email print share on Facebook share on Twitter share on reddit pin on Pinterest

TORINO 2018

Noir, commedie e varietà di temi al Torino Film Festival

di 

- La 36ma edizione del TFF si terrà dal 23 novembre al 1° dicembre. Tra i film in programma, il doc di Nanni Moretti sul colpo di Stato in Cile e l’esordio alla regia di Valerio Mastandrea

Noir, commedie e varietà di temi al Torino Film Festival
Ride di Valerio Mastandrea

Si aprirà con The Front Runner di Jason Reitman, sullo scandalo sessuale che vide protagonista il candidato alla presidenza americano Gary Hart, e si chiuderà con il documentario di Nanni Moretti sul colpo di Stato in Cile, Santiago, Italia [+leggi anche:
recensione
trailer
scheda film
]
(leggi la news), la 36ma edizione del Torino Film Festival, in programma dal 23 novembre al 1° dicembre. Un totale di 133 lungometraggi, di cui 34 anteprime mondiali e 23 internazionali, è l’offerta messa in campo dalla direttrice Emanuela Martini, quest’anno al suo quinto mandato. “Molti film europei, un panorama vario ed eterogeneo, sia a livello di temi che di stili, con una prevalenza di noir e commedie”, ha specificato Martini presentando ieri a Roma il programma che vede in concorso 15 opere prime e seconde (e un’opera terza), e propone come di consueto l’ampia sezione Festa Mobile, quella dedicata ai doc italiani e internazionali, la sezione più sperimentale Onde e quella più dark After Hours.

(L'articolo continua qui sotto - Inf. pubblicitaria)

Tra i film del concorso Torino 36, l’esordio alla regia del popolare attore Valerio Mastandrea con Ride [+leggi anche:
recensione
trailer
intervista: Valerio Mastandrea
scheda film
]
, dramma stralunato sul tema del lutto che promette risate e commozione; Atlas [+leggi anche:
trailer
scheda film
]
del tedesco David Nawrath, un’opera prima che sfiora atmosfere noir ma ricca di sentimenti; Marche ou crève [+leggi anche:
recensione
trailer
scheda film
]
, esordio alla regia della giovane fotografa francese Margaux Bonhomme; la commedia ungherese Bad Poems di Gábor Reisz, sull’impossibilità di essere felici; e poi ancora, 53 Wars [+leggi anche:
recensione
trailer
intervista: Ewa Bukowska
scheda film
]
della polacca Ewa Bukowska, Angelo [+leggi anche:
recensione
trailer
intervista: Markus Schleinzer
scheda film
]
dell’austriaco Markus Schleinzer, il titolo danese The Guilty [+leggi anche:
recensione
trailer
intervista: Gustav Möller
scheda film
]
di Gustav Möller e il ruvido Vultures di Börkur Sigthórsson, che mostra il lato oscuro della società islandese.

Più numerosi i film italiani in Festa Mobile, dove figurano fra gli altri The Man Who Stole Banksy [+leggi anche:
recensione
trailer
scheda film
]
di Marco Proserpio, Ovunque proteggimi [+leggi anche:
recensione
trailer
scheda film
]
di Bonifacio Angius, storia di un amore sbilenco a metà tra mélo e road movie, Bulli e pupe di Steve Della Casa e Chiara Ronchini, biografia per immagini dell’Italia del secondo dopoguerra, e Sex Story di Cristina Comencini e Roberto Moroni, che attraverso materiale di repertorio della tv pubblica italiana racconta l’evoluzione dell’immagine della donna, dagli anni ’50 ai giorni nostri. Nella stessa sezione, anche Colette [+leggi anche:
recensione
trailer
scheda film
]
di Wash Westmoreland, con Keira Knightley, l’Orso d’argento a Berlino Dovlatov [+leggi anche:
recensione
trailer
intervista: Milan Maric
scheda film
]
di Aleksey German Jr., il divertentissimo Papi Chulo [+leggi anche:
recensione
scheda film
]
di John Butler, Ulysse & Mona [+leggi anche:
recensione
scheda film
]
di Sébastien Betbeder e The White Crow [+leggi anche:
recensione
trailer
intervista: Ralph Fiennes
scheda film
]
di Ralph Fiennes, sul grande danzatore russo Rudolf Nureyev. Nell’ambito della selezione TorinoFilmLab, si segnalano inoltre il nuovo film dell’ungherese György Pálfi, His Master's Voice [+leggi anche:
trailer
scheda film
]
, e dell’italiano Duccio Chiarini, L’ospite [+leggi anche:
recensione
trailer
intervista: Duccio Chiarini
scheda film
]
.

Il regista Pupi Avati, “guest director” di questa edizione, curerà la sezione Unforgettables, con una selezione di film legati alla musica jazz-swing. In After Hours, si potranno vedere Unthinkable, thriller catastrofico del collettivo svedese Crazy Pictures, L’ultima notte di Francesco Barozzi, horror opprimente e malsano che parte da un fatto di cronaca nera, e In Fabric [+leggi anche:
recensione
trailer
intervista: Peter Strickland
scheda film
]
di Peter Strickland, con protagonista un abito rosso “killer”.

La giuria del concorso Torino 36 è presieduta dal regista cinese Jia Zhang-ke ed è composta dalla produttrice Marta Donzelli (Italia), i registi Miguel Gomes (Portogallo) e Andreas Prochaska (Austria), e dal fondatore di IMDb Col Needham. Il Gran Premio Torino di quest’anno va all’attore icona Jean-Pierre Léaud.

Ti è piaciuto questo articolo? Iscriviti alla nostra newsletter per ricevere altri articoli direttamente nella tua casella di posta.