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MÁLAGA 2020

Recensione: La boda de Rosa

di 

- Candela Peña riesce a rendere credibile questa divertente e audace commedia diretta da Icíar Bollaín, che riprende lo spirito gioioso del suo primo film, interpretato anch'esso dall'attrice catalana

Recensione: La boda de Rosa
Paula Usero e Candela Peña in La boda de Rosa

Hola, ¿estás sola? rivelò al grande pubblico una meravigliosa interprete – Candela Peña, che aveva debuttato poco prima al cinema in Días contados di Imanol Uribe – e una regista emergente – Icíar Bollaín, protagonista di meraviglie come El sur di Víctor Erice. Era l'anno 95 del secolo scorso e quel primo film sprigionava gioia, umorismo e freschezza. Entrambe le artiste tornano a quello spirito libero, folle e audace con La boda de Rosa [+leggi anche:
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, che conta anche sulla complicità di Alicia Luna, co-sceneggiatrice di questa pellicola e di Te doy mis ojos [+leggi anche:
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, lungometraggio di Bollaín dove la stessa Peña aveva un ruolo secondario.

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Basato liberamente su fatti reali, La boda de Rosa racconta qualcosa che all’inizio sembrerebbe incredibile e quasi pericolosamente vicino all'universo dei libri di auto-aiuto, ma il lavoro attoriale di Candela Peña garantisce che il film non scivoli mai nel ridicolo e che lo spettatore lo segua con il sorriso sulle labbra e scoppiando a ridere varie volte durante la sua visione. Inoltre, l'attrice di Kiki & i segreti del sesso [+leggi anche:
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è armoniosamente supportata da Sergi López e dalla favolosa Nathalie Poza.

Di cosa parla La boda de Rosa? Meglio che non si legga nulla della sua trama, che ci si lasci sorprendere, che la sua storia scorra agilmente, con Candela in un ruolo coraggioso che pochissime attrici potrebbero sostenere. Basti sapere che il film è un inno alla propria felicità, all’amarsi, a lottare per i sogni, prendere le redini della propria vita, non riporre negli altri troppe aspettative e togliersi i maledetti fardelli (familiari, sociali, lavorativi... ) autoimposti e non necessari. E, soprattutto, è un inno alla libertà: senza intensità né drammaticità, ma con molto humour.

In un momento come quello attuale, dove l'ottimismo e la voglia di divertirsi sono più di un balsamo, quasi una necessità, , La boda de Rosa sbarca nei cinema spagnoli pronto a replicare il successo di Padre no hay más que 2: La llegada de la suegra [+leggi anche:
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, la commedia di Santiago Segura che ha fatto tornare in massa il pubblico nelle sale (incassando oltre sette milioni di euro) dopo lo spavento provocato dalla maledetta pandemia.

La boda de Rosa, film che inaugura venerdì 21 agosto la posticipata 23ma edizione del Festival di Malaga contemporaneamente alla sua uscita nelle sale in Spagna, è una coproduzione di Tandem FilmsTuranga FilmsSetembro Cine, La boda de Rosa la película AIE e Halley Production (Francia). Il film è distribuito in Spagna da Filmax e in Francia da Memento Films; le sue vendite internazionali sono affidate a The Match Factory.

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(Tradotto dallo spagnolo)

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