare con leggerezze le tematiche dell’accoglienza e integrazione. La sua esperienza con il cinema del reale non si è limitata all’approccio registico ma gli ha permesso di infondere profonda umanità e freschezza ai personaggi di Babylon Sisters. E questo nonostante la sceneggiatura scritta dal regista con Andrea IannettaGiulia Steigerwalt non sia sempre all’altezza della storia e dei protagonisti e gli snodi narrativi non troppo originali. 

Il cast è composto da attori professionisti e non: Amber Dutta, finalista di Italian's Got Talent come danzatrice “bollywoodiana", che interpreta la piccola Kamla, e accanto a lei il suo vero papà, Rahul Dutta; la studentessa di biologia sikh Nav Gothra, la madre; la ristoratrice cinese Xia YinghongNives Ivankovic, premiatissima attrice croata (Sole Alto [+leggi anche:
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intervista: Dalibor Matanic
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, Miglior Film in Un Certain Regard a Cannes 2015); Yasemin Sannino, cantante e attrice nata ad Istanbul da madre turca e padre italiano (In the Same Garden, in concorso al Sarajevo Film Festival 2016), Renato Carpentieri (La tenerezza [+leggi anche:
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), che impersona il professore Leone; infine Lucia Mascino (La ragazza del mondo [+leggi anche:
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), il cui personaggio è ispirato a Monica Ghiretti, responsabile del centro di supporto sociale Microarea del quartiere di Ponziana. Nel ruolo di un profugo siriano che suona la chitarra c’è anche Peppe Voltarelli, Premio Tenco 2016, che ha composto la colonna sonora originale del film, inclusa “Mama Shanti”, brano in stile bollywoodiano cantato in hindi da Nav Ghotra. 

Il progetto di Babylon Sisters nasce dal libro Amiche per la pelle (edizioni e/o), opera prima in italiano di una giovane scrittrice indiana, Laila Wadia, opzionato dai produttori indipendenti Gino e Sarah Pennacchi di Tico Film (Slow Food Story [+leggi anche:
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di Stefano Sardo). Tico Film ha realizzato il film assieme al croato Danijel Pek di Antitalent e il supporto di MEDIA Development Fund, MiBACTFVG Film CommissionFondo audiovisvo FVGNuovo IMAIE, Tax Credit di Banca Generali, Fondo Cinema della Regione Lazio.

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