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BERLINO 2019 Premi / Concorso

Synonymes vince l'Orso d'oro

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- BERLINO 2019: L'israeliano Nadav Lapid ha conquistato l'Orso più importante con la sua storia parigina di trasformazione, nel corso di una cerimonia in cui hanno brillato l'Europa e la Germania

Synonymes vince l'Orso d'oro
Nadav Lapid stringe il suo Orso d'Oro per Synonymes

La 69ma edizione del Festival del cinema di Berlino (7-17 febbraio) si è conclusa con una cerimonia in cui il cinema europeo ha brillato, anche attraverso fruttuose collaborazioni con talenti di altre regioni, come nel caso del vincitore dell'Orso d'oro, l’unico e assolutamente magnifico Synonymes [+leggi anche:
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intervista: Nadav Lapid
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di Nadav Lapid. Alla fine del suo discorso, il regista ha sottolineato che mentre il film potrebbe generare qualche forma di sdegno sia nel suo paese d'origine, Israele, sia in Francia, dove è ambientato, è davvero inteso come una celebrazione – del cinema, tra le altre cose.

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Il Gran Premio della Giuria è andato a un altro titolo ambientato in Francia, Grâce à Dieu [+leggi anche:
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Q&A: François Ozon
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di François Ozon. Mentre ritirava il trofeo, il regista ha avuto parole di ammirazione per la lotta condotta dalle ex vittime di pedofilia che hanno ispirato il suo film.

L'Orso d'argento per la miglior sceneggiatura è andato a uno scrittore il cui lavoro è servito come base di molte grandi storie cinematografiche sulla camorra napoletana: Roberto Saviano (autore di Gomorra [+leggi anche:
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intervista: Domenico Procacci
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), per la sceneggiatura di La paranza dei bambini [+leggi anche:
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intervista: Roberto Saviano
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di Claudio Giovannesi, scritta insieme al regista e a Maurizio Braucci, e basata su uno dei suoi romanzi.

Il regista norvegese Hans Petter Moland, un habitué del concorso berlinese, è stato premiato grazie al lavoro del suo direttore della fotografia, Rasmus Videbæk, nel magnifico e commovente Out Stealing Horses [+leggi anche:
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intervista: Hans Petter Moland
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Il palmarès celebra anche la Germania, paese (co-)produttore di due dei vincitori nella categoria cortometraggi, del vincitore del premio alla miglior opera prima (Oray [+leggi anche:
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 di Mehmet Akif Büyükatalay) e del premio al miglior documentario (Talking About Trees [+leggi anche:
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 di Suhaib Gasmelbari). La Germania è inoltre rappresentata da tre vincitori di un Orso nella competizione internazionale lungometraggi, tra cui il miglior film; gli altri due sono Angela Schanelec, proclamata miglior regista per I Was at Home, but [+leggi anche:
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intervista: Angela Schanelec
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, e Nora Fingscheidt, Premio Alfred Bauer per System Crasher [+leggi anche:
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intervista: Nora Fingscheidt
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Juliette Binoche, presidente di giuria, ha ricordato l'assenza del film di Zhang Yimou, One Second, in concorso, essendo il film stato ritirato all'ultimo momento, ma il suo forte rimpianto è stato compensato dall'entusiasmo della sua giuria per le performance degli attori di So Long, My Son del connazionale Wang Xiaoshuai, che ha dominato nelle categorie di miglior attrice e miglior attore.

La cerimonia si è contraddistinta anche per il saluto sincero al direttore uscente della manifestazione, Dieter Kosslick, e per la consegna di altri due Orsi, uno peloso e uno occhialuto, per celebrare questa speciale occasione.

I vincitori dei premi della 69ma edizione del Festival di Berlino:

Orso d'oro del miglior film
Synonymes [+leggi anche:
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intervista: Nadav Lapid
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- Nadav Lapid (Francia/Israele/Germania)

Orso d'argento - Gran premio della giuria
Grâce à Dieu [+leggi anche:
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Q&A: François Ozon
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 - François Ozon (Francia/Belgio)

Orso d'argento - P
remio Alfred Bauer
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intervista: Nora Fingscheidt
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- Nora Fingscheidt (Germania)

Orso d'argento del miglior regista
Angela Schanelec - I Was at Home, but [+leggi anche:
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intervista: Angela Schanelec
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(Germania/Serbia)

Orso d'argento della miglior attrice
Yong Mei - So Long, My Son (Cina)

Orso d'argento del miglior attore
Wang Jingchun - So Long, My Son

Orso d'argento della miglior sceneggiatura
Maurizio Braucci, Claudio Giovannesi, Roberto Saviano - La paranza dei bambini [+leggi anche:
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intervista: Roberto Saviano
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 (Italia)

Orso d'argento del miglior contributo artistico
Rasmus Videbæk, direttore della fotografia - Out Stealing Horses [+leggi anche:
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intervista: Hans Petter Moland
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(Norvegia/Svezia/Danimarca)

Premio del miglior documentario
Talking About Trees [+leggi anche:
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- Suhaib Gasmelbari (Francia/Sudan/Germania/Qatar/Ciad)

Premio della miglior opera prima
Oray [+leggi anche:
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- Mehmet Akif Büyükatalay (Germania)

Berlinale Shorts

Orso d'oro al miglior cortometraggio
Umbra - Florian Fischer, Johannes Krell (Germania)

Orso d'argento - Premio della giuria al cortometraggio
Blue Boy - Manuel Abramovich (Argentina/Germania)

Audi Short Film Award
Rise - Bárbara Wagner, Benjamin de Burca (Brasile/Stati Uniti/Canada)

(Tradotto dall'inglese)

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