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ASTRA 2018

Recensione: Timebox

di 

- La memoria, il rapporto con il proprio tempo e con la propria casa sono discussi nel film d'esordio di Nora Agapi, in proiezione fuori concorso ad Astra

Recensione: Timebox

Un anziano documentarista e collezionista di film è minacciato di sfratto nel documentario della regista rumena Nora Agapi Timebox, presentato fuori concorso alla 25a edizione dell’Astra Film Festival (15-21 ottobre, Sibiu), prima di iniziare la sua carriera internazionale nella competizione Between the Seas del Ji.hlava IDFF. Agapi, che è regista e personaggio nel suo film, riesce a raccontare una storia che può risultare accattivante per gli ex paesi comunisti dell'Europa orientale, e rilevante e rivelatrice per il pubblico di altre regioni del mondo.

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Il documentario è incentrato su Ioan-Matei Agapi, un regista e fotografo nella città rumena di Iaşi. Oggi 80enne, l'uomo ha una serie di storie da raccontare sui tempi in cui il Partito Comunista governava il paese. Ma il film non si concentra solo sul passato, poiché Agapi è ora minacciato di sfratto dalle poche stanze che occupa in un palazzo di proprietà dello Stato nel centro della città. La sua situazione rimanda ai tempi del comunismo, quando gli appartamenti venivano assegnati ma mai posseduti dai loro inquilini, e Agapi si ritrova al crocevia tra generazioni e mentalità diverse. È un piacere guardarlo, ancora dandy e appassionato, abile conversatore, pronto a ridere del passato, del futuro e di tutto il resto, anche nelle circostanze più dure.

L'ambientazione del film a volte può sembrare forzata, dato che Nora Agapi riprende suo padre e lui la riprende, ma il pubblico viene presto coinvolto dai loro scambi e dal modo in cui accolgono gli spettatori nella famiglia. Le riprese di oggi sono montate insieme a foto di famiglia e frammenti di filmati dell’impressionante collezione del regista, sottolineando il suo ruolo di guardiano, curatore, salvatore del passato. Migliaia di ore della storia della Romania sono nascoste nelle scatole accuratamente etichettate che tappezzano le pareti dell'appartamento, dando un significato più profondo allo sfratto attuato dalle autorità locali: oltre a gettare un vecchio sulla strada, questo atto indifferente da parte delle autorità potrebbe distruggere la sua intera collezione.

Timebox è proiettato ad Astra nella sezione laterale tematica Against the Current (contro corrente), e sarebbe molto difficile trovare un modo migliore per descrivere l'itinerario di Agapi nella vita. Sebbene fosse un fotografo e un documentarista per il Partito Comunista, non fu mai un membro del partito. Sopravvissuto al cancro e ora un ostacolo agli occhi delle autorità, che vogliono ristrutturare l'edificio, deve continuare a combattere ancora.

Ma c'è un altro modo in cui Timebox è davvero impressionante, poiché analizza il significato e il valore. Per il protagonista, le migliaia di oggetti che ha accumulato nel corso dei decenni formano una collezione sorprendente, anche se eclettica. Li considera un prezioso patrimonio per le generazioni a venire, una parte vera della storia della Romania. Da un altro canto, a un certo punto, sua figlia gli dice bruscamente che è solo un accumulatore e che la sua "collezione" si rivelerà una vera seccatura quando Agapi dovrà cambiare dimora. Per lui, la collezione è parte integrante della sua vita come un arto; per lei, è solo una pila di scatole polverose per rimuovere la quale ci vorranno tempo e denaro. Tra queste due prospettive opposte, c'è un terreno fertile per l'analisi e l'introspezione, che offre al pubblico uno spunto di riflessione genuino.

Timebox è prodotto dalla casa di produzione rumena Manifest Film. Il film sarà distribuito in patria la prossima primavera.

(Tradotto dall'inglese)

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