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CRACOVIA 2019

Recensione: The Antarctic Syndrome

di 

- Il documentario di Piotr Jaworski ci riporta indietro nel tempo in una terra molto lontana, per raccontare una storia avvincente su uno scienziato, il suo esperimento e la solitudine estrema

Recensione: The Antarctic Syndrome

Il protagonista del film The Antarctic Syndrome di Piotr Jaworski proiettato a Cracovia, Jan Terelak, è, secondo Newsweek, uno dei quattro psicologi meno etici del mondo. Alla fine degli anni '70, giunse alla stazione polacca di ricerca polare in Antartide per osservare e capire cosa succede agli uomini che vivono isolati per un lungo periodo di tempo. Era curioso di sapere cosa avrebbero provocato lo stress e l'isolamento ai loro corpi e alle loro menti, e quanto ciecamente avrebbero ceduto all'autorità. Terelak non solo ha osservato gli esploratori polari, ma li ha anche manipolati e inscenato alcune situazioni, per vedere le loro reazioni. In termini di etica, i suoi studi sono paragonabili all' “esperimento carcerario” di Philip Zimbardo e alla ricerca di Stanley Milgram.

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Terelak e le sue ex "cavie" ora appaiono davanti alla telecamera per raccontare e ricordare quella spedizione. Tuttavia, non aspettatevi che questo intrigante documentario sia uno psicodramma, che si dispiega minacciosamente davanti ai nostri occhi, puntando il dito contro il perpetratore e permettendo alle vittime di sfogare tutto il loro dolore represso e la loro angoscia. Non c'è dubbio che l'esperimento di Terelak non fosse etico, ma non è questo il punto della narrazione di Jaworski. Usa interviste, filmati di repertorio incredibili e persino animazioni per raccontare gli eventi, piuttosto che giudicarli.

Di conseguenza, siamo invitati a visitare l'insolito mondo dell'Antartide e a penetrare l'atmosfera in questo viaggio ai confini del mondo. Siamo portati a porci ogni tipo di domanda sulla psiche umana senza che le risposte siano servite su un piatto d'argento. Una delle domande più affascinanti è quella sull'impatto della solitudine sul cuore, ma anche sulla mente. Gli esploratori passavano del tempo insieme, ma erano tagliati fuori dal resto del mondo e avevano poche nuove esperienze, il che rendeva il loro cervello sempre meno efficiente ogni mese. Ma chiaramente non è un problema astratto come potrebbe sembrare, perché anche ora, a distanza di 40 anni, la solitudine e l'isolamento nelle grandi comunità possono rivelarsi fatali. Ciò che il film di Jaworski ci fa anche capire è quanto fragile possa essere la psiche umana e quanto facilmente possa essere imbrigliata e plagiata da un leader forte – o dai propri demoni interiori.

Ma The Antarctic Syndrome non è tutto oscuro e inquietante, poiché gli esploratori polari iniettano molto humour nei loro racconti sui momenti divertenti che si verificarono durante la loro "quarantena": le feste folli o la lettura di Playboy, cosa inaudita per chi viveva nella Polonia comunista.

Alla fine, questo film intelligente e accattivante merita di essere guardato e tenuto da parte, anche se non si è studenti di Psicologia. The Antarctic Syndrome è prodotto dalla polacca Kalejdoskop Film, ed è coprodotto da Polish Television, Cine Village e EBH Polska.

(Tradotto dall'inglese)

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