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Le sale italiane ripartono dal 15 giugno

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- Dopo la decisione del Governo che permette ai cinema di riaprire a giugno, si tratta di adeguare le sale ai protocolli anti-virus. Intanto le risorse dei fondi di emergenza aumentano a 245 milioni

Le sale italiane ripartono dal 15 giugno

Il governo italiano ha deciso: le sale cinematografiche potranno riaprire dal 15 giugno. Si tratta ora di adeguare le sale alle linee guida dettate dall'apposito allegato al decreto, che possono essere modificate, ampliate o ristrette dalle Regioni. Carlo Fontana, presidente dell'AGIS (l'Associazione Generale dello Spettacolo in Italia) ha già fatto sapere giorni fa la sua opinione, dopo un incontro con il ministro della Culture Dario Franceschini. "Rimettere in moto la macchina dello spettacolo dal vivo e anche delle sale cinematografiche in poco tempo, è difficile. I protocolli fissati dagli esperti del Comitato Tecnico Scientifico non sono compatibili con le nostre esigenze".

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Le misure di sicurezza contro il rischio Covid-19 prevedono un numero massimo di di 200 spettatori per ogni singola sala e 1000  per spettacoli all’aperto; la misurazione della temperatura corporea agli spettatori e ai  lavoratori; l'utilizzo obbligatorio di mascherine, il mantenimento del distanziamento interpersonale, adeguata periodica igienizzazione degli ambienti chiusi e dei servizi igienici, anche tra i diversi spettacoli; adeguata aereazione naturale e ricambio d’aria; divieto del consumo di cibo e bevande durante gli spettacoli; segnaletica per far rispettare la distanza fisica di almeno 1 metro, anche presso le biglietterie; vendita dei biglietti e controllo dell’accesso, ove possibile, con modalità telematiche.

L'incognita rimane soprattutto il pubblico, che dovrà riabituarsi a frequentare le sale senza timori, e naturalmente l'offerta. Per Mario Lorini, presidente dell'Anec (Associazione Nazionale Esercenti Cinema),"c'è bisogno di prodotti, di film, e i prodotti hanno tempi e modalità di lancio che richiedono settimane: dobbiamo capire come si muove il mercato, nazionale e internazionale". Per riavvicinare il pubblico si punta molto sugli spazi all'aperto. "Le arene estive sono attività storiche, dopo l'ottima esperienza dell'estate scorsa, puntiamo ad allargarne il perimetro, chiaramente rispettando le misure di sicurezza".

Intanto le risorse dei fondi di emergenza per lo spettacolo, il cinema e l’audiovisivo introdotti dal decreto “Cura Italia” sono state aumentate da 130 a 245 milioni di euro. Previsto un incremento di ulteriori 50 milioni per il 2020.

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