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BLACK NIGHTS 2017 Concorso

Balon: il lato nascosto del viaggio di un rifugiato

di 

- Il nuovo film di Pasquale Scimeca segue il viaggio di due giovani rifugiati dalla loro casa distrutta fino alla costa della Libia

Balon: il lato nascosto del viaggio di un rifugiato
David Koroma in Balon

Il nuovo film di Pasquale Scimeca segue il viaggio di due giovani rifugiati dalla loro casa distrutta fino alla costa della Libia

Il regista italiano Pasquale Scimeca è probabilmente meglio conosciuto per il film Placido Rizzotto presentato a Venezia nel 2000 e per la sua fatica più recente del 2014 Biagio [+leggi anche:
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. Ora, torna con un film speciale, Balon [+leggi anche:
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, che ha appena avuto la sua prima mondiale nella Competizione Tallin Black Nights. Girato principalmente nell’Africa subsahariana con attori non professionisti, segue il viaggio di due giovani rifugiati dalla loro casa distrutta fino alla costa della Libia.

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Il personaggio principale, Amin (un fantastico David Koroma), di dieci anni, vive in un povero villaggio in un Paese non identificato. Il villaggio è privo di elettricità e di acqua potabile e la principale preoccupazione di Amin è quella di giocare a calcio con i suoi amici. Ma anche questa attività diventa impossibile perché l’ultimo pallone rimasto si buca. Mentre Amin cerca di metterlo a posto riempiendolo di foglie, una milizia arriva e distrugge il villaggio.

Il nonno consiglia ad Amin di raggiungere uno zio che vive in Svezia. Amin e sua sorella Isoke (Fatmata Kabia), di quindici anni, intraprendono il viaggio verso “il Nord” senza avere la minima idea di cosa sia la Svezia. Usano i pochi soldi che hanno per comprare scarpe, vestiti e cibo. Subito, però, rimangono a secco di acqua mentre attraversano il deserto. Svengono ma vengono fortunatamente trovati da due archeologi italiani che li nutrono, li portano in Libia e gli danno dei soldi per poter salpare su un’imbarcazione dei trafficanti diretta in Italia.

Tuttavia, finiscono in una prigione gestita da un criminale che li tiene in una gabbia con altre 40 persone tra donne e bambini fino a quando non raggiungono un numero congruo di aspiranti migranti per condurli fino alla costa.

Il film è, da un lato, una produzione rudimentale in cui Scimeca fa ricorso ad attori non professionisti, e due di essi non cercano in nessun modo di nasconderlo. In alcune scene, essi risultano goffi, ma l’energia di Kabia e Koroma è ciò che guida il film.

Dall’altro, si tratta di un film sottile che evita la banalità e si concentra sul viaggio e sui personaggi. Possiamo azzardare dicendo che provengono dalla Sierra Leone perché Amin è un fan del giocatore del Chelsea Antonio Rüdiger, ma non abbiamo dettagli geografici per confermare l’ipotesi. Il regista accosta panorami naturali e colori intensi a strade sporche percorse a piedi nudi dai protagonisti. La presenza massiccia di musica africana immerge il pubblico nella realtà dei personaggi. Un film che mostra il lato nascosto del tema dei rifugiati: sia nei film di finzione, sia nei documentari, li vediamo sempre quando arrivano in Europa. Balon, invece, racconta la prima metà del viaggio e getta luce sui motivi che spingono a intraprenderlo.

Una produzione della casa di produzione con sede a Palermo Arbash in collaborazione con Rai Cinema e distribuita a livello internazionale da Coccinelle Film Placement.

(Tradotto dall'inglese)

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