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FILM / RECENSIONI Francia / Svizzera

Recensione: Just Kids

di 

- Christophe Blanc esplora con grande precisione psicologica e inventiva formale la traiettoria di due fratelli e una sorella in lutto abbandonati a se stessi

Recensione: Just Kids
Andrea Maggiulli in Just Kids

"Non ci sono più adulti con noi?". Siamo al Palazzo di Giustizia di Grenoble e Jack (19 anni), Lisa (17 anni) e Mathis (10 anni) stanno affrontando le conseguenze legali di una catena di tragedie: la morte della loro madre malata due anni prima e il recente suicidio del padre. Il fratello maggiore, che già lavora, diventa responsabile del suo fratellino con lo zio David (che vive a Lione) come co-tutore. Questo è il punto di partenza di Just Kids [+leggi anche:
trailer
intervista: Christophe Blanc
scheda film
]
, il nuovo commovente film di Christophe Blanc (rivelatosi con Une femme d’extérieur), uscito il 5 agosto nelle sale francesi grazie a Rezo Films.

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Il modo in cui dei fratelli metabolizzano il lutto e si organizzano nel quotidiano: il soggetto avrebbe potuto essere trattato solo dal punto di vista del realismo psicologico e ovviamente il regista (che ha scritto la sceneggiatura con Béryl Peillard) esplora metodicamente questo aspetto osservando la bellissima relazione di amore fraterno e protettivo (che non esclude alcune sbandate, piccoli litigi e assestamenti) che unisce il fratello maggiore Jack (un Kacey Mottet Klein molto solido) e il suo fratellino Mathis (la rivelazione Andrea Maggiulli), mentre la sorella Lisa (Anamaria Vartolomei) prende rapidamente la tangente verso Sud, per sfuggire ai fantasmi invasivi del passato familiare. Ma la trama segue anche una pista quasi poliziesca giacché una visita spiacevole e un SMS criptico sul cellulare del padre scomparso portano Jack (che sente il forte bisogno di trovare una spiegazione per il suicidio di suo padre che era dipendente dal gioco d'azzardo) a fare un viaggio in Spagna. Un'indagine nella quale coinvolge il suo fratellino e il suo miglior amico Quentin (Ahmed Abdel Laoui). E Jack e Mathis sono soprattutto ragazzi della loro età, con il primo che nasconde i suoi dolori, ama fare festa e uscire con la graziosa Maureen (Angelina Woreth), mentre il secondo fa fatica a celare la sofferenza (specialmente a scuola) per la perdita di entrambi i genitori, cosa che altera radicalmente i suoi legami con gli altri. Soprattutto, i due fratelli sono totalmente soli, una libertà che è sia eccitante che destabilizzante...

Realizzato molto bene in termini di fotografia (Noé Bach), musica (che dà ritmo a molte sequenze) e varietà di ritmi, stili (fino all’onirico) e scenari (il film viaggia dall’appartamento dei protagonisti fino alle montagne circostanti, e da Grenoble alla Spagna, passando per il Sud della Francia), Just Kids è un film toccante, dinamico e in buona parte relativamente intrigante. Un mix che consente a Christophe Blanc di far emergere finemente le verità sepolte nell'anima ferita di ciascuno dei personaggi senza mai scivolare nel melodramma assoluto, ma restituendo le sottili sfumature di questo intreccio di affetti complessi che costituiscono (spesso per il meglio, a volte per il peggio) le relazioni familiari.

Prodotto da Blue Monday Productions, Just Kids è coprodotto dalla società svizzera P.S. Productions, da Auvergne-Rhône-Alpes Cinéma e dalla RTS. Le vendite internazionali sono guidate da Be For Films.

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(Tradotto dal francese)

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