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SAN SEBASTIÁN 2018 New Directors

Recensione: Oreina

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- SAN SEBASTIÁN 2018: Dopo l'avvincente documentario Sipo Phantasma, il basco Koldo Almandoz cambia rotta con il suo secondo film, più narrativo, convenzionale e accessibile

Recensione: Oreina
Laulad Ahmed e Patxi Bisquert in Oreina

Il 66° Festival di San Sebastián ha proiettato, pochi giorni prima della sua uscita nei cinema spagnoli, il secondo film di Koldo Almandoz, Oreina [+leggi anche:
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intervista: Koldo Almandoz
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, all'interno della sezione New Directors. Il primo lungometraggio di questo regista basco, Sipo Phantasma [+leggi anche:
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, era un documentario a metà tra l'onirico e il cinefilo che è stato visto in festival come Rotterdam e lo stesso San Sebastián (sezione Zabategi-Tabakalera), due anni fa, lasciando una scia di pareri positivi.

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Ma con Oreina Almandoz gioca in un altro campionato: quello della narrativa, sebbene non convenzionale, ma adattata alla finzione e ai suoi linguaggi, norme e strutture. Se al suo debutto aveva fatto salire lo spettatore sulla barca del titolo per viaggiare su mari onirici, qui lo invita a navigare nei dintorni rurali e fluviali della sua città, San Sebastián, dove la natura vergine coesiste con le vestigia di un passato industriale spettrale.

In quella periferia si trova un paesaggio peculiare e contrastato, una terra di nessuno in cui i vicini di casa di sempre convivono con i giovani provenienti da altre latitudini che si sono già integrati perfettamente nella popolazione locale, così come con quei ragazzi e ragazze che desiderano fuggire da quel posto claustrofobico, sebbene lì abbiano le loro radici.

Seguendo il suo protagonista, un marocchino basco che si guadagna da vivere spacciando in sella alla sua moto, incontreremo altri personaggi che simboleggiano scontri arcaici e irrisolvibili, come quei due fratelli maturi – uno bracconiere, l'altro intellettuale dalla sessualità repressa – che condividono casa ma non vivono insieme.

Con tutti questi elementi, completati dal bellissimo scenario naturale che finisce per condizionare il tono di un film che lo adora, Almandoz cerca di raggiungere, con un argomento un po’ tiepido, il pubblico che non sapeva nemmeno dell'esistenza del suo Sipo Phantasma, sebbene il ritmo lento e contemplativo di questo Oreina non sia, appunto, il miglior invito a godere delle sue innegabili attrazioni.

Oreina, scritto e diretto da Koldo Almandoz, e con protagonisti Laulad Ahmed, Patxi Bisquert, Iraia Elías, Erika Olaizola e Ramón Aguirre, è una produzione della compagnia basca Txintxua Films. Esce in Spagna questo venerdì, 28 settembre, distribuito da Golem.

(Tradotto dallo spagnolo)

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