email print share on Facebook share on Twitter share on reddit pin on Pinterest

FILM / RECENSIONI Armenia / Lituania / Germania / Francia / Stati Uniti / Bulgaria / Repubblica Ceca / Italia

Recensione: Gate to Heaven

di 

- Il terzo lungometraggio di Jivan Avetisyan è un avvincente dramma bellico ambientato durante la guerra dei quattro giorni del 2016 in Nagorno-Karabakh

Recensione: Gate to Heaven

Cineuropa ha avuto il piacere di vedere l'ultimo film di Jivan Avetisyan. Inizialmente previsto in anteprima al Festival internazionale del cinema di Mosca di quest'anno, il dramma bellico internazionale Gate to Heaven [+leggi anche:
intervista: Jivan Avetisyan
scheda film
]
è stato ritirato dalla sezione non competitiva "per evitare scontri tra armeni e azeri a Mosca" come "misura precauzionale collegata direttamente al Karabakh", come riferito in settembre da Kirill Razlogov, direttore della programmazione del festival. Prima di lavorare a questo progetto, il regista nato a Gyumri e cresciuto in Artsakh ha diretto oltre 20 documentari e cortometraggi, nonché due lungometraggi, Tevanik e The Last Inhabitant.

(L'articolo continua qui sotto - Inf. pubblicitaria)

La storia, scritta dallo stesso regista, è ambientata nell'aprile 2016 e segue le vicende di Robert Sternwall (Richard Sammel), giornalista di guerra tedesco e talentuoso fotografo che lavora per il Berlin Post. L'uomo viene a sapere della ripresa delle azioni militari in Nagorno-Karabakh e lascia il paese per coprire il conflitto. Attraverso le sue indagini, Robert incontra la cantante lirica Sophia Marti (Tatiana Spivakova) che è la figlia di Edgar Martirosyan, un uomo che abbandonò e lasciò in cattività nel 1992. Mentre la loro storia d'amore sboccia, la coscienza sporca di Robert lo inghiotte lentamente e deve affrontare la verità delle sue azioni passate. Nel frattempo, il suo redattore capo lo incarica di preparare una grande mostra per celebrare il suo lavoro di fotogiornalismo, che si svolgerà molto presto a Berlino.

L'aspetto che più colpisce del lavoro di Avetisyan è sicuramente la profondità psicologica dei suoi personaggi principali, in particolare quello di Robert e Sophia. Robert è un veterano nel suo campo, incapace di raggiungere un buon equilibrio tra vita privata e lavoro, tremendamente testardo e caratterizzato da una personalità complessa; nel frattempo, Sophia è mostrata in tutta la sua fragilità e sembra credere nel potere curativo della musica. La loro storia d'amore è messa in scena in modo non sdolcinato, ma comunque con un livello adeguato e credibile di tenerezza e passione. In termini più generali, i personaggi principali ben scritti sono supportati da solide interpretazioni e da un buon cast di supporto. Da segnalare a questo proposito le performance di Sos Janibekyan (nel ruolo di un giornalista locale che accompagna Robert durante le sue indagini), Leonardas Pobedonoscevas (partner di Sophia) e Benedict Freitag (caporedattore di Robert), le cui apparizioni – brevi ma abbastanza incisive – contribuiscono a rivelare parte dei retroscena dei due protagonisti. La risoluzione della trama è in definitiva convincente e arricchita da una dose adeguata di malinconia e poesia. Per tutto il film la guerra è presente ma sullo sfondo, come una sorta di catalizzatore capace di sconvolgere la stabilità di tutti i personaggi e scatenare le loro lotte più intime.

La narrazione e l'intensa profondità psicologica del dramma sono ulteriormente esaltate da un'avvincente colonna sonora composta dall'italiano Michele Josia e da una fotografia meravigliosamente realizzata dal lituano Rytis Kurkulis, eccellente nel rappresentare l'onnipresente contrasto tra l'arida terra del Nagorno-Karabakh, devastata dalla guerra, e le meravigliose scene più calde ambientate in ambienti rurali e urbani, dove si possono ancora vivere preziosi momenti di normalità e romanticismo.

Gate to Heaven è prodotto da Fish eye Art Cultural Foundation (Armenia), Artbox Production House (Lituania), 7 Morgen Filmproduktion (Germania), Glaam Media Invest (Francia), ARTsakh Arts and Cultural Foundation (Stati Uniti), Timeless Production Group (Bulgaria), The Lab – a Media Production Company (Repubblica Ceca) e Ala Bianca SRL (Italia). La società con sede a Parigi MPM Premium si occupa delle vendite internazionali.

(L'articolo continua qui sotto - Inf. pubblicitaria)

(Tradotto dall'inglese)

Ti è piaciuto questo articolo? Iscriviti alla nostra newsletter per ricevere altri articoli direttamente nella tua casella di posta.

Privacy Policy