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IFFR 2019 Limelight

Recensione: The Beast in the Jungle

di 

- Il nuovo film di Clara Van Gool è un adattamento moderno del racconto di Henry James, una storia senza tempo che attraversa diverse epoche

Recensione: The Beast in the Jungle
Sarah Reynolds e Dane Jeremy Hurst in The Beast in the Jungle

Uno dei film della sezione Limelight nell'ultima edizione del Festival di Rotterdam è The Beast In the Jungle [+leggi anche:
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di Clara Van Gool. Secondo lungometraggio della regista olandese, il film è un adattamento musicale dell'omonimo racconto di Henry James, La Tigre nella Giungla, una storia d'amore nell'Inghilterra vittoriana che viene ambientata da Van Gool in vari periodi storici: fine Ottocento, la prima guerra mondiale, la Londra contemporanea. I due protagonisti, John Marcher (Dane Jeremy Hurst) e May Bartram (Sarah Reynolds) si rincorrono per tutto il film in un sogno d'amore impossibile. 

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La diegesi frammentata e confusa del film, frutto del dislocamento spazio-temporale dei personaggi di epoca in epoca, è accompagnata dagli eleganti passi di danza del duetto dei protagonisti, un ballo universale e casto che tratteggia la complessa interiorità del John Marcher jamesiano. Il film di Clara Van Gool è il gioco degli opposti e affronta l'impossibilità di comunicare: al costante movimento fisico dei personaggi si contrappone l'aridità sessuale della coppia, sospesa tra la vita e la morte in un'attesa perenne e condannata a una tenerezza immobile. 

I riferimenti visivi che hanno influenzato le scelte estetiche del film sono tanti e importanti, dal quadro Viandante sul mare di Nebbia di Caspar David Friedrich a certi capolavori cinefili, maledetti e dimenticati come Pandora di Albert Lewin e Il ritratto di Jennie di William Dieterle costruiti su un immaginario senza tempo. L'assenza di tempo e dello scorrere di esso è infatti l'inconcepibile concetto sul quale si posa il film, la vera Tigre della Giungla, nonostante (ed ecco un' altra ambiguità del film) il mantra del cocchiere/tassista interpretato da Sam Louwyck (Les Garçons Sauvages [+leggi anche:
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, Baden Baden [+leggi anche:
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): il tempo è l'unica cosa di cui si dispone.

Le sensazioni che si hanno lasciando la sala sono quindi duplici, la melancolia delle riflessioni filosofiche si mescola alla gioia di un invito: quello di vivere il rapporto che si ha con la vita, e quindi col cinema, come un lungo e brevissimo twist, pesante e leggero assieme, come The Beast in the Jungle. 

The Beast in the Jungle è stato prodotto da KeyFilm (Paesi Bassi) e Amour Fou Luxembourg (Lussemburgo) e verrà distribuito nei Paesi Bassi da September Film. Le vendite internazionali sono a cura di Picture Tree International.

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