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VENEZIA 2018 Sconfini

Recensione: Il ragazzo più felice del mondo

di 

- VENEZIA 2018 : La divertente opera seconda da regista dell'illustratore Gipi è uno pseudo-documentario su un mistero da risolvere nel mondo dei fumettisti

Recensione: Il ragazzo più felice del mondo
Gipi, Gero Arnone e Davide Barbafiera in Il ragazzo più felice del mondo

Questa è una storia vera. O almeno così vuol farci credere il regista de Il ragazzo più felice del mondo [+leggi anche:
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, presentato alla Mostra di Venezia 2018 in selezione ufficiale nella sezione fuori concorso Sconfini. Gipi (pseudonimo di Gianni Alfonso Pacinotti), amatissimo fumettista e illustratore pisano, è al suo secondo film dopo l'esordio con L'ultimo terrestre [+leggi anche:
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, in concorso a Venezia nel 2011. Con Il ragazzo più felice del mondo, prodotto e venduto anch'esso da Fandango, Gipi ha ibridato documentario e finzione, in una scanzonata riflessione sull'arte dell'intrattenere attraverso il disegno.

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La verve tipicamente toscana, in particolare pisana,  a volte si risolve nella gag pura, ma il film risulta alla fine un nuovo esperimento cinematografico atipico e divertente di un autore dallo stile personale e impulsivo che riassume avventura e realismo, e in cui l'esperienza quotidiana personale è costantemente in scena. 

E' il regista stesso il protagonista del film, che vediamo nella prima scena cercare di convincere il produttore Domenico Procacci a finanziare una Vita di Adèle [+leggi anche:
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al maschile con scene esplicite di sesso omosessuale maschile. "In questo momento in Italia avrebbe enorme successo", spiega Gipi. Costretto a ripiegare su un'altra idea il fumettista scopre che un suo collega ha appena ricevuto una lettera da parte di un ragazzino identica ad una ricevuta da Gipi nel 1997.

Quanti altri autori di fumetti hanno ricevuto negli anni una lettera simile? Gipi posta la domanda su Facebook e riceve 50 risposte. C'è dunque una persona che si spaccia per un ragazzo quindicenne che da vent'anni chiede ai fumettisti di inviargli un disegno. Una bella storia. Il problema è come raccontarla.

Gipi costituisce uno sgangherato team con l'intento di girare un documentario, portando un bus pieno di fumettisti a casa dell'anonimo fan per registrare la sua reazione. Ma prima occorre un grafologo per delineare la personalità di questa persona. E se fosse un pericoloso maniaco? Gipi affida alla segreteria telefonica della sua compagna (Chiara Palmieri) tutte le tappe del suo viaggio verso l'ignoto… 

Una storia che è solo un pretesto per raccontare il mondo dei fumettisti, personaggi dotati di talento, fantasia, tecnica. Fragilissimi, dome li definisce Gipi, perché estremamente sensibili al giudizio del pubblico. "Bambini per sempre", perché tutti i bambini disegnano, ma solo pochissimi continuano a farlo per tutta la vita.

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