email print share on Facebook share on Twitter share on reddit pin on Pinterest

ROMA 2018

Recensione: Notti magiche

di 

- Paolo Virzì ha chiuso la 13ma Festa del Cinema di Roma con il suo omaggio umoristico e spregiudicato all'ultima stagione gloriosa del cinema italiano

Recensione: Notti magiche
Mauro Lamantia, Irene Vetere e Giovanni Toscano in Notti magiche

E' in una sorta di girone dantesco, quello dei cinematografari della fine del secolo scorso, che vengono catapultati i tre giovani protagonisti del nuovo film di Paolo VirzìNotti magiche [+leggi anche:
trailer
scheda film
]
, presentato come Evento speciale di chiusura della 13ma Festa del Cinema di Roma. Un film in cui il regista livornese rievoca con umorismo e spregiudicatezza l'ultima stagione gloriosa del cinema italiano (quella degli ormai anziani Monicelli, Risi, Scola, Scarpelli…) che lui stesso conobbe trent'anni fa quando, alle prime armi, si trasferì a Roma per inseguire il sogno del cinema. Ma Virzì, con i suoi co-sceneggiatori Francesca Archibugi e Francesco Piccolo, ci mette anche una punta di giallo: non si limita infatti al ritratto di un'epoca perduta e innesta nella trama un enigma da risolvere, quello che circonda la misteriosa morte di un noto produttore cinematografico, la notte di una bruciante sconfitta calcistica.

(L'articolo continua qui sotto - Inf. pubblicitaria)
LIM Internal

Siamo nel 1990, è l'estate dei Mondiali di calcio in Italia ("Notti magiche" è il titolo del celebre inno di quell'edizione) e a Roma, in riva al Tevere, sono tutti concentrati a guardare la semifinale. Nel momento in cui l'italiano Aldo Serena sbaglia il rigore, consegnando la vittoria agli argentini, una Maserati nera precipita nel fiume: nessuno ovviamente se ne accorge, essendo tutti in preda alla disperazione per la finale sfumata. Un incipit esplosivo e paradossale, come sarà buona parte del film che andremo a vedere. Sull'auto viaggiava il produttore Leandro Saponaro (Giancarlo Giannini). Tre insospettabili ventenni vengono convocati in commissariato per vuotare il sacco: sono tre aspiranti sceneggiatori e sono gli ultimi ad aver visto il produttore vivo, quella sera.

Parte un lungo flashback: il siciliano cinefilo ed erudito Antonino (Mauro Lamantia), l'esuberante toscano di origini operaie Luciano (Giovanni Toscano) e la fragile e insicura alto-borghese romana Eugenia (Irene Vetere) si sono conosciuti qualche tempo prima al prestigioso Premio Solinas, dove erano i tre finalisti. Da allora, non si sono più lasciati, alla ricerca tutti e tre di un posto al sole nel mondo del cinema. E' un universo vitale, travolgente quello in cui penetrano i giovani protagonisti, popolato da grandi maestri e tanti cialtroni, in una Roma bellissima e caotica, dove si salta da un set all'altro (Federico Fellini sta ultimando le riprese di La voce della Luna), dove squadre di giovani scrittori battono incessantemente sulle loro macchine da scrivere per sfornare sceneggiature che qualcun altro firmerà, una Roma del cinema fatta di chiassose cene in osteria e feste lascive con politici e soubrette, e poi ancora, dive che non indossano la biancheria intima, venerati attori francesi che approfittano sessualmente di chiunque capiti loro sotto mano e produttori truffaldini. 

L'idea di questo film venne a Virzì durante il funerale di Ettore Scola, due anni fa. "Mi resi conto che era andato via l'ultimo dei grandi", ha raccontato il regista presentando il film in anteprima mondiale alla Festa, "allora mi venne in mente che volevo dire grazie a questi mitici personaggi e farlo anche in modo irriverente, sfottendoli un po', come loro stessi mi avevano insegnato". I momenti divertenti non mancano (come quando il produttore arruffone Saponaro discute con l'appassionato Antonino di un biopic su Antonello da Messina), peccato si sia scelto di dare un carattere un po' troppo caricaturale ai tre personaggi principali che per contrasto, visti gli eccessi in cui sono immersi, forse avrebbero funzionato meglio in sottrazione. Ci si chiede anche, visti tutti i riferimenti diretti o indiretti a figure realmente esistite, se il divertimento sia uguale per chi non c'era o non è in grado di collegare nomi e persone. Un racconto dissacrante, malinconico, che resta un po' in superficie a favore del ritrattino e dell'aneddoto, ma sicuramente autentico e godibile. 

Notti magiche è una produzione Lotus Production con Rai Cinema in associazione con 3 Marys Entertainment. Il film sarà nelle sale l'8 novembre con 01.

Ti è piaciuto questo articolo? Iscriviti alla nostra newsletter per ricevere altri articoli direttamente nella tua casella di posta.