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ZURIGO 2019

Recensione: Shaun, vita da pecora - Farmageddon

di 

- Il classico brand dell'animazione in stop-motion di Aardman ha una svolta fantascientifica in questo brillante sequel di Shaun, vita da pecora

Recensione: Shaun, vita da pecora - Farmageddon

Si potrebbe concordare con la famosa citazione di Osgood Fielding III alla fine di A qualcuno piace caldo e credere che, in effetti, nessuno sia perfetto. Tuttavia, Shaun, vita da pecora - Farmageddon [+leggi anche:
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, proiettato nella sezione dedicata ai bambini del Zurich Film Festival, ci va abbastanza vicino. Tanto che è già diventata una delle esperienze cinematografiche preferite di chi scrive di quest'anno, finora, e chiunque metta in dubbio la validità di tale affermazione sarà messo a tacere con un pezzo di delizioso formaggio Wensleydale.

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Diretto da Will Becher e Richard Phelan, Farmageddon è spiritoso senza essere sciocco, introducendo riferimenti fantascientifici nel particolare universo della fattoria di Mossy Bottom. In un certo senso, tutti questi nuovi riferimenti sono azzeccati come se fossero stati sempre lì, inclusa l'idea di trasformare il famoso monolite di Kubrick in 2001 Odissea nello spazio in un toast bruciato. Siamo di fronte al più puro genio britannico, anche se questa volta, che lo si voglia o no, la crema Marmite deve lasciare il posto alla marmellata di Roswell.

È proprio questo tipo di quotidianità, che emerge in ogni pezzo di plastilina, ciò che rende questo film – e praticamente tutto ciò che Aardman Animations tocca – una vera delizia. Qui la storia include un’aliena colorata di nome Lu-La, che si schianta con la sua astronave e ruba i dolci degli altri. Ma a parte questo, e alcuni episodi occasionali di levitazione, tutto rimane come sempre nella fattoria. I maiali prendono il sole, il gallo beve il suo caffè, ogni volta da una tazza con una frase motivazionale diversa, e Bitzer, il cane pastore, impazzisce nel tentativo di impedire al gregge di distruggere tutto ciò che incontra. Gli umani, come sempre, sono i più stupidi del luogo, incapaci persino di nascondere correttamente le loro mutande, se necessario. È una lunga storia.

L'accurato lavoro di animazione svolto da Aardman, usando le classiche tecniche di stop-motion che farebbero piangere di frustrazione qualsiasi essere umano normale in poche ore, è precisamente il motivo per cui non hanno trascurato alcun dettaglio o scartato alcun personaggio, nonostante gli anni necessari per completare alcune delle scene più complicate. E questo è qualcosa che non si può dire di tutti i film d'animazione attuali. Inutile dire che, quando scoppia il caos nel film, come se un elefante fosse entrato in un negozio di pentole, questa cronista stava già piangendo dalle risate.

Ad essere un po' puntigliosi, bisogna riconoscere che il disegno di Lu-La non è all'altezza dell'immagine iconica di Shaun, che insieme ai suoi compagni di gregge è diventata immediatamente un successo assoluto del merchandising dopo la sua apparizione in Wallace e Gromit. D'altra parte, il film potrebbe anche fare a meno di tutte quelle canzoni pop leggere che provano ad animare quasi ogni sequenza. Per il resto, è possibile che Farmageddon sia il film catastrofico che stavamo tutti aspettando, quello che mostra esattamente cosa succede quando un bambino fuori controllo, alieno o no, prende una dose eccessiva di caramelle e soda nel mezzo di un supermercato. Un concetto che potrebbe terrorizzare qualsiasi genitore. In effetti, è probabile che davanti a una minaccia così divorante, anche Bruce Willis sceglierebbe di starne alla larga.

Shaun, vita da pecora - Farmageddon è una coproduzione britannico-francese-statunitense, prodotta da Paul Kewley per Aardman Animations, Amazon Prime Video e Anton, in associazione con StudioCanal.

(Tradotto dall'inglese)

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