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DOCSBARCELONA 2020

Recensione: Winter Journey

di 

- Giocando con immagini storiche e ricostruzioni, Anders Ostergaad emoziona profondamente con questo film che vede la partecipazione inestimabile del grande Bruno Ganz

Recensione: Winter Journey
Bruno Ganz in Winter Journey

La 23ma edizione del Festival internazionale del cinema documentario di Barcellona, che si celebra questa settimana sulla piattaforma Filmin, offre grandi titoli. Winter Journey [+leggi anche:
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scheda film
]
, una coproduzione tedesco-danese diretta da Anders Ostergaad, è uno di questi e compete nella sezione ufficiale Panorama della manifestazione. Basato su un libro di Martin Goldsmith (co-sceneggiatore del film), si avvale della collaborazione eccezionale di Bruno Ganz: in una delle sue ultime apparizioni davanti alla macchina da presa (è morto nel febbraio dello scorso anno), l'attore tedesco dimostra ancora una volta che le sue qualità interpretative toccano il sublime.

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In questo documentario che flirta continuamente e armoniosamente con la finzione, Ganz interpreta George Goldsmith, il padre dell'autore dello scritto su cui si basa il film. Gli occhi e la voce dell’attore suscitano emozione in vari momenti di questo viaggio nel passato costruito con immagini d'archivio, conversazioni ricreate, ricostruzioni filmate in bianco e nero, e persino vecchie fotografie in cui l’interprete del personaggio centrale viene presentato digitalmente.

Quindi, saltando indietro nel tempo, dalla fine del XX secolo all'alba della Seconda guerra mondiale, il film – di grande carico psicologico, dove non mancano un'intensa storia d'amore e un finale sorprendente e straziante – inizia con un’azione, un gesto che stimola un uomo ad avviare un’indagine per scoprire le origini della sua famiglia, che è emigrata dalla Germania negli Stati Uniti. Nostalgia, storia e mistero vanno così di pari passo in questo dialogo tra padre e figlio, opportunamente illustrato con una grande ricchezza di immagini e suoni.

In questo viaggio nell'oscurità vedremo come nel 1935 un giovane musicista ebreo tedesco voleva realizzare il suo sogno di suonare in un'orchestra, ma il suo paese stava iniziando a sperimentare l'ascesa del nazismo. Così, mentre soddisfa il suo desiderio di partecipare a una banda, con il conseguente entusiasmo che questo gli provoca, in giro per le strade scoppia l'inferno. E, con sorpresa dello spettatore, comincia a far parte di un peculiare strumento culturale di propaganda dei nazisti.

Winter Journey, co-diretto da Erzsebet Rácz, dialogato in inglese e tedesco, con segmenti a colori e altri in bianco e nero, è una produzione di Plus Pictures Aps (Danimarca) e Zero One Film (Germania), supportata dal programma Europa Creativa-MEDIA.

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(Tradotto dallo spagnolo)

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