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BLACK NIGHTS 2017 Concorso opere prime

Recensione: Secret Ingredient

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- Il primo film del regista macedone Gjorce Stavreski trova il giusto equilibrio tra commedia e dramma nel racconto realistico della lotta di un padre e di un figlio contro cancro e criminali

Recensione: Secret Ingredient
Blagoj Veselinov in Secret Ingredient

Il regista macedone Gjorce Stavreski,i cui cortometraggie documentari hanno partecipato a festival come quello di Clermont-Ferrand e allo ZagrebDox, ci consegna la sua tanto attesa prima opera, Secret Ingredient [+leggi anche:
trailer
intervista: Blagoj Veselinov
intervista: Gjorce Stavreski
scheda film
]
. E non ci ha deluso: il film è la giusta combinazione di commedia e dramma, storia familiare e critica sociale. È stato presentato in anteprima internazionale al Concorso opere prime del Tallinn Black Nights Film Festival.

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Il nostro eroe imperfetto, Vele (Blagoj Veselinov di Balkan Is Not Dead), è un meccanico ferroviario sulla trentina. Vive con suo padre Sazdo (Anastas Tanovski di To the Hilt), che ha un cancro ai polmoni. Senza soldi per le medicine, in un paese in cui il sistema sanitario funziona a malapena, Vele prova metodi come l’omeopatia o dei placebo e arriva persino a rubare per aiutare suo padre, ma niente sembra funzionare.

Un giorno la polizia riceve una soffiata e porta alcuni vagoni in deposito, perché gli operai possano trovarvi la droga nascosta. Gli operai, tra cui Dzhem (Aksel Mehmet), sodale di Vele e a cui si deve gran parte della vena comica del film, si mettono alla ricerca, ma è Vele a trovare il pacchetto che decide di tenere per sé. Per il compleanno di suo padre, fa una space cake e gliela offre, senza dirgli ovviamente qual è l’ingrediente segreto. Ebbene, la torta sortisce il suo effetto: l’anziano è in piedi in men che non si dica, beve rakija e gioca a scacchi col suo vicino Tode. Anche Tode assaggia la torta e i suoi reumatismi scompaiono magicamente.

Ma qui iniziano i problemi: da una parte, i criminali a cui apparteneva il pacco sono sulle tracce di Vele, e dall’altra, in città si sparge la voce di questo “guaritore” , per cui Vele si ritrova all’improvviso una folla di anziani alla sua porta, con problemi che vanno dalla cecità al nipote gay, e che chiede un suo intervento guaritore.

Il tono generale del film è comico e all’insegna della leggerezza, ma ci sono anche sfumature più scure sullo sfondo. Oltre al tema del cancro, Sazdo soffre per la perdita della moglie e dell’altro figlio, morti in un incidente automobilistico mentre la famiglia era in vacanza. Vele, invece, si sente sottovalutato da un padre che nono si stanca mai di ricordare come l’altro figlio fosse quello buono e talentuoso dei due…

Nel film, inoltre, c’è una dimensione sociale molto forte, inserita in un paese che vive costanti capovolgimenti politici ed economici e in cui il governo spende milioni per costruire edifici neoclassici, nell’eterna lotta con la Grecia per il nome del paese, mentre ospedali e servizi pubblici non riescono a soddisfare nemmeno i bisogni più elementari della popolazione.

La sceneggiatura di Stavreski misura attentamente le dinamiche che vanno dalle scene di suspense a quelle più commoventi, il tutto insaporito di grande ironia. L’azione è convincente, i personaggi piacevoli e, dal punto di vista estetico, filmare Skopje in modo realistico, restituisce inevitabilmente una sensazione di scabrosità che ben si adatta ai temi toccati dal film.

Secret Ingredient is è una coproduzione della macedone Fragment Film e della greca Graal SA.

(Tradotto dall'inglese)

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