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FILM Regno Unito

Recensione: Funny Cow

di 

- Maxine Peake brilla come cabarettista degli anni ’70 in questo film diretto da Adrian Shergold

Recensione: Funny Cow
Maxine Peake in Funny Cow

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è uno sguardo avvincente sui sacrifici di una donna sicura (Maxine Peake) per cambiare la sua vita intrufolandosi nell’universo maschile del cabaret. Diretto da Adrian Shergold e scritto da Tony Pitts – che ha anche interpretato il ruolo del marito violento della comica – il film, che si svolge in alcuni club per uomini e dentro alcune case del nord, ha un’estetica e uno stile che richiamano il paesaggio nordico, il cinema libero, i drammi della classe operaia degli anni ’60 diretti da Tony Richardson e Karel Reisz.

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Al centro di tutto una fantastica interpretazione della Peake per il suo personaggio a cui viene attribuito il soprannome di “Funny Cow”. Il film è nato quando la Peake incontrò Pitts mentre stavano lavorando come attori per Red Riding: 1980 di James Marsh. Pitts voleva scrivere un film per la Peake, la Peake ammise di avere un’attrazione per gli artisti che hanno fatto parte del giro dei club per uomini. L’entusiasmo della Peake è evidente lungo la sua interpretazione. E’ vulnerabile e forte quando viene violentata da suo marito (in alcuni flashback in cui si è testimoni dell’abuso ricevuto da parte di suo padre, la giovane Funny Cow è interpretata da Hebe Beardsall). La resistenza che oppone alla violenza torna utile quando affronta alcuni disturbatori e misogini mentre si trova sul palcoscenico. Il film non evita gli aspetti più crudeli del periodo rappresentato ovvero non prova a rendere la protagonista più empatica, poiché Fanny Cow non è immune dall’uso di materiale razzista o omofobico mentre la protagonista si esibisce davanti al pubblico.

Oltre alla sua famiglia, ci sono altri due uomini importanti nella sua vita: Lenny (Alun Armstrong), un vecchio cabarettista che è stato nel giro per molto tempo, anche se trova difficile ascoltare il proprio materiale. Corrisponde pienamente allo stereotipo di un clown infelice. Una delle poche volte in cui la camera lascia Maxine, è per seguire Lenny nel sudicio bagno del club. Funny Cow trova ispirazione nel rifiuto di Lenny a cedere e a scoraggiarsi. Inoltre, non disdegna del tutto il desiderio di Funny Cow di diventare una cabarettista, anche se le sole donne che lavorano in un club per uomini sono spogliarelliste o cantanti. E poi c’è Angus (Paddy Considine che offre un’interpretazione sfaccettata), proprietario di una libreria che sembra possa essere il suo salvatore, ma il film è troppo intelligente e avulso da maschilismo da permettere a questa donna di essere salvata da qualcuno che non sia se stessa. Nonostante sia troppo poco schematico e i cliché occasionali, è una roba forte, e non sorprende che il veterano regista televisivo Adrian Shergold stia già preparando il suo prossimo film al femminile, Cordelia (leggi la news).

Funny Cow è un film di POW Films e Moviehouse Entertainment in collaborazione con Head Gear Films, Metrol Technology e Lipsync. E’ stato prodotto da Laughing Girl, in collaborazione con Gizmo Films e Vexed Pixie, ed è uscito nel Regno Unito venerdì 20 aprile.

 

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(Tradotto dall'inglese da Francesca Miriam Chiara Leonardi)

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