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BERGAMO 2018

Recensione: The Strange Sound of Happiness

di 

- Il documentario di Diego Pascal Panarello parte da un’esperienza personale tra magico e reale che ha portato il regista fino in Siberia, alle origini di un piccolo strumento musicale

Recensione: The Strange Sound of Happiness

“Ci son cose che tu non scegli, sono loro che scelgono te”. Con questa massima dickensiana presa a prestito da Minority Report Diego Pascal Panarello ha sviluppato un documentario visionario e affascinante, The Strange Sound of Happiness [+leggi anche:
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. Esordio al lungometraggio del filmmaker e musicista siciliano, il film è stato premiato con una menzione speciale al prestigioso DOK Leipzig dove ha avuto la sua prima assoluta, per debuttare poi in anteprima italiana alla 36ªedizione del Bergamo Film Meeting e approdare infine al CPH:DOX 2018 di Copenhagen (dal 15 al 25 marzo), tra i più importanti festival internazionali del documentario, nella sezione Sound and Vision.

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The Strange Sound of Happiness è la storia di Diego, il regista stesso, ammaliato e ossessionato da quel piccolo strumento dal suono ipnotico, tipico della Sicilia, conosciuto come lo scacciapensieri (in siciliano marranzano). Una sorta di icona sonora nel cinema, perché usato da Ennio Morricone nel western di Sergio Leone Per qualche dollaro in più del 1965. Ma quel piccolo e vibrante pezzo di metallo è uno strumento, dalle radici antichissime, e Diego, deciso a scoprirne le origini, si spinge sino alle ghiacciate pianure della Jacuzia, in Siberia, dove lo scacciapensieri, chiamato khomus (“uomo magico”), è strumento nazionale e simbolo di felicità. Che l’uomo magico di un’antica profezia abbia a che vedere proprio con il musicista siciliano?

Attraverso una narrazione tra il reale e il magico, sostenuta da una ironica voce fuori campo, il film procede tra incontri prodigiosi, una trasognata animazioni a passo uno (curate da Alvise Renzini dell’Opificio Ciclope di Bologna) e panorami straordinari ben fotografati da Matteo Cocco (Il colore nascosto delle cose [+leggi anche:
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).

Frutto di un lungo lavoro di ricerca e di preparazione, il film prende le mosse da un fortunato crowdfunding nel 2012 che permette a Panarello di andare in Siberia, e si sviluppa grazie al supporto della casa di produzione torinese Stefilm, che si interessa all’opera dopo la vittoria come “miglior progetto” al Documentary in Europe di Bardonecchia (2011), e la produce insieme alla tedesca Kick Film, con il sostegno tra gli altri di MiBACT, Sicilia Filmcommission, Piemonte Doc Film Fund e ARTE. The Strange Sound of Happiness arriverà nelle sale italiane ad aprile, distribuito dalla bolognese Apapaja.

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