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CANNES 2019 Fuori concorso

Recensione: Hors normes

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- CANNES 2019: Vincent Cassel offre una performance superba in questo film di Éric Toledano e Olivier Nakache basato su una storia vera, che tratta di associazioni che si occupano di giovani con autismo

Recensione: Hors normes
Vincent Cassel e Reda Kateb in Hors Normes

Nel 2015, i registi del grande successo francese Quasi amici [+leggi anche:
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, Éric Toledano e Olivier Nakache, realizzarono un documentario di 26 minuti, We Should Make a Film About It…, che descriveva il lavoro di Stéphane Benhamou, il creatore di Le Silence des Justes, e Daoud Tatou, direttore di Le Relais IDF. Queste due associazioni sono specializzate nella cura dei giovani autistici, in particolare quelli provenienti da contesti svantaggiati, e contribuiscono a reintegrarli nella società. Hors normes [+leggi anche:
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, la (recentemente ribattezzata) "ultima proiezione" del Festival di Cannes di quest'anno, vede i registi basarsi sul loro documentario per creare un film commovente, accorato e potente con Vincent Cassel e Reda Kateb nei panni di Bruno e Malik, personaggi ispirati a Stéphane e Daoud.

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I registi, di fatto, ricorrono ampiamente agli strumenti del cinema per ricordarci che questa storia ha origini nella realtà. La camera a mano del direttore della fotografia Antoine Sanier è stata progettata per dare al film un aspetto documentaristico ogni volta che i giovani autistici sono sullo schermo. Alcuni degli attori stessi soffrono di autismo, in particolare Benjamin Lesieur, che interpreta Joseph. Bruno sta cercando di trovare un lavoro a Joseph, ma quest'ultimo non può viaggiare in metropolitana senza tirare l'allarme o causare scompiglio, quindi Bruno lo porta a lavoro in macchina, in segreto. La tensione sullo schermo è accresciuta da una trama basata su un'indagine vera dell'IGAS (Ispezione generale degli affari sociali), che ha cercato di chiudere Le Silence des Justes perché non aveva una licenza adeguata. Gli interrogatori condotti nell'ambito dell'inchiesta sono un buon modo per impartire informazioni sul gruppo e sulla loro politica di accogliere qualsiasi bambino autistico, indipendentemente dalle circostanze o dal suo background, mentre gli organismi pubblici sono più selettivi e pongono più limiti al numero di persone che possono accettare. È un grosso problema per i genitori di bambini gravemente autistici trovare istituzioni gestite dallo Stato disposte ad accoglierli.

I registi evitano di raffigurare Bruno e Malik come dei santi, mostrando anche i loro punti deboli. Bruno, un ebreo di mezza età, è ossessionato da chi gli vuole trovare una moglie, e si vede proporre un mucchio di appuntamenti al buio. Questo lo porta a diversi incontri imbarazzanti con le donne, girati in uno stile più statico per evidenziare il loro aspetto fittizio, che lasciano intendere come il suo lavoro con i giovani autistici sia un posto in cui si sente a suo agio, mentre nelle situazioni quotidiane è sopraffatto dall’ansia. È bello vedere Cassel in un ruolo inedito. Malik, invece, è musulmano, sposato con tre figli, ma se questo fatto è usato più per sottolineare che le differenze religiose non contano nulla e non sono un ostacolo alla loro amicizia. Malik, tuttavia, tende a essere severo, e questo crea tensione al lavoro.

È un film affascinante, ed è personale per Toledano, che ha un familiare affetto da autismo. I cineasti impartiscono informazioni rapidamente e con uno stile leggero, come ad esempio un quiz per spiegare tutti gli acronimi oscuri, che evidenzia il numero di persone che si prendono cura dei bambini autistici. È un film che è stato progettato per muovere il pubblico all'azione, con il 5% dei profitti destinati alle due organizzazioni rappresentate. Considerata la dimensione spettacolare di Hors normes, gli incassi al botteghino dovrebbero essere buoni, e in effetti il film non avrebbe sfigurato in concorso a Cannes.

Hors normes è una coproduzione franco-belga guidata da Quad e Ten Cinema, in coproduzione con Gaumont, TF1 Films Production, Belga Productions, 120 Films, Canal+, OCS e Ciné+.

(Tradotto dall'inglese)

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