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NIFFF 2019

Il NIFFF svela il suo programma, sorprendente ricettacolo del meglio del cinema di genere

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- Dal 5 al 13 luglio il festival di Neuchâtel celebrerà una 19esima edizione riempita di diversità e la ricchezza creativa

Il NIFFF svela il suo programma, sorprendente ricettacolo del meglio del cinema di genere
Jesus Shows You The Way to The Highway di Miguel Llansó

Dal 5 al 13 luglio il Neuchâtel International Fantastic Film Festival (NIFFF) celebrerà la diversità e la ricchezza creativa del cinema di genere. Si preannuncia una 19esima edizione accattivante grazie ad un programma variato e decisamente non consensuale che rallegrerà i fan più agguerriti ma anche i semplici curiosi a caccia di emozioni forti.

Per questa ambiziosa 19esima edizione, il NIFFF vuole mettere in scena la diversità del cinema di genere. Come detto da Anaïs Emery, la direttrice del festival, “la nostra missione è quella di offrire una programmazione che sia una panoramica su storie immaginarie provenienti da tutto il mondo. Vogliamo celebrare l’alterità e la varietà. Grazie al suo carattere prospettivo, il cinema fantastico si rivela lo strumento narrativo perfetto per esplorare questi interrogativi”.

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I sorprendenti 16 film in competizione per l’ambito H.R. Giger Narcisse award sono un esempio perfetto dell’incredibile dinamismo che caratterizza il cinema fantastico attuale. Che sia attraverso opere di registi confermati o di nuovi talenti, il cinema fantastico continua ad intrigare. Per quanto riguarda i film di autori emergenti europei ritroviamo nella competizione internazionale The Lodge [+leggi anche:
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di Veronika Franz e Severin Fala (Gran Bretagna/Stati Uniti), l’irlandese The Hole In The Ground [+leggi anche:
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di Lee Cronin, Yves [+leggi anche:
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intervista: Benoît Forgeard
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del francese Benoît Forgeard, The Room, coproduzione francese, belga e lussemburghese di Christian Volckman, il danese Sons Of Denmark [+leggi anche:
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intervista: Elliott Crosset Hove
intervista: Ulaa Salim
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di Ulaa Salim, Jesus Shows You The Way to The Highway [+leggi anche:
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intervista: Miguel Llansó
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di Miguel Llansó (Etiopia, Spagna e Estonia) e la coproduzione svizzera e francese Les Particules [+leggi anche:
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intervista: Blaise Harrison
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, teen movie del giovane prodigio Blaise Harrison. Da citare anche tra le produzioni e coproduzioni europee: Swallow [+leggi anche:
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(Stati Uniti/Francia) dello statunitense Carlo Mirabella-Davis, un film intrigante sulle tematiche legate al patriarcato, His Master’s Voice [+leggi anche:
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di György Pálfi (Ungheria/Canada), la coproduzione irlando-belga Extra Ordinary [+leggi anche:
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di Mike Ahern e Enda Loughman, Come To Daddy [+leggi anche:
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di Ant Timpson (Nuova Zelanda/Canada/Irlanda/Stati Uniti) e la satira sociale Bacurau [+leggi anche:
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intervista: Kleber Mendonça Filho, Jul…
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di Kleber Mendonça Filho e Juliano Dornelles (Brasile/Francia).

Attesissima come ogni anno anche la sezione Films Of The Third Kind, vera e propria ode alla diversità del genere fantastico. Tra le succulente produzioni e coproduzioni europee ritroviamo Dogs Don’t Wear Pants [+leggi anche:
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intervista: J.-P. Valkeapää
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del finlandese Jukka-Pekka Valkeapää (Finlandia/Lettonia), un film dalle atmosfere decisamente BDSM, il francese Les Fauves [+leggi anche:
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di Vincent Mariette, lo svedese Swoon [+leggi anche:
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intervista: Måns Mårlind e Björn Stein
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di Måns Mårlind e Björn Stein, l’ungherese X - The eXploited [+leggi anche:
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di Károly Ujj Mészáros, la coproduzione spagnola e statunitense Feedback [+leggi anche:
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di Pedro C. Alonso, Werewolf [+leggi anche:
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intervista: Adrian Panek
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di Adrian Panek (Polonia/Germania/Paesi Bassi), la coproduzione britannica, francese, statunitense e svizzera The Beach Bum [+leggi anche:
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del sempre sorprendente Harmony Korine, l’italo belga Romulus & Remus: The First King [+leggi anche:
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di Matteo Rovere, Abou Leila [+leggi anche:
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di Amin Sidi-Boumédiène (Algeria/Francia/Qatar) e Achoura [+leggi anche:
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di Talal Selhami (Francia/Marocco).

Come ogni anno un accento particolare sarà messo sul cinema fantastico asiatico grazie alla sezione competitiva New Cinema From Asia. Le produzioni africane saranno pure loro sotto i riflettori grazie alla retrospettiva Reflections Of Sub-saharan Africa.

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