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MONACO 2018

Recensione: Wackersdorf

di 

- Con il suo terzo lungometraggio, presentato in anteprima mondiale a Monaco, Oliver Haffner penetra il cuore dei giochi politici che servono interessi industriali più alti

Recensione: Wackersdorf
Johannes Zeiler (a sinistra) in Wackersdorf

Sfogliare gli strati della natura umana è la tattica che il regista tedesco Oliver Haffner ha utilizzato per realizzare il suo terzo lungometraggio, Wackersdorf, un pacato thriller politico ispirato a fatti veri, che è stato presentato in anteprima mondiale nella sezione New German Cinema del Festival di Monaco. Piuttosto che tendere verso l'intrattenimento e l'azione, Haffner penetra il cuore dei giochi politici che servono interessi industriali più alti, giocati con tale discreta astuzia da passare quasi inosservati.

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series serie

Nuvole scure incombono sul distretto bavarese di Schwandorf, che è stato duramente colpito dalla crisi industriale. L'anno è il 1981 e centinaia di minatori sono stati lasciati senza lavoro, nel timore di sfratti e pignoramenti. Invece di soluzioni, alle persone vengono offerte solo le frasi fatte dell'amministratore ufficiale del loro distretto, Hans Schuierer (Johannes Zeiler). Di fronte alla più grande sfida della sua carriera, questo politico di provincia sta inciampando nel buio.

Alla ricerca di un modo per risolvere l'alto tasso di disoccupazione, Schuierer si trova di fronte alla frustrazione e alla rabbia del tutto giustificate della popolazione locale. Il suo ufficio non è mai stato così impegnato e le speranze mai così basse. Ma una visita inaspettata di uno dei ministri dello Stato tedesco della Baviera (Sigi Zimmerschied) sembra offrire una soluzione alla sua situazione, quando apprende i piani di sviluppo industriale del governo per la regione, con posti di lavoro garantiti per circa 3.000 persone. Per Schuierer e altri politici locali, incluso il suo amico Josef Bössenecker (Peter Jordan), sembra la fine di un incubo che hanno dovuto sopportare dalla chiusura della miniera. Nessuna domanda serie viene posta oltre al numero di posti di lavoro che verranno creati.

Inizialmente inconsapevole del potenziale danno irreversibile associato a un impianto di trattamento nucleare che il ministero individua come progetto per salvare la regione, Schuierer è certo che il futuro economico del suo distretto sia al sicuro. È lusingato dall'attenzione che un altro funzionario dei vertici, l'astuto politico Karl-Heinz Billinger (Fabian Hinrichs), mostra usando le aperture amichevoli come misura preventiva contro l'opposizione. Ciecamente dedicato alla causa fino a quando non scorge i primi segni di misure repressive utilizzate contro gli abitanti del villaggio, Schuierer si trova in un loop temporale. "È come con i nazisti, come nel Terzo Reich", borbotta mentre osserva una torre di avvistamento abbattuta sulla proprietà privata di un contadino locale. La legge viene infranta dai protettori della legge stessa, dato che la polizia esegue gli ordini dei più alti capi politici a Monaco. Ma dopo un incontro rivelatore con gli attivisti locali dell'opposizione guidati da Monika (Anna Maria Sturm), Schuierer cambia rotta, per sempre.

Haffner nutre un vivo interesse per i meccanismi di persuasione e manipolazione che mantengono in funzione un governo corrotto, ma ancor più per il coraggio civile. Rivolgendo la sua attenzione su Hans Schuierer, che divenne noto negli anni '80 quando rifiutò l'approvazione di una centrale nucleare, sfidando i procedimenti disciplinari del governo statale bavarese, mostra anche il potere di un piccolo gruppo di attivisti che si è sviluppato in un movimento organizzato. Haffner riesce a catturare il sapore della provincia bavarese con la sceneggiatura scritta in uno stretto dialetto locale insieme a Gernot Krää. Il merito va anche a Christian Röhr per i suoi sottili costumi e alla band Hochzeitskapelle per la musica folklorico-elegiaca.

Wackersdorf è prodotto da If…Productions e coprodotto da BR e ARTE, con il supporto di Bavarian Film Funding, il ministero della Cultura e dei Media, e il German Federal Film Fund. Le vendite internazionali sono affidate a Alamode Filmdistribution oHG.

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(Tradotto dall'inglese)

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