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MÁLAGA 2020

Recensione: Isaac

di 

- David Matamoros e Ángeles Hernández debuttano alla regia con questo dramma sull'incomunicabilità, i debiti non pagati e le vite frustrate

Recensione: Isaac
Pepe Ocio e Iván Sánchez in Isaac

Lo scorso fine settimana, nella sezione Málaga Premiere del 23° Festival di Malaga, è stato presentato Isaac [+leggi anche:
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, il debutto del duo di cineasti composto da David Matamoros e Ángeles Hernández, fino ad ora noti soprattutto per il loro ruolo di produttori. Recentemente il film ha anche chiuso l'edizione 2020 dell'Atlàntida Film Festival, che è stato possibile seguire sulla piattaforma digitale Filmin.

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Basato su una sceneggiatura scritta dai registi insieme ad Antonio Hernández Centeno (dal cui lavoro El día que nació Isaac è tratto il film), la pellicola utilizza due tempi diversi per ritrarre personaggi contraddittori e pieni di falle: gli amici d'infanzia Nacho (interpretato da Pepe Ocio, che abbiamo visto in un altro ruolo attraversato da dubbi in Como la espuma [+leggi anche:
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) e Denis (Iván Sánchez). Uno di loro è un uomo serio, di classe alta; l'altro, un gaudente bohémien.

Dopo anni di lontananza e silenzio, si ritrovano in un caffè e riacquistano – apparentemente – quei remoti legami di fiducia, affetto e complicità. Inoltre, poiché il secondo ha bisogno di soldi per realizzare un progetto imprenditoriale, non esiterà a chiederli al primo. Inizia così un gioco di reciproche dipendenze in cui saranno fortemente coinvolte le compagne di entrambi: Marta (María Ribera, sconcertante e magnifica, come in Las distancias [+leggi anche:
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) e Carmen (Erika Bleda). Come se l'accordo di collaborazione tra i quattro non fosse abbastanza complesso, le questioni in sospeso, le pressioni sociali, l'ambizione, i desideri repressi e il senso di colpa che pesano sui due uomini da molti anni confonderanno ulteriormente questa storia di "poliamore" teso, denso e impossibile.

I registi hanno costruito con Isaac un film sofisticato con una messa in scena elegante – e una colonna sonora emozionante – che scava in ferite profonde, desideri insoddisfatti ed esistenze oscure in cui le bugie trovano un terreno fertile. Il desiderio di una giovinezza ingenua, libera e sincera – infine frustrata dal tradimento e da una tragedia – serve da contrappunto nella trama, messo a confronto con la pura e cruda realtà che i protagonisti vivono nelle loro – vuote – vite adulte. Così, una profonda malinconia finisce per attraversare questo esordio rischioso e sensibile.

Isaac è una produzione di Zentropa International Spain e Doce Entertainment. Delle sue vendite internazionali si occupa l’agenzia britannica Alief LLC.

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(Tradotto dallo spagnolo)

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