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BERLINO 2019 Forum

Recensione: So Pretty

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- BERLINO 2019: Jessie Jeffrey Dunn Rovinelli dirige e interpreta un dramma romantico sui membri di una comunità transgender dediti all’amore libero

Recensione: So Pretty

La regista, montatrice, critica e attrice transgender, nata a Brooklyn, Jessie Jeffrey Dunn Rovinelli ha presentato il suo secondo lungometraggio nella sezione Forum del 69° Festival di Berlino. So Pretty [+leggi anche:
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è un adattamento libero del romanzo-sceneggiatura “and when the prince danced with the coachman, they were so pretty that the whole court swooned. An utopian film” (lett. "e quando il principe ballò con il cocchiere, erano così carini che l’intera corte svenne. Un film utopistico”) del tedesco Ronald M. Schernikau. Il testo originale è stato concepito come una bozza per il fumetto che Schernikau intendeva scrivere insieme all'artista berlinese Thomas Schulz. Sfortunatamente, il progetto non è mai stato realizzato. Ma decenni dopo, Dunn Rovinelli ha recuperato questo lavoro con un alto potenziale scenico, trasformandolo nella sceneggiatura del suo eccellente film meta-teatrale sull'amore nel XXI secolo.

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Il dramma romantico semi-biografico di Schernikau, che si svolgeva a Berlino Ovest negli anni '80, qui si trasferisce a New York nel 2018. Ma questo non è l'unico cambiamento sostanziale che l'adattamento anti-accademico ha subito. Il protagonista non si chiama più Tonio, ma Tonia. Le due coppie gay poliamorose del libro sono ora membri di una piccola comunità transgender. Così, l'esplorazione e la liberazione omosessuale che guidavano il testo originale sono state sostituite dalla nuova battaglia in corso nella nostra era: sradicare la divisione binaria del genere degli esseri umani.

Tonia (Jessie Jeffrey Dunn Rovinelli) è un'artista transgender tedesca che si reca a New York per preparare una mostra sull'eredità di Ronald M. Schernikau. L'altra grande ragione del suo viaggio è ritrovare il suo fidanzato americano Franz (Thomas Love) con il quale ha mantenuto una relazione a distanza. Al suo arrivo, Tonia viene accolta nella strana comunità queer poliamorosa di cui fa parte il suo partner. Qui incontra i suoi nuovi amici e amanti newyorkesi: Helmut (Phoebe DeGroot), Gera (Arlene Gregoire), Paul (Edem Dela-Seshie) ed Erika (Rachika Samarth).

Questa finzione, girata in Super16mm, è una raccolta di scene della vita quotidiana condivisa da quella comunità. Jessie Jeffrey Dunn Rovinelli offre un ritratto generazionale di quella gioventù transgender con la quale si identifica raccogliendo momenti, tanto fugaci quanto eterni, delle sue passeggiate, conversazioni, colazioni, pratiche sessuali, evasioni notturne nelle discoteche e partecipazione a manifestazioni politiche o a favore dei collettivi LGTBI+.

Questa antologia – praticamente documentaria – di questa comunità si alterna alla lettura di brani del romanzo di Schernikau, il cui contenuto coincide con le crisi e le rivelazioni che i protagonisti vivono nel praticare l'amore libero.

So Pretty è prodotto dalla società americana 100 Year Films insieme alla compagnia francese Les Films du Bal.

(Tradotto dallo spagnolo)

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