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VENEZIA 2003 Anticipazioni

Rivette e Dumont in prima fila

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- Tra i titoli certi Marie et Julien con Emmanuelle Bèart e Twentynine Palms. Tra i probabili, quelli di Catherine Breillat, François Dupeyron, Tonie Marshall

Rivette e Dumont in prima fila

A dieci giorni dall’annuncio di Moritz de Hadeln della lista di film selezionati per la 60ma mostra di Venezia, le voci sulla produzione francese in lizza si fanno piuttosto rare, intorpidite forse dalla calura estiva. Alcune certezze però ci sono già con la presenza quasi sicura di Jacques Rivette con Marie et Julien e di Bruno Dumont con 29 Palms in competizione. Tra i probabili invece Catherine Breillat, François Dupeyron, Tonie Marshall e Damien Odoul.

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Dopo il successo dell’ultimo film, Chi lo sa? , il mitico regista della Nouvelle Vague, Jacques Rivette, presenterà a Venezia un’opera che da tempo teneva riservata: Marie et Julien. Caratteristica principale, il fascino di Emmanuelle Béart che torna a lavorare con il cineasta dopo La Belle noiseuse, che reciterà accanto a Jerzy Radziwilowicz (Secret Défense, Les Possédés) e ad Anne Brochet.
Coproduzione franco-italiana (Pierre Grise Productions e Cinemaundici) il film ha usufruito anche di un budget di 3.48 milioni di euro, di un Anticipo sull’Incasso del CNC (Centre National de la Cinématographie) e d’una partecipazione di Arte France Cinéma. Storia d’amore appassionata , di ricatto e di segreti, Marie et Julien è stato sostenuto anche dal fondo europeo di Eurimages (oltre 320mila euro) mentre le vendite internazionali sono state affidate a Celluloïd Dreams.

Cinema duro invece con il terzo lungometraggio di Bruno Dumont, Twentynine Palms. Annunciato come molto violento, il film si svolge nel deserto della California di Joshua Tree dove la coppia composta da Katia Golubeva (Pola X, J'ai pas sommeil) e David Wissak cercano i luoghi adatti per un reportage fotografico. “Viaggio allucinante” che esplorerà l’estremo, dall’amore selvaggio e primitivo arrivando all’orrore finale.
Una specie di liberazione nel deserto americano per l’autore de La vie de Jésus (Scoperta dell’anno all’European Film Award, Menzione Speciale Caméra d’Or a Cannes e Premio Jean Vigo 1997) e de L’humanité (Gran Premio della Giuria e premio per l’intepretazione maschile e femminile a Cannes 1999). Prodotto dalla 3 B productions, Twentynine Palms è coprodotto dalla Germania (Toke Moebius Films) con un budget totale di 2.34 milioni di euro. Venduto all’estero dalla FPI, il film sarà distribuito in Francia il 17 settembre dalla Tadrart Films.

Altro film suscettibile di scuotere le proiezioni veneziane sarà Anatomie de l’enfer di Catherine Breillat. Prodotto dalla Flach Film, il film riunisce nel cast Amira Casar (Filles perdues, cheveux gras) e l’attore porno Rocco Siffredi (già in Romance). Un incontro in un discoteca dopo un tentato suicidio, tra desiderio e odio omicida. Il film ha già un distributore italiano (Sharada Distribuzione) e uno francese (Rezo Films).
Oltre a questi nomi altisonanti, per questa 60ma edizione della Mostra se ne fanno anche altri, altrettanto interessanti come Damien Odoul (Errance con Benoît Magimel e Laetitia Casta), Tonie Marshall (France Boutique con Karin Viard, Nathalie Baye e François Cluzet), François Dupeyon ( Monsieur Ibrahim et les fleurs du Coran con Omar Sharif). Appuntamento allla conferenza stampa del 31 luglio per la conferma di pronostici o per nuove sorprese.

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(Tradotto dal francese)

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