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FESTIVAL Francia

Cineasti del domani in vetrina a Belfort

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- Al 32° Festival Entrevues, un concorso internazionale e sei film in lizza per gli aiuti alla post-produzione

Cineasti del domani in vetrina a Belfort
Nul homme n'est une île di Dominique Marchais

Il giovane cinema indipendente e innovativo sarà ancora una volta sotto i riflettori del Festival Entrevues di Belfort, la cui 32a edizione si svolgerà dal 25 novembre al 4 dicembre.

Molto interessante il programma che prevede in particolare un concorso internazionale con 12 lungometraggi (prime, seconde e terze opere), otto di finzione e quattro documentari (sette le produzioni europee), che saranno valutati da una giuria in cui figurano Emmanuelle Cuau e Radu Jude.

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Tra i titoli in concorso spicca il documentario Nul homme n'est une île [+leggi anche:
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di Dominique Marchais (Le Temps des grâces, La Ligne de partage des eaux). Con la fotografia diretta da Claire Mathon e Sébastien Buchmann, il film ha inizio nel Palazzo pubblico di Siena, con gli affreschi del Buono e del Cattivo Governo di Ambrogio Lorenzetti, per poi proseguire il discorso in spazi più contemporanei come la Sicilia e le regioni alpine, dove iniziative locali dimostrano lo spirito del buon governo e soprattutto il buon senso e interesse per il bene comune. Prodotto da Mélanie Gerin e Paul Rozenberg per Zadig Films, il lungometraggio sarà distribuito in Francia il 4 aprile da Météore Films.

In corsa anche due titoli premiati a Locarno nella sezione Cineasti del presente (Pardo d'oro per 3/4 [+leggi anche:
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intervista: Ilian Metev
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del bulgaro Ilian Metev e Premio speciale della giuria per Milla [+leggi anche:
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di Valérie Massadian che sarà distribuito in Francia dall'11 aprile da JHR Films), la produzione svizzera I Am Truly a Drop of Sun on Earth [+leggi anche:
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di Elene Naveriani e altri tre documentari: lo spagnolo Niñato [+leggi anche:
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di Adrián Orr, il documentario Playing Men [+leggi anche:
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di Matjaz Ivanisin (coprodotto da Slovenia e Croazia) e La Liberté di Guillaume Massart (ambientato nella “prigione a cielo aperto” di Casabianda, in Corsica, e prodotto da Triptyque Films e Films de Force Majeure). Al concorso partecipano anche titoli provenienti da Stati Uniti, Corea del Sud, Brasile e Cile.

In cartellone c'è anche una sezione competitiva di cinque opere prime di finzione francesi: Cornélius, le meunier hurlant [+leggi anche:
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di Yann Le Quellec (uscita prevista in Francia il 2 maggio 2018 grazie a Ad Vitam), Le Ciel étoilé au-dessus de ma tête [+leggi anche:
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di Ilan Klipper (anteprima all'ACID di Cannes e uscita nelle sale francesi per il 7 marzo 2018 attraverso Happiness Distribution), Les Garçons sauvages [+leggi anche:
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intervista: Bertrand Mandico
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di Bertrand Mandico (scoperto alla Settimana della critica di Venezia e uscita prevista in Francia per il 28 febbraio 2018 grazie a UFO Distribution), Naufragé volontaire di Didier Nion e La Position d’Andromaque [+leggi anche:
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di Erick Malabry.

Le anteprime includono i successi veneziani Jusqu'à la garde [+leggi anche:
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intervista: Xavier Legrand
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di Xavier Legrand (uscito in Francia il 7 febbraio con Haut et Court), il potente documentario Makala [+leggi anche:
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intervista: Emmanuel Gras
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di Emmanuel Gras (Gran premio alla Settimana della critica di Cannes - l'uscita francese è prevista per il 6 dicembre, grazie a Les Films du Losange), il toccante La Nuit où j'ai nagé [+leggi anche:
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intervista: Damien Manivel, Kohei Igar…
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del duo franco-giapponese Damien Manivel - Kohei Igarashi (anche questo scoperto a Venezia, nella sezione Orizzonti), il surreale Madame Hyde [+leggi anche:
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intervista: Serge Bozon
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di Serge Bozon (in concorso a Locarno e uscito in Francia il 28 marzo tramite Haut et Court), Le Lion est mort ce soir [+leggi anche:
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di Suwa Nobuhiro (applaudito al concorso di San Sebastian e distribuito in Francia dal prossimo 27 dicembre da Shellac) e la produzione israelo-polacca Scaffolding [+leggi anche:
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intervista: Matan Yair
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di Matan Yair (uscito in Francia il 21 marzo attraverso Les Acacias).

Sei lungometraggi che hanno quasi ultimato il montaggio saranno presentati ai professionisti all'interno del programma di sostegno alla post-produzione Films en cours, oramai alla sua nona edizione. Tra questi ci sono The Load [+leggi anche:
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intervista: Ognjen Glavonić
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del serbo Ognjen Glavonic, Vitória del portoghese Ico Costa e One and a Half Prince [+leggi anche:
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intervista: Ana Lungu
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della rumena Ana Lungu. Tre titoli francesi completano la selezione: L'Amour debout [+leggi anche:
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di Michaël Dacheux, L'Époque [+leggi anche:
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intervista: Matthieu Bareyre
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di Matthieu Bareyre e Seuls les pirates di Gaël Lépingle.

Quest'anno, Entrevues Belfort darà carta bianca a Saïd Ben Saïd (SBS Films) che ha organizzato il “festival dei suoi sogni” con i film della sua vita, quelli di cui è stato produttore, e incontri con i suoi collaboratori. Nel fitto programma del festival, vale la pena segnalare anche la sezione “Storia segreta del cinema e della televisione francese” con i lavori per la televisione di registi come Leos Carax, Philippe Faucon, Philippe Garrel, Claude Chabrol, Jacques Rozier, Agnès Varda, Jean-Luc Godard, Chantal Akerman e Jean Renoir.

(Tradotto dal francese)

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