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Recensione: Bikes

di 

- Un film per famiglie, didattico, di animazione 3D e prodotto in tre continenti, che cerca di infondere nei bambini valori ambientali e di lotta all'inquinamento

Recensione: Bikes

Finalista all’ultima edizione dei premi Goya nella categoria Miglior film d'animazione (titolo poi andato meritatamente a Un día más con vida [+leggi anche:
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) e presentato al festival Bafici 2019, Bikes [+leggi anche:
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è il primo film di questo genere a essere finanziato con capitale spagnolo e cinese (leggi la news). Si rivolge a un pubblico di bambini e, con il suo messaggio educativo, cerca di inculcare nello spettatore principi come la protezione dell'ambiente e la salvaguardia della natura. Lo ha diretto Manuel J. García (che ha firmato nel 2013, da solo, un altro titolo di animazione: Gigantes, la leyenda de Tombatossals) su una sceneggiatura scritta da John Michael Boughn e Michael Maurer, con la collaborazione e la consulenza di Joel Jessup e Henrique Vera.

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Le biciclette sono oggetti di grande valore in Cina, nei cui cinema Bikes arriverà dopo la sua première spagnola. In questo film, l'azione si svolge a Spokesville, una città armoniosa e tranquilla, piena di alberi colorati, dove splende il sole, l'aria è pulita e gli edifici sono costruiti con elementi estratti da un laboratorio meccanico, alternati con altri di ispirazione asiatica e con cartelli stradali scritti in caratteri orientali. Lì vivono felici veicoli a due ruote, manubri e pedali, cui sono stati aggiunti occhi e bocca per umanizzarli e arrivare così a catturare l'empatia del pubblico (espediente già utilizzato in Cars, di John Lasseter) .

Protagonista di questa avventura è una mountain bike di color verde chiamata Speedy, incaricata di distribuire la posta nel circondario. Ma un giorno, torna a casa l’ammirato campione locale Rock Bikeson, che spinto da uomini d'affari e banchieri senza scrupoli, cercherà di convincere i suoi connazionali che con un motore innestato nelle loro strutture, le loro vite – e la loro velocità – miglioreranno, senza rivelare le conseguenze nefaste che ciò avrà sull'ambiente.

Dopo il caos provocato da un così discutibile progresso tecnico, il risoluto Speedy, sostenuto dai suoi amici Piñon, Gassy e Montana, dovrà affrontare Rock in una gara aggiornata di quella delle bighe di Ben Hur e, con il suo trionfo, riuscire a sradicare l'ambizione materialista – e inquinante – della sua città.

In questo modo, mentre trasmette un messaggio ecologico, Bikes sensibilizza sull'uso di questi veicoli senza motore al posto di auto che inquinano città come Pechino, Madrid o Buenos Aires e, allo stesso tempo, trasmette altri valori come l'amicizia, la sportività, il lavoro di squadra e l’onestà. Tutto questo in un film fatto di disegni semplici, di tratto chiaro e luminoso, in cui i personaggi sono perfettamente delineati (i cattivi sono brutti e scompigliati, la bici rosa è la miglior amica del protagonista e un trio di pompe ad aria funge da comparsa comica) e i dialoghi usano termini ciclistici. Ma il momento migliore del film è una divertente ricreazione di quei popolari videogiochi in stile Pac-man, una delizia per padri e madri che accompagnano i loro figli a vedere Bikes.

Bikes è una produzione di Animation Bikes AIE (Spagna), Aleph Media (Argentina) e CVC Group (Cina). Distribuisce il film (e lo vende in tutto il mondo) Filmax, che lo lancia in Spagna il 18 aprile. La sua lingua originale è l'inglese.

(Tradotto dallo spagnolo)

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