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FILM Italia

La Napoli velata di Ferzan Özpetek

di 

- Una enigmatica vicenda sospesa tra presente e passato, ricca di sensualità, al servizio di una rappresentazione sontuosa e abbagliante della città partenopea

La Napoli velata di Ferzan Özpetek
Giovanna Mezzogiorno e Alessandro Borghi in Napoli velata

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, suo dodicesimo film, Ferzan Özpetek ci restituisce ancora tutta la sanguigna carnalità del suo cinema, accentuata dalla densa sensualità del set partenopeo. Senza nessun paragone la città più bella dell’universo, secondo Stendhal, tanto che il regista turco naturalizzato italiano sembra esserne rimasto letteralmente soggiogato. Il racconto di Napoli velata, scritto da Özpetek con Gianni Romoli e Valia Santella, sembra infatti quasi al servizio di una rappresentazione sontuosa e abbagliante, che non lascia spazio al non detto.

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dei Manetti Bros, la serie Sense8 delle sorelle Wachowski per Netflix, Napoli non è mai stata tanto frequentata come negli ultimi tempi. Ma la Napoli di Ozpetek, conosciuta di recente grazie ad una regia teatrale della Traviata di scena al San Carlo, è così ricca di tinte, note musicali, architetture e corpi umani da provocare capogiri. L’occasione di poter ambientare molte scene nel fastoso palazzo Caracciolo, dalle scale a spirale, dove Vittorio De Sica e Roberto Rossellini girarono rispettivamente L’oro di Napoli e Viaggio in Italia, ha dato a Ozpetek una vertigine registica che a tratti gli ha preso la mano (la scenografia è firmata da Deniz Göktürk Kobanbay).

L’enigmatica vicenda del film, sospesa tra presente e passato, comincia con una festa in casa di Adele (la sempre eccellente Anna Bonaiuto, che omaggia il suo personaggio de L’amore molesto di Mario Martone), dove il medico legale Adriana (Giovanna Mezzogiorno, La tenerezza) incontra un misterioso giovane, Andrea (Alessandro Borghi, The Place [+leggi anche:
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), con il quale passerà una notte di passione assoluta. Il giovane scompare e niente di più è consentito raccontare perché i colpi di scena si susseguono a buon ritmo, benché già visti spesso al cinema da Hitchcock in poi. Un pubblico adulto, maschile e femminile, amerà il bollente trasporto erotico di alcune scene e la melodrammaticità degli avvenimenti in cui convivono amore e morte, superstizione e lucida follia.

Chi conosce bene Napoli potrebbe obiettare sulla scelta di certe superbe location che così insolite non sono, e certamente non viene s-velata la città nel suo incontro tra dinamismo odierno e antiche tradizioni. Non persuade l’invettiva di Adele ad una città-madre crudele che non ama i suoi figli. Ma tutto è sopraffatto dall’intensità degli scenari, dalle atmosfere morbose e dalle sonorità che coniugano musica popolare, tango, fado e ritmi algerini.

Completano il cast di Napoli velata Peppe Barra, Luisa Ranieri, Maria Pia Calzone, Lina Sastri, Isabella Ferrari. Prodotto da Warner Bros., R&C Produzioni e Faros Film, il film arriva nelle sale il 28 dicembre con Warner.

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