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FESTIVAL / PREMI Svizzera

Le milieu de l’horizon e The Journey – A Story of Love trionfano al Premio del cinema svizzero

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- Malgrado la cerimonia sia stata annullata a causa del coronavirus (i premi saranno consegnati durante il Locano Festival), i nomi dei vincitori sono comunque stati resi noti

Le milieu de l’horizon e The Journey – A Story of Love trionfano al Premio del cinema svizzero
Le milieu de l’horizon di Delphine Lehericey

I grandi favoriti di quest’anno al Premio del cinema svizzero, Le milieu de l’horizon [+leggi anche:
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di Delphine Lehericey (quattro nomination) e The Journey – A Story of Love [+leggi anche:
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di Fanny Bräuning (tre nomination), si aggiudicano rispettivamente il Premio per il miglior film e quello per il miglior documentario.

Oltre ai due prestigiosi premi, Le milieu de l’horizon, coproduzione svizzero belga che ha avuto la sua première a San Sebastian e il toccante The Journey – A Story of Love, già Prix de Soleure 2019, si portano a casa anche quello per la miglior sceneggiatura (Joanne Giger per Le milieu de l’horizon) e la miglior musica da film (Olivia Pedroli per The Journey – A Story of Love), lasciando i concorrenti quasi a bocca asciutta. Un altro favorito, Paradise War – The Story of Bruno Manser [+leggi anche:
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intervista: Niklaus Hilber
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di Niklaus Hilber (tre nomination), deve accontentarsi del premio per la miglior interpretazione maschile che va a Sven Schelker.

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Il premio per la miglior interpretazione femminile va invece alla giovane attrice nata a Vienna Miriam Stein per il suo ruolo di Odile nella commedia One-way to Moscow di Micha Lewinsky (prima mondiale alle Giornate di Soletta 2020), mentre quello per la miglior interpretazione da non protagonista all’emergente Cecilia Steiner attrice del film The Working Man [+leggi anche:
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del giovane regista zurighese Hans Kaufmann. O Fim do Mundo [+leggi anche:
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intervista: Basil Da Cunha
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di Basil Da Cunha (miglior fotografia al Festival de Cinéma Européen des Arcs 2019) e Baghdad in My Shadow [+leggi anche:
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di Samir, che hanno entrambi fatto il loro debutto al Locarno Festival, si sono aggiudicati rispettivamente il premio per la miglior fotografia (l’unica categoria in cui il film è stato nominato) che va allo stesso Da Cunha e quello per il miglior montaggio per Jann Anderegg.

Per quanto riguarda l’animazione, è il cortometraggio Average Happiness di Maja Gehrig a ricevere la massima onorificenza, mentre sono due (ex aequo) i film che si aggiudicano il Quartz per il miglior film di diploma: Isola di Aurelio Buchwalder (Zürcher Hochschule der Künste ZHdK) e Still Working di Juliette Korbel (École cantonale d’art de lausanne ECAL).

Per compensare l’annullazione della settimana dei nominati che ogni anno regala a Ginevra (Cinémas du Grütli) e Zurigo (Filmpodium) il meglio del cinema svizzero dell’anno in corso, la SSR ha deciso di proporre, il 27 marzo prossimo, una serata speciale intitolata “Una serata per il cinema svizzero”. La televisione di lingua italiana RSI proporrà Ceux qui travaillent [+leggi anche:
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intervista: Antoine Russbach
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d’Antoine Russbach, Quand j’étais Cloclo di Stefano Knuchel e Amateur Teens [+leggi anche:
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di Niklaus Hilber, la RTS (lingua francese) Fortuna [+leggi anche:
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di Germinal Roaux e L’Apollon de Gaza [+leggi anche:
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di Nicolas Wadimoff e la SRF (lingua tedesca) il vincitore nella categoria miglior documentario di quest’anno The Journey – A Story of Love di Fanny Bräuning e I Am The Keeper [+leggi anche:
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intervista: Sabine Boss
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di Sabine Boss.

I premi:

Miglior film 
Le milieu de l’horizon [+leggi anche:
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intervista: Delphine Lehericey
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- Delphine Lehericey (Svizzera/Belgio)

Miglior documentario
The Journey – A Story of Love [+leggi anche:
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- Fanny Bräuning 

Miglior film d’animazione 
Average Happiness - Maja Gehrig (cortometraggio)

Migliore sceneggiatura
Joanne Giger - Le Milieu de l’Horizon

Migliore interprete femminile
Miriam Stein - One-way to Moscow

Migliore interprete maschile 
Sven Schelker - Paradise War – The Story of Bruno Manser [+leggi anche:
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intervista: Niklaus Hilber
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(Svizzera/Austria)

Migliore interpretazione da non protagonista
Cecilia Steiner - The Working Man [+leggi anche:
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Migliore musica da film
Olivia Pedroli - The Journey – A Story of Love

Migliore fotografia
Basil Da Cunha – O Fim do Mundo [+leggi anche:
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intervista: Basil Da Cunha
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Miglior montaggio
Jann Anderegg - Baghdad in My Shadow [+leggi anche:
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(Svizzera/Germania/Regno Unito/Iraq)

Miglior film di diploma (ex aequo)
Isola - Aurelio Buchwalder 
Still Working - Julietta Korbel

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