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MIA 2019

L'edizione 2019 del MIA presenta 47 progetti da 20 paesi

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- Il Mercato Internazionale Audiovisivo tornerà a Roma dal 16 al 20 ottobre 2019 per la sua quinta edizione

L'edizione 2019 del MIA presenta 47 progetti da 20 paesi
I registi Kristina Grozeva e Petar Valchanov saranno al MIA per presentare il loro progetto Triumph

MIA, il mercato internazionale dell’industria audiovisiva in Italia ideato e realizzato da ANICA (Associazione Nazionale dell’Industria Cinematografica e dell’Audiovisivo) e APA (Associazione Produttori Audiovisivi) torna con la sua quinta edizione dal 16 al 20 ottobre 2019.

Più di 200 compratori internazionali provenienti da 43 paesi hanno già confermato la loro presenza al MIA Film Division e potranno partecipare a un fitto programma di eventi a Roma: un ricco programma di proiezioni con 120 film in quattro giorni, circa 20 nuovi progetti in post-produzione, e What's Next Italy e C EU Soon, i due programmi in-progress dedicati ai film che arriveranno nelle sale nel 2020.

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Tra le compagnie internazionali presenti quest’anno, per citarne solo alcune, figurano: A24, Bac Films, Bankside Films, Beta Cinema, Bravo Pictures, Cinetic Media, Channel 4, Curzon/Artificial Eye, Element Pictures, Endeavor Content, Film Factory Entertainment, Film Movement, Gaumont, HanWay, Kino Lorber, Le Pacte, Magnolia Pictures, Media Asia, Mk2, Mod Producciones, Netflix, Pathé Films, Pulsar Content, Sun Distribution, StudioCanal, The Match Factory, Wild Bunch e TrustNordisk.

Il settore Drama ospiterà Rick Jacobs (CEO, Skybound Galactic), Nancy Cotton (Epix, Evp Head of Scripted Programming), Gina Marcheschi (Head of Scripted, Vice Studios), Lorenzo De Maio (Head of TV Sales and Advisory Group, Endeavor Content), Michael Gordon (TV Agent, CAA), Amit Cohen (False Flag, Talent), Kevin Beggs (presidente, Lionsgate), Stefanie Berk (EVP of Television, Filmnation), Felipe Tewes (Director of Orignals, Netflix), Mike Wald (EVP of International Distribution, Sony Pictures Television), Alex Mahon (CEO, Channel 4), Ted Miller (partner, CAA), Nina Lederman (EVP, Global Scripted Development and Programming, Sony Pictures Television), Sean Furst (co-president, TV & Film, Skybound Entertainment) e Danna Stern (managing director, Yes Studios).

MIA Drama ha confermato la presenza di 14 leader del settore nel comitato consultivo, come Pascal Breton, fondatore e CEO della società europea indipendente Federation Entertainment, e Ignacio Corrales, CEO dell'emittente televisiva spagnola Atresmedia. È stato inoltre confermato che saranno presenti tutti i principali membri di The Alliance, una nuova partnership formata dai principali pubcaster europei, tra cui Eleonora Andreatta, responsabile Drama di Rai Fiction, Nathalie Biancolli, Coproduzioni EVP e Acquisizioni presso France Télévisions, e Simone Emmelius, Coproduzioni internazionali SVP e Acquisizioni presso il gruppo televisivo tedesco ZDF. Nel frattempo, Walter Iuzzolino, co-fondatore e curatore della piattaforma di streaming Walter Presents, ospiterà la seconda edizione di GREENLit, uno degli eventi chiave del MIA Drama Division, che presenterà le nuove serie drammatiche italiane coprodotte con partner internazionali.

Per Doc Division saranno presenti Kelsey Koenig (Impact, USA), Justine Nagan (Commissioning Editor, POV), Avi Armoza (Armoza Format), Nicola Burfeindt (Executive Producer, Spiegel TV), Suzanne Biermann (Commissioning Editor, ARTE), Mark Edwards (Commissioning Editor, ARTE) e Isabelle Christiaens (Head of Documentaries and Co-productions, RTBF).

L'edizione MIA 2019 presenta 47 progetti da 20 paesi, offrendo una line-up molto varia. L'obiettivo è di sostenere la coproduzione, il finanziamento e la diffusione dei più interessanti contenuti premium delle prossime stagioni.

Per ciascuna delle sezioni, MIA offre ai progetti selezionati l'opportunità di essere presentati di fronte a un parterre di key players internazionali di alto profilo e di beneficiare di un programma di matchmaking su misura, progettato per trovare i partner co-pro e finanziari più giusti: presentazione pubblica, B2B programmati, incontri spontanei e naturalmente spazi di networking nei luoghi più sorprendenti nel cuore di Roma. Tutti i rappresentanti dei progetti usufruiranno anche di sessioni di pitching coaching dedicate con Bob Schultz, scrittore, regista e produttore che insegna agli scrittori di tutto il mondo come strutturare e presentare una storia.

MIA 2019 ha ricevuto oltre 400 proposte. I numerosi e qualificati potenziali coproduttori e finanziatori che partecipano al Co-Production Market e Pitching Forum per incontrare i progetti selezionati, sembrano confermare che il tasso di successo del MIA di oltre il 50% dei progetti interamente finanziati e realizzati continuerà ad aumentare.

Inoltre, MIA conta – anche quest'anno – sul supporto dei suoi partner per i premi dedicati alla coproduzione: il Fondo Eurimages del Consiglio d'Europa per il suo "Premio per lo sviluppo della coproduzione Eurimages Film MIA" e il Premio per lo sviluppo Nat Geo per progetti MIA Doc da 10.000 euro.

La selezione del Film Co-Production Market e Pitching Forum di questa edizione presenta 16 progetti provenienti da 14 paesi, alcuni dei quali accomunati da tematiche trasversali.

Cinque i progetti a sfondo storico: il bulgaro Triumph di Kristina Grozeva e Petar Valchanov, che affronta una storia vera dalle tinte grottesche avvenuta subito dopo il crollo dell’URSS; l’italiano Runaway Rebels di Fabrizio Cattani che racconta la resistenza messa in atto da un gruppo di ragazzi scout altoatesini, che rifiutarono di uniformarsi al regime fascista; sempre dall’Italia, The Commander, del pluripremiato Edoardo De Angelis, basato sulla storia vera del comandante Salvatore Todaro; il polacco The Great Match di Filip Syczyński, sul sogno di un giovane profugo polacco di diventare un grande tennista sullo sfondo della caduta dell’URSS; infine, il rumeno Emergency Exit di Bogdan Muresanu, ambientato nell’ultimo giorno della dittatura in Romania. Cinque titoli sono tratti da storie vere: oltre ai summenzionati Triumph, Runaway Rebels e The Commander, anche The Prophets di Alessio Cremonini, dall’Italia, basato sulla storia vera della giornalista italo-siriana Susan Dabbous, e l’olandese Playboy Priest di Arne Toonen, l’incredibile storia di un prete decisamente fuori dagli schemi. Tre progetti sono parzialmente biografici: End of The World Residency di Fernando Fraiha dal Brasile, una riflessione sul rapporto tra realtà e finzione; il venezuelano Mamacruz di Patricia Ortega sul tema della sessualità contemporanea; e il già citato The Great Match.

In omaggio all’ottimo lavoro delle donne nel comparto audiovisivo e della tematica sempre più importante dell’inclusività e della valorizzazione del lavoro femminile, cinque film su 16 sono ad opera di registe donne, il 31% della selezione complessiva: oltre ai già citati Triumph e Mamacruz, Vancouver di Vanja d’Alcantara, un film d’azione con una protagonista femminile; Talitha Kumi di Hadar Morag, sul confine tra amore, abuso e dolore; e Alba di Sally Potter, una storia sui legami familiari.

Molto interessanti anche gli altri titoli, quali l’argentino The Translator di Daniel Henríquez, storia di un’attrazione fatale tra una traduttrice della polizia e un ladro cileno; il francese Allah Is Not Obliged di Zaven Najjar, sulla tematica delicata dei bambini soldato attraverso il linguaggio del film d’animazione; Mesogia di Alexis Alexiou, coproduzione greco-francese; e il turco Athlete di Mustafa Emin Büyükcoşkun e Semih Gülen, storia di una giovane sollevatrice di pesi alle Olimpiadi.

(Tradotto dall'inglese)

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