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OSCAR 2019

La favorita guida le nomination all'Oscar insieme a Roma

di 

- Grazie al film di Yorgos Lanthimos, l'Europa è in pole position nella corsa agli Oscar, mentre altre buone notizie per il continente provengono da Pawel Pawlikowski, Never Look Away e Border

La favorita guida le nomination all'Oscar insieme a Roma
La favorita di Yorgos Lanthimos

L’Academy of Motion Picture Arts and Sciences ha svelato oggi i candidati finali per la 91ma edizione degli Academy Awards, che saranno consegnati il 24 febbraio. Dopo mesi di speculazioni, due dei film di maggior successo della stagione dei premi sono stati annunciati come leader nella corsa per le ambite statuette – e nessuno dei due è diretto da un regista statunitense. Roma del messicano Alfonso Cuarón ha collezionato dieci nomination, lo stesso numero di La favorita [+leggi anche:
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 del greco Yorgos Lanthimos.

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Il secondo, gran vincitore all'ultimo Festival di Venezia, dove, per coincidenza, Roma è stato eletto miglior film, la coproduzione irlandese-britannico-americana di Lanthimos è candidata in molte delle categorie principali, tra cui Miglior film, regista, sceneggiatura originale (Deborah DavisTony McNamara), attrice (la vincitrice della Coppa Volpi Olivia Colman), attrice non protagonista (sia Rachel Weisz che Emma Stone) e fotografia (Robbie Ryan), tra gli altri.

Un altro importante risultato europeo è la presenza relativamente forte delle ultime opere dei registi europei già vincitori di un Oscar Pawel Pawlikowski e Florian Henckel von Donnersmarck. La coproduzione polacco-britannico-francese Cold War [+leggi anche:
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Q&A: Pawel Pawlikowski
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, del primo, è nominata nella categoria Miglior film straniero, ma è anche in corsa per la Miglior fotografia (Lukasz Zal) e, soprattutto, per il Miglior regista, rendendo questa una delle pochissime volte in cui è stato nominato un regista di lingua straniera. La coproduzione tedesco-italiana Opera senza autore [+leggi anche:
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intervista: Florian Henckel von Donner…
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, del secondo, è ugualmente in lizza per il Miglior film in lingua straniera e per la Miglior fotografia (Caleb Deschanel).

La categoria Miglior film in lingua straniera è completata da Capharnaüm [+leggi anche:
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di Nadine Labaki, una coproduzione francese presentata dal Libano vincitrice del premio della giuria al Festival di Cannes, il vincitore della Palma d'oro Un affare di famiglia di Hirokazu Kore-eda e Roma.

Anche la categoria Miglior documentario vede una coproduzione europea in lizza, dal momento che il vincitore del Sundance Of Fathers and Sons [+leggi anche:
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di Talal Derki (Germania/Siria/Libano) compare nella cinquina dei finalisti.

Il notevole lavoro di make-up delle svedesi Göran Lundström e Pamela Goldammer nel film vincitore del Certain Regard cannense di Ali Abbasi, Border [+leggi anche:
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, non è passato inosservato a Hollywood, giacché il film è in corsa per la categoria Miglior trucco e acconciatura. 

Altre coproduzioni europee in lingua inglese nominate per un premio sono Bohemian Rhapsody [+leggi anche:
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 di Bryan Singer (Regno Unito/Stati Uniti), fresco del suo trionfo ai Golden Globes (leggi la news), con cinque nomination; L'isola dei cani [+leggi anche:
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di Wes Anderson (Stati Uniti/Germania) e Maria Regina di Scozia [+leggi anche:
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 di Josie Rourke (Regno Unito/Stati Uniti), con due candidature ciascuno; e Sulla soglia dell’eternità [+leggi anche:
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intervista: Julian Schnabel
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 di Julian Schnabel (Stati Uniti/Francia/Regno Unito) e The Wife [+leggi anche:
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intervista: Björn Runge
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 di Björn Runge (Regno Unito/Danimarca/Svezia/Svizzera/Stati Uniti), con una nomination ciascuno.

Infine, altre buone notizie per l’Europa provengono dalle categorie dei cortometraggi: Mother del filmmaker spagnolo Rodrigo Sorogoyen è nominato per il Miglior cortometraggio - Live Action (dopo aver vinto un Goya, il regista è ora al lavoro sul suo adattamento lungo – leggi la news), insieme a Detainment del regista irlandese Vincent Lambe. L’irlandese Late Afternoon di Louise Bagnall è nominato per il Miglior cortometraggio - Animazione, confermando ancora una volta il successo del paese nelle categorie dell’animazione, mentre il britannico Black Sheep di Ed Perkins è in lizza per il Miglior documentario (Soggetto breve).

La lista completa dei nominati:

Miglior film
Black Panther – Ryan Coogler
BlacKkKlansman – Spike Lee
Bohemian Rhapsody [+leggi anche:
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– Bryan Singer (Regno Unito/Stati Uniti)
La favorita [+leggi anche:
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– Yorgos Lanthimos (Irlanda/Regno Unito/Stati Uniti)
Green Book – Peter Farrelly
Roma – Alfonso Cuarón (Messico/Stati Uniti)
A Star Is Born – Bradley Cooper
Vice – Adam McKay

Miglior regista
Spike Lee – BlacKkKlansman
Pawel Pawlikowski – Cold War [+leggi anche:
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Q&A: Pawel Pawlikowski
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(Polonia/Regno Unito/Francia)
Yorgos Lanthimos – La favorita
Alfonso Cuaron – Roma
Adam McKay – Vice

Miglior attore
Christian Bale – Vice
Rami Malek – Bohemian Rhapsody
Bradley Cooper – A Star Is Born
Willem Defoe – Sulla soglia dell’eternità [+leggi anche:
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(Stati Uniti/Francia/Regno Unito)
Viggo Mortensen – Green Book

Miglior attrice
Yalitza Aparicio – Roma
Glenn Close – The Wife [+leggi anche:
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(Regno Unito/Danimarca/Svezia/Svizzera/Stati Uniti)
Olivia Colman – La favorita
Lady Gaga – A Star Is Born
Melissa McCarthy – Can You Ever Forgive Me?

Miglior attore non protagonista
Mahershala Ali – Green Book
Richard E Grant – Can You Ever Forgive Me?
Sam Elliott – A Star Is Born
Sam Rockwell – Vice
Adam Driver – BlacKkKlansman

Miglior attrice non protagonista
Regina King – Se la strada potesse parlare
Amy Adams – Vice
Marina De Tavira – Roma
Rachel Weisz – La favorita
Emma Stone – La favorita

Miglior sceneggiatura
Ethan Coen, Joel Coen – La ballata di Buster Scruggs
Charlie Wachtel, David Rabinowitz, Kevin Willmott, Spike Lee – BlacKkKlansman
Nicole Holofcener, Jeff Whitty – Can You Ever Forgive Me?
Barry Jenkins – Se la strada potesse parlare
Eric Roth, Bradley Cooper, Will Fetters – A Star Is Born

Miglior sceneggiatura originale
Deborah Davis, Tony McNamara – La favorita
Paul Schrader – First Reformed
Brian Hayes Currie, Peter Farrelly, Nick Vallelonga – Green Book
Alfonso Cuarón – Roma
Adam McKay – Vice

Miglior film d’animazione
Gli incredibili 2 – Brad Bird
L’isola dei cani – Wes Anderson (Stati Uniti/Germania)
Mirai – Mamoru Hosoda (Giappone)
Ralph spacca Internet – Rich Moore, Phil Johnston
Spider-Man - Un nuovo universo – Bob Persichetti, Peter Ramsey, Rodney Rothman

Miglior film in lingua straniera
Capharnaüm [+leggi anche:
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– Nadine Labaki (Libano/Francia)
Cold War – Pawel Pawlikowski
Opera senza autore [+leggi anche:
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– Florian Henckel von Donnersmarck (Germania/Italia)
Roma – Alfonso Cuarón
Un affare di famiglia – Hirokazu Kore-eda (Giappone)

Miglior documentario
Free Solo - Jimmy Chin, Elizabeth Chai Vasarhelyi
Hale County This Morning This Evening - RaMell Ross
Minding the Gap - Bing Liu
Of Fathers and Sons [+leggi anche:
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- Talal Derki (Germania/Siria/Libano)
RBG - Julie Cohen, Betsy West

Miglior fotografia
Cold War
La favorita
Never Look Away
Roma
A Star Is Born

Migliori costumi
La ballata di Buster Scruggs
Black Panther
Il ritorno di Mary Poppins
La favorita
Maria Regina di Scozia [+leggi anche:
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 (Regno Unito/Stati Uniti)

Miglior montaggio
BlacKkklansman
Bohemian Rhapsody
La favorita
Green Book
Vice

Miglior trucco e acconciatura
Border [+leggi anche:
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(Svezia/Danimarca)
Maria Regina di Scozia
Vice

Miglior colonna sonora
Black Panther
BlacKkKlansman
Se la strada potesse parlare
L’isola dei cani
Il ritorno di Mary Poppins

Miglior canzone originale
“All the Stars” (Black Panther)
“I’ll Fight” (RBG)
“The Place Where Lost Things Go” (Il ritorno di Mary Poppins)
“Shallow” (A Star Is Born)
“When a Cowboy Trades His Spurs for Wings” (La ballata di Buster Scruggs)

Miglior scenografia
Black Panther
La favorita
First Man
Il ritorno di Mary Poppins
Roma

Miglior montaggio sonoro
Black Panther
Bohemian Rhapsody
First Man
A Quiet Place
Roma

Miglior sonoro
Black Panther
A Star Is Born
Bohemian Rhapsody
Roma
First Man

Migliori effetti speciali
Avengers: Infinity War
Christopher Robin
First Man
Ready Player One
Solo: A Star Wars Story

Miglior documentario (Soggetto breve)
Black Sheep - Ed Perkins (Regno Unito)
End Game - Rob Epstein, Jeffrey Friedman
Lifeboat - Skye Fitzgerald
A Night at the Garden - Marshall Curry
Period. End of Sentence. - Rayka Zehtabchi

Miglior cortometraggio (Animazione)
Animal Behaviour - Alison Snowden, David Fine (Canada)
Bao - Domee Shi
Late Afternoon - Louise Bagnall (Irlanda)
One Small Step - Bobby Pontillas, Andrew Chesworth (Stati Uniti/Cina)
Weekends - Trevor Jimenez

Miglior cortometraggio (Live Action)
Detainment - Vincent Lambe (Irlanda)
Skin - Guy Nattiv
Marguerite - Marianne Farley (Canada)
Fauve - Jérémy Comte (Canada)
Mother - Rodrigo Sorogoyen (Spagna)

(Tradotto dall'inglese)

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