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FILM Regno Unito

Recensione: All Is True

di 

- Kenneth Branagh dirige e interpreta William Shakespeare in pensione

Recensione: All Is True
Kenneth Branagh in All Is True

William Shakespeare ha un fantasma di celluloide più proattivo di Banquo. Mentre c'è una buona ragione per cui i sonetti e le opere del bardo britannico sono onnipresenti, negli ultimi anni c'è stata una tendenza a fare opere sullo stesso Shakespeare. Abbiamo visto il drammaturgo innamorato, nelle vesti di plagiatore e in cerca di ispirazione.

L’attore Ben Elton (The Young Ones e Blackadder) aveva scritto una serie parodistica per la BBC basata sulla vita di Shakespeare, Upstart Crow, e ora, con il primo dramma da lui sceneggiato, All Is True, riserva a Shakespeare un trattamento più serio. Sebbene Elton abbia già diretto in precedenza (Maybe Baby e Three Summers), stavolta lascia le redini al famoso attore Sir Kenneth Branagh, che qui interpreta anche Shakespeare e ingaggia Dame Judi Dench – già apparsa nelle sue versioni cinematografiche di Amleto e Enrico V – per interpretare la moglie, Anne Hathaway, con Ian McKellen nei panni di Henry Wriothesley.

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All Is True sta alla vita di Shakespeare come The Happy Prince di Rupert Everett sta a quella di Oscar Wilde. Si tratta degli ultimi anni dell'artista, quando la fama e la fortuna e l'impegno artistico sono meno importanti, e sono le relazioni che si hanno a definire una persona. Per Shakespeare, si tratta della sua longeva moglie, Anne, e delle sue due figlie adulte, Susanna e Judith. Nel film, il Bardo si ritira dopo che il Globe Theatre è andato a fuoco a Londra nel 1613. Ritorna a Stratford-upon-Avon, dove deve affrontare alcuni dei suoi demoni personali che era riuscito a tenere lontani scrivendo e facendo diventare il mondo intero un palcoscenico.

Negli ultimi due decenni, ha visto sua moglie sempre meno frequentemente. Non ha idea del matrimonio infelice in cui Susanna si trova e si chiede perché Judith rimanga single. In modo più sconcertante, non ha mai pianto in modo appropriato la morte del suo unico figlio, Hamnett, che morì all'età di 11 anni. Invece del lutto, scrisse Le allegre comari di Windsor. Lo Shakespeare che troviamo, così come è interpretato da un Branagh pesantemente truccato, è una figura triste e malinconica. Tiene le lettere che suo figlio gli scrisse e vuole creare un giardino in sua memoria. Ma così assente Shakespeare è stato dalla sua stessa vita – mentre è diventato famoso, ironia della sorte, per aver raccontato le storie degli altri – che diventa chiaro che non sa nulla delle vite di chi gli sta vicino.

L'azione si svolge principalmente nel terreno della sua casa a Stratford-upon-Avon, ed è una storia di matrimoni infelici ed eredità. Ha un tono malinconico ed è alquanto teatrale, e sembra un lavoro piuttosto minore di Branagh. Tuttavia, il suo merito è che dà un certo realismo al personaggio mitico di Shakespeare, poiché Branagh giustappone l'affermazione di Shakespeare che le sue storie provengono dalla sua immaginazione con il dramma della vita della sua famiglia.

All Is True è prodotto dalla struttura britannica The Kenneth Branagh Company. La sua uscita europea è fissata per l’8 febbraio 2019.

(Tradotto dall'inglese)

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