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FESTIVAL Portogallo / Italia

La Festa do Cinema Italiano, dal Portogallo al Brasile

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- Dal 4 al 14 aprile il festival coinvolge oltre 20 città tra cui Lisbona, Porto, Coimbra e Funchal, per sbarcare in agosto in Brasile

La Festa do Cinema Italiano, dal Portogallo al Brasile
La paranza dei bambini di Claudio Giovannesi

La 12ª edizione della Festa do Cinema Italiano ha inizio il 4 aprile e coinvolge fino al 14 oltre 20 città in tutto il Portogallo tra cui Lisbona, Porto, Coimbra e Funchal. Anche quest’anno sarà dedicato ampio spazio al cinema italiano contemporaneo con la presentazione di oltre 50 film tra lungometraggi, documentari e cortometraggi, la maggior parte dei quali proiettati per la prima volta in Portogallo.

Tra le anteprime di maggior rilievo nella sezione Panorama, La paranza dei bambini [+leggi anche:
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intervista: Roberto Saviano
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di Claudio Giovannesi, Orso d’Argento per la migliore sceneggiatura alla Berlinale 2019, Il primo re [+leggi anche:
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di Matteo Rovere, Notti magiche [+leggi anche:
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di Paolo Virzì, Troppa grazia [+leggi anche:
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di Gianni Zanasi, Euforia [+leggi anche:
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di Valeria Golino, Io sono tempesta [+leggi anche:
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di Daniele Luchetti, Sulla mia pelle [+leggi anche:
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di Alessio Cremonini, Loro [+leggi anche:
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di Paolo Sorrentino, Una storia senza nome [+leggi anche:
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di Roberto Andò e Santiago, Italia [+leggi anche:
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di Nanni Moretti, Premio David di Donatello per il Miglior Documentario. All’autore romano sarà anche dedicata un’ampia retrospettiva in collaborazione con la Cineteca Portoghese.

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Spazio poi alle opere dei giovani registi italiani, incluse nella sezione competitiva: Figlia mia [+leggi anche:
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intervista: Laura Bispuri
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di Laura Bispuri, reduce da un tour di quasi 50 festival tra cui Berlino, dove era in concorso, Sydney, Shangai (Media Choice Award), Karlovy Vary, Haifa (Golden Anchor Competition - Best Film), Hong Kong (Firebird Awards - Jury Prize), Chicago, BFI Londra , Göteborg; Bangla [+leggi anche:
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di Phaim Bhuiyan; Likemeback [+leggi anche:
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di Leonardo Guerra Seràgnoli; Mamma + Mamma [+leggi anche:
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di Karole Di Tommaso; Menocchio [+leggi anche:
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di Alberto Fasulo, premiato ad Annecy e a Tours; Ovunque proteggimi [+leggi anche:
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di Bonifacio Angius; La terra dell’abbastanza [+leggi anche:
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intervista: Damiano e Fabio D’Innocenzo
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di Damiano e Fabio D'Innocenzo, premiato ad Annecy e Villerupt. 

Una speciale programmazione è dedicata ai documentari sulla grande arte italiana, come Caravaggio – L’anima e il sangue [+leggi anche:
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di Jesus Garces Lambert, 1,5 milioni di euro d’incasso e Globo d’Oro 2018 assegnato dalla stampa estera in Italia; Raffaello – Il principe delle arti, in 3D [+leggi anche:
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di Luca Viotto, Michelangelo - Infinito [+leggi anche:
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di Emanuele Imbucci, 832 mila euro al box office nazionale, ai quali si aggiunge L'uomo che rubò Banksy [+leggi anche:
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di Marco Proserpio, interessante documentario sulmercato parallelo della street art.

Nella sezione Altre Visioni, dedicata ai lavori più sperimentali, vengono proposti Achille Tarallo [+leggi anche:
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di Antonio Capuano, Camorra [+leggi anche:
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di Francesco Patierno, Il vizio della speranza [+leggi anche:
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di Edoardo De Angelis, David di Donatello 2019 all’attrice non protagonista Marina Confalone.

Tra gli ospiti che presenteranno le loro opere figuranol’attore Alessandro Borghi, protagonista de Il primo re e Sulla mia pelle, Daniele Luchetti, Roberto Andò, Matteo Rovere, Gianni Zanasi, Claudio Giovannesi, Alberto Fasulo, Karole Di Tommaso, Leonardo Guerra Seràgnoli e Phaim Bhuiyan. La Festa do Cinema Italiano - sostenuta dall’Istituto Luce - Cinecittà, MiBACT – Direzione Cinema, Ambasciata d'Italia e l'Istituto Italiano di Cultura di Lisbona - è cresciuta esponenzialmente negli anni e oggi viene considerato uno dei festival cinematografici più seguiti e apprezzati dell’intero Paese. L’evento non si ferma al Portogallo ma continua il suo percorso nell’Africa lusofona (Angola, Mozambico e Capo Verde e São Tomè e Principe) e raggiungerà ad agosto il Brasile per un grande evento di chiusura, raggiungendo così oltre 40.000 spettatori in tre continenti diversi.

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